Ti piacerebbe un’Italia così? 16 punti per la Rinascita Italiana

 

Ti piacerebbe un’Italia così? 16 punti per la Rinascita Italiana:

  1. Energia gratis o a costo minimo
  2. Sovranità Monetaria e banche di Stato
  3. Abitazione garantita per tutti
  4. Donazione di 50.000 euro ai giovani sposi per l’acquisto della propria abitazione coniugale
  5. Sanità e Istruzione efficienti e totalmente gratuite
  6. Agevolazioni e finanziamenti a fondo perduto per la sana imprenditoria agricola
  7. Cure all’estero in caso di patologie non adeguatamente curabili in Italia, interamente coperte dallo Stato
  8. Contributo a fondo perduto del 50% per l’acquisto dell’automobile di famiglia
  9. Prezzo del carburante: 10 centesimi al litro
  10. Debito pubblico azzerato
  11. Sussidi ai laureati che non trovano collocamento dopo la laurea, e anche ai disoccupati di altre categorie
  12. Distribuzione dell’avanzo della ricchezza nazionale tra tutti i cittadini italiani
  13. Bonus bebè di 5.000 euro
  14. Costo del pane: pochi centesimi al chilogrammo
  15. Percentuale di giovani laureati in forte crescita
  16. Rivalutazione del territorio nazionale e incentivazione dell’economia naturale del Paese.
  • FANTA-ECONOMIA … Dirai tu!
  • EBBENE NO … TI SBAGLI COMPLETAMENTE !!!

Questa era la vera condizione economica e sociale nella Libia del “sanguinario dittatore“, tanto “odiato“, Mu’ammar Gheddafi, prima che subisse il colpo di Stato da parte degli interessi dell’occidente imperialista.
La verità è che Gheddafi stava liberando l’Africa da questi poteri, stava liberando l’Africa dalla schiavitù del Fondo Monetario Internazionale, delle Banche Centrali e delle Multinazionali. Li stava cacciando a calci in culo.
Ci sono due tipi di imperialismo oggi: quello economico è quello principale. Le “istituzioni economiche” come il FMI, la Banca Mondiale, il WTO sono state create apposta per schiavizzare intere nazioni. Come? Prestando moneta a tali nazioni, per poi chiedere indietro l’intero importo con gli interessi. E, per pagare quegli interessi, la nazione dovrà vendere tutte le sue ricchezze: petrolio, oro … Un po’ quello che sta accadendo in Italia. Ma se questa dittatura economica viene a mancare, si passa all’imperialismo militare, esattamente come avvenuto in Libia.
Di seguito, in questo articolo, potrai trovare un po’ di approfondimenti.

  • MA LA LIBIA HA IL PETROLIO! Obbietterai tu.
  • L’ECONOMIA ITALIANA È TRA LE PIÙ RICCHE E VARIEGATE AL MONDO … rispondo io.

Peccato che tutto il nostro lavoro, i nostri sacrifici, le nostre vite, siano sempre più depredate dagli stessi poteri che hanno conquistato la Libia e moltissimi altri Paesi nel mondo spargendo sangue innocente, seminando violenza, terrore, sevizie, soprusi e morte, con il pretesto di “esportare la democrazia“, o di “proteggerci” da “pseudo-terroristi“.
L’Italia, con un governo libero dalla subordinazione all’imperante agenda del NWO, potrebbe agevolmente (ri?)appropriarsi della propria Sovranità, in particolare di quella monetaria, e realizzare uno Stato veramente libero, democratico, ricco, e offrire ai propri cittadini molto di più del molto che il Rais sapeva distribuire al suo popolo.

IL SEGRETO DELLA LIBIA ERA SOPRATTUTTO LA MONETA SOVRANA !!!!
Che spetterebbe di diritto anche all’Italia se la Sovranità Monetaria non fosse stata ceduta all’insaputa degli italiani proprio a quei poteri che hanno devastato la Grecia e adesso stanno stringendo anche la garrota posta alla gola degli italiani, perlopiù ignari della verità.
Per cui, visto che ne va della tua vita e di quella dei tuoi figli … forse è meglio che tu sappia superare i condizionamenti ideologici e, soprattutto da quelli sottili e anche subliminali inflitti da tutti i media di regime: TV, giornali, radio. E’ fondamentale che tu inizi a ricercare davvero, a comprendere davvero, per fare le scelte davvero giuste, soprattutto nel momento in cui –FORSE– ancora avrai l’opportunità di mettere qualche crocetta su una qualche scheda elettorale.

