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CVD-19: fatti e opinioni. Una risposta a un commento

CVD-19: fatti e opinioni. Una risposta a un commento.

Ultimo aggiornamento: 13/07/2020

Facebook, 10 luglio 2020. Maura scrive in un gruppo cittadino.

Mi sento di condividere questo pensiero vedendo tanti post sul virus proprio stamattina ho trovato una persona che l’ha avuto e mi ha raccontato un po’ la situazione sua E già mi ha impressionato Ma quando mi ha detto che tantissime persone che conosco mi ha fatto anche i nomi che frequentavano lo stesso posto giocando a carte facendo una consumazione eccetera eccetera chi l’ha avuto in maniera forte da essere intubato E chi in maniera più leggera Ma pur sempre ricoverati e qualcuno lo ha scoperto poi dopo facendo il test sierologico che era asintomatico e questo mi ha fatto pensare perché a volte può sembrare che TV giornali eccetera esagerano dopo quello che ho sentita stamattina da chi ha toccato con mano e degli altri che mi ha raccontato e non sono ottantenni e nemmeno settantenni e nemmeno pluripatologici probabilmente ci sarà stata una prima persona che poi ha contagiato tutti e quindi mi rendo conto che non sempre le cose le prendiamo nella giusta maniera pensando che ci abbiano fatto il lavaggio del cervello in tutto quel periodo e ci hanno messo tanta paura che ancora adesso si vedono gli effetti sulle persone sperando che possa essere utile a qualcuno come lo è stato per me.

Mio commento in risposta a Maura.

Gentile Maura, mi fa piacere lo spunto che offri con sobrietà e gentilezza (modalità rara al giorno d’oggi), cosa che mi invoglia a intervenire per offrire il mio contributo alla discussione che riguarda un argomento di vitale importanza per il mondo intero.
Prima di esprimere in estrema sintesi le mie considerazioni, mi sembra utile presentarmi perché non vorrei dare l’impressione di essere una persona che riporta acriticamente a pappagallo e casualmente cose lette o ascoltate qua e là nel web.
In realtà dal 2005 gestisco un portale, più che un sito, di informazione alternativa a 360 gradi, e la fondazione di questo sito rappresenta una tappa di un percorso iniziato alcuni anni prima (liberamenteservo).
Tra gli argomenti che ho seguito e approfondito, i temi dei vaccini, delle pandemie e delle epidemie è uno di quelli che più mi hanno appassionato. Per cui sono sul pezzo non da adesso, ma da quasi 20 anni.
Non mi accontento di seguire pochi specialisti, ma mi piace ampliare la conoscenza ascoltando diversi esperti, medici, ricercatori, luminari, premi Nobel, non soltanto italiani, e poi confrontare le varie versioni, unire i punti in comune e tenere in sospeso le discordanze per successivi approfondimenti e nuove scoperte.

Da alcuni anni, oltre al portale, ho aperto una pagina pubblica su Facebook per stare al passo con i tempi e disporre di uno strumento di divulgazione e di conoscenza (sapendo cercare e discernere) molto potente. La mia pagina si chiama diinabandhu.

Veniamo al coronavirus.
Quello che scriverò non ha la pretesa di essere esaustivo ma è certamente vero ed è una minima sintesi di quello che molti prestigiosi e titolati esponenti del mondo scientifico che lavorano sul campo, alcuni dei quali sono in prima linea negli ospedali italiani, hanno espresso, detto e ripetuto molte volte non soltanto sul web, ma anche nelle poche occasioni che hanno avuto accesso ai media di regime … per quanto in tali occasioni essi non abbiano mai avuto la libertà, il tempo e lo spazio necessari per argomentare a sufficienza le loro dichiarazioni.

Queste verità sono molto scomode per chi sta gestendo la pandemia (che di fatto pandemia non è, perché OMS non ha mai dichiarato ufficialmente lo stato di pandemia. Se qualcuno disponesse di un documento scritto della OMS nel quale viene messa nero su bianco la dichiarazione di stato di pandemia è pregato di postarlo, in modo che io possa rivedere questa considerazione).

La stato di emergenza dichiarato da Conte il 31 gennaio 2020, in scadenza al 31 luglio, che a breve potrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre, permette al governo di emanare i DPCM. Senza lo stato di emergenza, giustificato dallo stato di pandemia (non) dichiarata dalla OMS, i DPCM non avrebbero potuto essere emanati.

Se vorrai andare sulla mia pagina Facebook, vedrai che proprio agli inizi di questa orribile storia, sulla scorta delle mie conoscenze pregresse, in particolare rifacendomi ai precedenti dell’influenza Spagnola e della più recente pandemia suina, oltre che alla conoscenza dell’agenda della realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale, ho postato delle previsioni che si stanno rivelando corrette, anche per quanto riguarda quello che sta per accadere nei prossimi mesi.

Mi spiace dilungarmi ma è necessario, altrimenti molte cose che adesso dirò non sarebbero comprensibili.

Un aspetto della comunicazione riguarda il fatto che molto spesso, sia la persona che comunica che quella che riceve, non hanno chiarezza, non distinguono tra due elementi fondamentali: i fatti documentati e le opinioni.
La mescolanza di questi due elementi produce come minimo confusione, e la comunicazione rischia di diventare uno scontro, un conflitto, senza produrre alcunché di utile.
I fatti documentati sono inopinabili, e chiunque volesse contestarli può farlo soltanto con documenti e prove in grado di contraddirli.
Le opinioni sono personali, scaturiscono da molti fattori, quali: esperienze di vita, condizionamenti, grado di conoscenza, emotività, paure, grado di istruzione, visione della vita … e tanto altro. Le opinioni possono essere messe in discussione, entro certi limiti e entro un certo grado di ragionevolezza.

Perché ho voluto fare questa precisazione?

Leggendo la tua condivisione cerco di distinguere tra i contenuti, ovvero le affermazioni che corripondono ai fatti, e le interpretazioni che corrispondono alle opinioni.
Cercherò di limitarmi agli aspetti che hai comunicato nel tuo post, non tanto per convincerti di qualcosa, ma per stimolarti a ricercare e ad approfondire, superando le tue e altrui opinioni , entrando con il minor numero possibile di filtri mentali nella conoscenza dei fatti.
La qualità della conoscenza dei fatti e degli argomenti, la capacità osservare e interpretare con la mente libera, possono condurre a una comprensione più ampia e neutrale.

Quasi sempre i commenti che si leggono hanno una prevalenza emotiva, irrazionale, senza sufficienti basi di autentica conoscenza. Non importa se si tratta di commenti espressi da persone che appartengono a una fazione piuttosto che all’altra.

Non c’è critica o giudizio in questa mia affermazione, semplicemente è la descrizione dell’abito mentale che indossa la maggior parte delle persone.

Venendo alla tua domanda, leggo tra le righe che la persona con la quale hai parlato, e alcune delle persone che essa ha menzionato, hanno dovuto essere intubate.

Hai scritto che sei stata impressionata.

Certamente nessuno nega che ci siano state situazioni drammatiche, che in alcune zone ci siano stati molti morti attribuiti al coronavirus, o covid-19 che in realtà si chiama SARS-CoV-2 (metodo ELISA. ELISA in gergo tecnico significa HIV). COVID-19 è l’acronimo di un progetto orribile che qualcuno vorrebbe attuare ai danni dell’umanità, cavalcando la paura collettiva di un virus (mai isolato) che possiede dei brevetti.

I fatti sono che alcune persone sono state intubate e che alcune sono morte. Stop.
Tutto il resto sono interpretazioni o opinioni.

Il fatto che sei rimasta impressionata è una tua reazione emotiva che cela molti aspetti della personalità posta di fronte a un vero o presunto pericolo mortale.
Altrettanto, sono opinioni quelle che attribuiscono le intubazioni e le morti al virus.