Danilo diinabandhu sevananda

gheddafi-libia-banner

Sedici cose che i libici non vedranno mai più
… e che gli italiani allo stato attuale possono solo vagheggiare.

Posted on maggio 7, 2015

Il rais libico ha sempre utilizzato i proventi del petrolio in favore della popolazione: è stato uno dei pochi a farlo. Solitamente al popolo arrivano le briciole ed i soldi entrano a camionate nei conti correnti di pochi eletti. In Libia non era così. Vediamo il livello dello stato sociale offerto da Gheddafi, cosa che da ora in poi la Libia potrà solo sognare (e l’Italia attuale solo fantasticare) …

  1. L’elettricità nella Libia di Gheddafi era gratuita per tutti: non c’erano bollette da pagare.
  2. Le banche libiche erano di proprietà dello Stato, che godeva della sovranità monetaria. Uno dei pochi al mondo a non avere una banca
    centrale controllata dai privati. Le banche erogavano prestiti ai cittadini, in ragione delle loro capacità di rimborso e/o delle esigenze
    progettuali, senza nessun interesse. Il debitore restituiva il capitale e non un centesimo in più.
  3. La casa era considerato un diritto umano: un tetto veniva garantito a tutti. Stessa cosa la fornitura elettrica.
  4. Le coppie di sposi ricevevano dallo Stato un fondo di 60.000 dinari, pari a circa 50.000 dollari americani, per acquistare una casa e avviare la propria famiglia. Tale cifra in Libia era sufficiente per un discreto appartamento. Le famiglie facoltose potevano aumentare il budget, già sufficiente per una casa.
  5. Sanità e Scuole erano efficienti e gratuite per tutti. Quando Gheddafi salì al potere, il 75% dei cittadini libici erano analfabeti. Il rais è riuscito ad alfabetizzare, negli ultimi anni del suo regime, oltre l’80% della popolazione.
  6. Agevolazioni per l’imprenditoria agricola. Per agevolare ed incentivare le imprese agricole il regime aveva stanziato cospicui finanziamenti, e le imprese agricole oltre a ricevere un terreno adeguato da coltivare, ottenevano gratuitamente dal governo anche le attrezzature.
  7. Nel caso che un cittadino non potesse ricevere cure adeguate nel sistema sanitario libico, per esempio a causa di patologie rare, lo stato provvedeva a finanziare le cure all’estero, provvedendo anche alle spese di soggiorno.
  8. La mobilità dei cittadini è importante per lo sviluppo di un paese. Per questo motivo il governo libico incentivava l’acquisto di automobili pagando il 50% dell’acquisto.
  9. Il prezzo del carburante in Libia oscillava intorno a 0,10$ per litro.
  10. La Libia non aveva debiti esteri, l’alta finanza e le dinastie di banchieri che controllano tutto l’occidente e non solo pertanto non lucravano sulla pelle dei libici, inoltre la Libia di Gheddafi aveva riserve monetarie pari a 150 miliardi di dollari!
  11. Lo stato incentivava fortemente il percorso di studi universitario, tanto che se dopo la laurea lo studente non riusciva ad inserirsi lavorativamente, lo stato gli garantiva un sussidio pari allo stipendio medio della professione che dovrebbe svolgere. Ovviamente sussidi per disoccupati erano previsti anche per le altre categorie.
  12. Una percentuale dei profitti derivanti dal settore petrolifero veniva suddivisa tra i cittadini, che periodicamente ricevevano un bonifico dal governo. Una realtà unica, e potete stare sicuri che queste ricchezze che venivano distribuite tra la popolazione ora finiranno nei conti alle Cayman di qualche multinazionale del petrolio.
  13. Quando introdusse il “bonus bebè”, molto probabilmente Berlusconi si ispirò al suo amico dell’epoca Gheddafi, che premiava le neo mamme con un assegno di 5.000 dollari americani per incentivare le famiglie a procreare.
  14. Il pane in Libia costava pochi centesimi di dollaro al kg.
  15. Grazie alle politiche incentivanti sopra citate, il 25% dei giovani libici è laureato.
  16. Gheddafi ha bonificato e reso coltivabili ampie porzioni di terreno, costruendo il più grande impianti di irrigazione mai costruito, definito “Great Manmade River Project”, è riuscito a portare acqua e rendere idonee all’agricoltura regioni desertiche. Questo, unito alle politiche incentivanti sopra descritte, mirate a rendere più autonoma possibile la Libia anche dal punto di vista alimentare.