I fatti raccontano che il virus da solo, salvo forse qualche rara eccezione, non è pericoloso, tantomeno mortale.
Anche la persona che racconta la propria esperienza e quella di conoscenti, narra di un fatto, ovvero il ricovero, o l’intubazione, o la positività asintomatica, ma le conclusioni che ne trae e racconta nascono da opinioni e interpretazioni personali, che difettano della conoscenza dell’argomento.

Ora, non per convincere ma per offrire alcuni spunti solidi alle persone che volessero approfondire il tema, di seguito riporto un elenco di alcuni fatti accertati, che non possono essere contestati se non producendo una documentazione certa contraria.
Chi volesse contestare i fatti accertati con insulti (accade spesso), con link di siti antibufala che non producono alcun documento probante delle loro assurde teorie, con le parole di presunti esperti prezzolati che sono sempre nei salotti televisivi, spesso in conflitto di interessi e che non reggono il confronto con i veri professionisti del settore, sta soltanto sfogando emozioni, paura, rabbia, e non ha conoscenza, lucidità, e disponibilità a mettere in discussone le proprie false credenze. Quindi a questi commenti ho deciso che non risponderò più … moriranno da soli per inedia, quando la luce della Verità si propagherà ovunque.

Bene, ecco ALCUNI tra i più importanti FATTI DOCUMENTATI.

  • I sintomi da covid-19 generalmente sono blandi, parainfluenzali, curabili tranquillamente a casa propria con le giuste cure che sono banali e poco costose.
  • Le complicanze che hanno portato ai ricoveri in terapia intensiva sono dovute a diverse concause, la prevalente non è certamente l’effetto diretto del covid-19.
  • Le intubazioni sono state in conseguenza di errore diagnostico (polmonite interstiziale), e sono la causa della maggior parte dei decessi e dei gravi danni permanenti riportati dai sopravvissuti. Quando finalmente, con enorme ritardo, sono state eseguite le autopsie si è riscontrato che la parte bassa dei polmoni era ustionata dall’ossigeno “sparato” con violenza nei pazienti.
  • Il ministero aveva inviato alle strutture sanitarie una circolare con la quale “sconsigliava” di praticare le autopsie sui pazienti deceduti.
  • Per una settimana ai malati di coronavirus è stato dato un farmaco dal servizio sanitario nazionale (SSN) italiano che si è rivelato “incompatibile” con il loro stato di salute e che potrebbe anche avere causato danni non lievi al gruppo di pazienti a cui è stato somministrato (interferone beta 1). E’ certo che dopo 7 giorni di somministrazione quell’autorizzazione all’utilizzo dell’interferone beta 1 è stata improvvisamente revocata dalla stessa Aifa.
  • In alcuni casi si è saputo che ad alcuni dei pazienti anziani, in ospedale veniva proposto l’accompagnamento alla morte con la morfina. E’ emblematico il caso della signora Giusy, 79 anni, cardiopatica. A detta dei medici di un ospedale lombardo aveva un’unica possibilità: ricoverarsi e assumere morfina per lenire il dolore e farsi accompagnare a una probabile morte da soffocamento per una polmonite dovuta, FORSE, al coronavirus. … “È stata curata a casa dal mio medico di base e da un suo collega mio amico ed è guarita, dopo che noi figlie abbiamo rifiutato di farla restare in ospedale, messe di fronte a quell’unica, orribile strada”. Uno dei due dottori, Paolo Gulisano, parla di “sentenza di morte non eseguita“, mentre il medico di famiglia, preferisce l’anonimato (“Non mi interessa apparire”).
  • Le salme venivano cremate con estrema celerità, levando di mezzo la possibilità di eseguire qualunque tipo di esame postumo.
  • Dopo le prime autopsie eseguite contravvenendo la circolare ministeriale (vedi di seguito), si è rilevato che la complicanza era dovuta a tromboembolie (CIDCoagulazione Intravascolare Disseminata. Cioè la formazione di grumi nel sangue e di trombosi). Da quel momento in poi, curando con facilità la vera causa, non ci sono più stati decessi per Covid.
  • Le cure utili sono state fortemente osteggiate dai tecnici del governo (es. eparina, plasma, clorochina, antinfiammatori, e altro).
  • Una verifica da AURET, eseguita in collaborazione con alcuni medici ospedalieri e del 118, ricavando i dati di pazienti in TIR, ha evidenziato che 58 su 60 avevano ricevuto i VACCINI ANTI INFLUENZALI. GLI INTUBATI GIOVANI avevano usato VAXI-GRIP TETRA, che si propina anche ai bambini. Tutti i ceppi contenuti degli ANTINFLUENZALI di questo anno vennero indicati dall’OMS ad inizio 2019, e CONTENGONO 2 CEPPI di CORONAVIRUS (definito inattivato). Non è una questione secondaria. I VACCINI sotto osservazione sono: FLUAD 2019-2020, INFLUVAC S TETRA, INFLUVAC S, VAXIGRIP TETRA. Le zone più duramente colpite sono proprio quelle che avevano avuto un record di vaccinazioni. La Lombardia, per esempio, era stata portata a modello virtuoso per aver somministrato 185.000 dosi di vaccino antinfluenzale.
  • Altre concause importanti: Età dei pazienti, malattie gravi pregresse, inquinamento ambientale, inquinamento elettromagnetico (zone ad alta densità di antenne 5G), assunzione di farmaci errati, non ultima la terribile paura da diagnosi … ecc.
  • Non sono pochi i casi di familiari delle vittime che affermano che i medici hanno classificato come morti per Covid persone che avevano tutt’altre patologie, anche nelle case di riposo per anziani.
  • Gli esiti dei tamponi sono altamente inaffidabili.
  • I tamponi non sono uno strumento di diagnosi ma di ricerca.
  • GLI ASINTOMATICI NON SONO CONTAGIOSI.
  • Alcuni operatori del 118 hanno dichiarato di aver ricevuto l’ORDINE di azionare sempre le sirene delle ambulanze, per allarmare la popolazione.
  • … altro … credo però che ce ne sia già a sufficienza.

Queste non sono opinioni, non sono deduzioni … sono FATTI documentati.

diinabandhu sevananda, 10 luglio 2020

ALCUNE CORRELAZIONI/AFFINITA’ UTILI PER CHI VOLESSE INFORMARSI.

Coronavirus e vaccini, il legame.

CORONAVIRUS e VACCINI ECCO IL LEGAME.

Cristian Atzori (Auret):

“E’ una VERIFICA che stiamo conducendo SU SCALA NAZIONALE. Collaborano MEDICI negli OSPEDALI e nel 118.

DA 60 VERIFICHE che ho condotto ricavando i DATI di PAZIENTI in t.i.r., grazie all’aiuto di chi ci appoggia nella libera scelta, 58 PAZIENTI avevano ricevuto i VACCINI ANTI INFLUENZALI.

GLI INTUBATI GIOVANI avevano usato VAXI-GRIP TETRA, che si propina anche ai bambini.

Tutti i ceppi contenuti degli ANTINFLUENZALI di questo anno vennero indicati dall’OMS ad inizio 2019, e CONTENGONO 2 CEPPI di CORONAVIRUS (definito INATTIVATO).

Non è una questione secondaria….

I VACCINI sotto osservazione sono: FLUAD 2019-2020, INFLUVAC S TETRA, INFLUVAC S, VAXIGRIP TETRA.

E’ da novembre 2019 che raccolgo notizie di persone ricoverate, con POLMONITI, POCHI GIORNI DOPO I VACCINI.

QUANDO NEMMENO SI LEGGEVA un SOLO ARTICOLO in ITALIANO RIGUARDO il COVID”.