Ora la Libia è terreno di battaglia, contesa tra i miliziani filo-Isis, le forze governative riconosciute dall’Onu e altre formazioni jihadiste che operano nella zona. Bombe, devastazione, attentati, guerriglia e bombardamenti stanno provocando molte vittime e distruggendo tutto.

Ma non ci sono problemi, cari libici, arriveranno i classici “aiuti” per ricostruire … e gettare le basi di una moderna colonia, dove al posto della frusta c’è un estratto conto a saldo negativo: il debito.

Gli alleati si spartiranno i giacimenti di petrolio, lasciando le briciole alla popolazione, ricostruiranno il paese facendolo indebitare e trasformeranno la Libia in una delle tante colonie, dove la popolazione – generalmente povera – viene controllata da regimi autoritari, sempre che non abbiano i soldi necessari per corrompere, pagare un viaggio clandestino, e sbarcare in Europa.

Fino a quando c’era Gheddafi, era difficilissimo imbattersi in profughi libici. La popolazione stava bene, ed i soldi del governo erano spesi molto meglio di come vengono spesi in occidente. Ma soprattutto, la Libia era libera dalla zavorra del debito, che all’Italia costa 100 miliardi di euro all’anno solo a titolo di interessi! Una marea di soldi che vengono aspirati dall’economia reale e regalati ai grandi speculatori, che li useranno per comprare il paese stesso strozzato dal debito a prezzo di saldo.

Fonte/Link attivo

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Messaggio in codice per la Troika, rispetto al “debito pubblico” italiano

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Paolo Barnard VS Renzi Troika

Le sconvolgenti “false verità
sulla guerra in Libia e la morte di Gheddafi

12/03/2016

Era il 19 Marzo del 2011 quando partì l’attacco dei Francesi contro la Libia, attacco appoggiato da USA, GB e Italia (ricordiamo che l’Italia partecipò a questo massacro ATTIVAMENTE). Una pioggia di missili che uccisero migliaia di civili e portarono in seguito alla morte di Gheddafi. Se pensate però che la guerra partì perché Gheddafi era un “dittatore spietato e assassino”, siete completamente fuori strada. COMPLETAMENTE!

gheddafi-assassinato-libia

Non c’era nessuna ragione, nessuna, per attaccare un paese come la Libia. Se non quello che Gheddafi stava diventando troppo “scomodo” per qualcuno, e questo qualcuno lo conosciamo benissimo. Di chi sto parlando? Degli stessi che ormai da più di 60 anni manovrano nazioni ed eserciti a loro piacimento.

Gheddafi stava liberando l’Africa da queste persone, stava liberando l’Africa dalla schiavitù del Fondo Monetario Internazionale, delle Banche Centrali e delle Multinazionali. Stava “cacciando a calci in culo” l’occidente imperialista.

Ci sono due tipi di imperialismo oggi: quello economico è quello principale. Le “istituzioni economiche” come il FMI, la Banca Mondiale, il WTO sono state create apposta per schiavizzare intere nazioni. Come? Prestando moneta a tali nazioni, per poi chiedere indietro l’intero importo con gli interessi. E per pagare quegli interessi, la nazione dovrà vendere tutte le sue ricchezze: petrolio, oro… Un po’ quello che sta accadendo in Italia. Ma se questa dittatura economica viene a mancare, si passa all’imperialismo militare, esattamente come avvenuto in Libia. Per “schiarirvi un po’ le idee su questo punto, vi consiglio vivamente la lettura di questo articolo.

In poche parole, facciamo parte di una Unione Europea assassina, di un occidente IMPERIALISTA e SPIETATO. Qualche tempo fa, durante l’evolversi della crisi in Ucraina, Obama si rivolse a Putin dicendogli di «essere dalla parte sbagliata della storia». Putin a parte, siamo noi ad essere dalla parte sbagliata della storia. Decisamente…

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Se ancora non siete convinti,ecco una conferenza stampa di Chavez, il defunto ex Presidente del Venezuela, anche lui finito ai tempi nel mirino dell’occidente imperialista per aver tolto il petrolio dalle mani delle multinazionali americane, in cui parla chiaramente del colpo di Stato avvenuto in Libia e del Nuovo Imperialismo.

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Fonte PressNewsWeb

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