Fonte/Link attivo CLICCA QUI

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LORO POSSONO! Perché VOI NO???
Perché per loro voi non contate una beata minchia!
Se non hanno paura loro del contagio, perché ce l’avete voi?
I conti non tornano.
Se non lo capite con questo video, è giusto che vi prendano per i fondelli
e che loro siano privilegiati, ed è solo colpa vostra se continuerete ad essere sfigati.
ENTRI IN OSPEDALE CON L'INFARTO, MUORI E TI SCRIVONO "COVID"

ENTRI IN OSPEDALE CON L'INFARTO, MUORI E TI SCRIVONO "COVID"Canale Youtube Italiani Liberi & Pensanti, 17 giugno 2020Il Prof. Alberto Zangrillo, primario del S. Raffaele di Milano torna alla carica.Dott. Matteo Bassetti con un finale scoppiettante.Non sono pochi i casi dei familiari delle vittime che affermano che i medici hanno classificato come morti per Covid persone che avevano tutt'altre patologie, soprattutto nelle case di cura per anziani.Fonte: https://youtu.be/GAgrY-6dOuM

Pubblicato da Diinabandhu su Mercoledì 1 luglio 2020
ENTRI IN OSPEDALE CON L’INFARTO, MUORI E TI SCRIVONO “COVID”!

Domenica, 10 maggio 2020 – 15:17:00

Coronavirus, le autopsie non vanno fatte. Ordine del Ministero della Salute

Affaritaliani.it pubblica in esclusiva la circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria che di fatto ha portato a errate diagnosi e terapie

Di Angelo Maria Perrino, Domenica, 10 maggio 2020 – 15:17:00

Come il lettore ricorderà, la svolta nella lotta al Coronavirus è arrivata poco tempo fa, quando qualche medico ospedaliero fuori dal coro si è preso la briga di fare le autopsie sui cadaveri dei pazienti deceduti durante la pandemia. Grazie a queste autopsie si è potuto così scoprire che il primo effetto del Covid 19 è la CIDCoagulazione Intravascolare Disseminata. Cioè la formazione di grumi nel sangue e di trombosi. Solo in seguito e nei casi resistenti alle cure antitrombosi arrivava la polmonite interstiziale doppia.

Abbiamo così capito che i trattamenti fin li seguiti negli ospedali, basati sulla ventilazione meccanica nelle terapie intensive , erano controindicati. Si può dunque dedurre – ma mancano i dati e forse mancheranno sempre – che fino alla scoperta rivelatrice fatta dopo l’effettuazione di alcune autopsiele complicanze da Covid sono state in qualche misura prodotte da errate diagnosi e, conseguente, inadeguata terapia.

Bastava dunque fare da subito l’autopsia ai primi deceduti da Covid per evitare percorsi e rimedi sbagliati e controproducenti. Oggi fortunatamente, grazie alla svolta nelle conoscenze mediche, non si parla più di rianimazioni e ventilazioni che peggioravano il quadro clinico. Un disastro. Oggi, grazie alle scoperte scaturite dalle autopsie, al primo sintomo si interviene sui pazienti contagiati anzitutto con i fluidificanti del sangue.

Cure semplici, effettuabili anche a domicilio. E queste terapie, finalmente idonee, se fatte subito ora consentono di evitare di arrivare alla mutazione della patologia, che da influenza diventa trombosi. E l’epidemia è così gestibile e sotto controllo, mentre le terapie intensive sono decongestionate e chiudono. Ma le nostre autorità sanitarie hanno seguito la strada della Cina, dove autopsie ne hanno fatte pochissime.

E il bilancio sanitario è stato devastante. Ma perché in Italia non sono state fatte sin dall’inizio le autopsie? Perché i cadaveri venivano immediatamente inviati alle cremazioni privando così gli esperti di elementi conoscitivi fondamentali? Come Affaritaliani.it ha scoperto e può documentare, non si sono fatte le autopsie perché così’ è’ stato disposto e comunicato dall’alto. Addirittura dal Ministero della Salute.

Ecco la circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria- ufficio 4, del Ministero, firmata dal segretario generale Giuseppe Ruocco e inviata a tutti i destinatari competenti, dalla Protezione civile, all’associazione dei Comuni, dagli ordini dei medici e delle professioni infermieristiche e dei farmacisti alle Regioni.

L’oggetto della circolare è: “Indicazioni emergenziali connesse ad epidemia Covid-19 riguardanti il settore funebre, cimiteriale e di cremazione“. È’ un aggiornamento di inizio maggio di norme varate dallo stesso ufficio sin dal 22 febbraio e ribadite il 17 e il 29 marzo. Al punto C, intitolato Esami autoptici e riscontri diagnostici,sta scritto al paragrafo 1: ”Per l’intero periodo della fase emergenziale non si dovrebbe procedere all’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici nei casi conclamati Covid 19, sia se deceduti in corso di ricovero presso un reparto ospedaliero sia se deceduti presso il proprio domicilio”.

E al punto 2, con riferimento a un eventuale interesse e intervento della magistratura si prescrive: ”L’autorità giudiziaria potrà valutare, nella propria autonomia, la possibilità di limitare l’accertamento alla sola ispezione esterna del cadavere in tutti i casi in cui l’autopsia non sia strettamente necessaria. Analogamente le Direzioni sanitarie di ciascuna regione daranno indicazioni finalizzate a limitare l’esecuzione dei riscontri diagnostici ai soli casi volti alla diagnosi di causa del decesso, limitando allo stretto necessario quelli da eseguire per motivi di studio e approfondimento”.

Un autogol incredibile, anche se probabilmente suggerito da motivazioni igieniche e di profilassi.

CLICCA QUI PER LEGGERE INTEGRALMENTE LA CIRCOLARE DELLA DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Fonte/Link Attivo

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Ha destato molto interesse la testimonianza del giovane manager italiano di una fra le più grandi banche d’affari mondiali dalla quale, nel 2005, si è licenziato perché si è rifiutato di vendere derivati che scommettevano sulle morti di aviaria. In questo link l’intervista rilasciata alla TV La7 trasmissione “Otto e mezzo” del 15-3-2012: (a 14,40′ dall’inizio: derivati su aviaria).

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Bill Gates ammette:
«I vaccini servono per diminuire la popolazione».

lospecchiodelpensiero /

Si sa che fra i complottisti gira l’idea che esistano dei “mondialisti” cattivi cattivi che, fra i loro scopi, hanno quello (udite udite!) di ridurre la popolazione mondiale.

E il motivo sarebbe semplice: questi cattivoni hanno tutto: denaro, potere, controllo dell’informazione, ecc, tranne una cosa: i numeri. Sono molto pochi, in confronto agli altri, che sono enormemente di più. E allora? Allora l’idea sarebbe quella di ridurre la popolazione mondiale, tramite guerre, carestie, terremoti, inquinamento, vaccini (vaccini? Sì, vaccini!) pessima alimentazione, ecc.

Chissà se è vero. Però è divertente vedere Bill Gates (sì proprio lui, il sig.Windows) che dice, testualmente, che per ridurre le emissioni di CO2 causato dall’uomo bisogna agire sui fattori che lo producono:

  • numero di persone,
  • quantità di consumi che queste persone fanno,
  • energia unitaria per consumo.

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Insomma, un approccio matematico. E analizzando le singole voci, partendo dalla eccessiva presenza di esseri umani (questo bestiame ingombrante, ma perchè sono così tanti?) dice testualmente: «Lavorando bene, con i servizi sanitari, la contraccezione e i vaccini potremmo forse ridurre la popolazione del 10-15%».

Ma come? La sanità e i vaccini servono per diminuire la popolazione? Avrò capito male? … No, no, l’ha proprio detto, c’è il video su youtube che lo documenta!

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CLICCA QUI per leggere l’articolo

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