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Shock alla radio francese: un siriano racconta la verità sulla Siria

InformarexResistere

Shock alla radio francese: un siriano racconta la verità sulla Siria
Luglio 2011 Radio RMC
Ripreso, tradotto e pubblicato da informarexresistere

Ripropongo proprio adesso, perché la situazione si sta notevolmente aggravando …
Trascrizione integrale dal video per LiberaMenteServo dell’intervista, a cura di Danilo diinabandhu sevananda.

Luglio 2011 Radio RMC
Durante la famosa trasmissione del mattino condotta da Jean Jacques Bourdin (Bourdin & Co.) si parla della Siria. Un’esponente dell’opposizione sarebbe dovuta essere ospite in trasmissione ma all’ultimo minuto viene invitato Stephane … e non tutto va come previsto.

JJB (Jean Jacques Bourdin). Andiamo, sono le 9:11 e cominceremo. Ci tengo perché questa mattina purtroppo avrei dovuto avere un membro dell’opposizione siriana ma non so cosa sia successo, e non so perché non è in linea con me. Sarebbe dovuta essere nostra ospite alle 7:40, si chiama Lamatha ed è una figura dell’opposizione siriana. Avremmo dovuto parlare di quello che accade nel suo Paese, ma abbiamo Stephane di origini siriane. La sua famiglia vive là e io sono molto contento che possa testimoniare, lui vive a Parigi.

JJB. Buongiorno Stephane.
S. (Stephane). Buongiorno Jean Jacques.

JJB. Grazie veramente
S. Mi sentite?

JJB. Si la sento molto bene Stephane. Ci tenevo particolarmente a iniziare con la Siria. La sua famiglia abita là …
S. Sì, esattamente.

JJB. In quale zona? A Damasco Stephane?
S. No, noi siamo originari di Hama, la città di cui parlavate prima.

JJB. Allora apriamo una piccola parentesi su Hama. Sembrerebbe che c’erano 500.000 persone venerdì nelle strade di Hama. Hama è una grande città Stephane?
S. No, infatti quello che trovo assai anomalo è che la città, compresa la provincia, conta al massimo 500.000 persone. Com’è possibile che 500.000 persone scendano in piazza?

JJB. Venuti dappertutto, Stephane.
S. Venuti da per tutto che significa? Le dico che Hama e la sua provincia contano al massimo 500.000 persone.

JJB. Si … euh euh … aah …
S. E’ una piccola città, più o meno la quinta città della Siria. Effettivamente ci sono stati dei manifestanti che venerdì sono scesi nelle strade, che erano all’incirca da 10 a 20.000 persone.

JJB. Per lei ci sono stati 10 o 20.000 manifestanti?
S. esatto, da 10 a 20.000 persone che si sono riunite nella piazza che chiamiamo Sahet al Asay, cioè la piazza del fiore rotondo …

JJB. Si …
S. … e che si riuniscono qui ogni venerdì uscendo dalla moschea …

JJB. mhh …
S. … E vorrei anche testimoniare l’impotenza di fronte a quello che si sente (tutto e il contrario di tutto) sulla Siria. C’è da sapere che è certo che ci sono delle manifestazioni, ma non rappresentano assolutamente la maggioranza della popolazione. Perché mostrare ogni volta dei video fatti con dei telefoni cellulari, che fanno vedere solo una cinquantina o al massimo un centinaio di persone occultando allo stesso tempo milioni di persone che sostengono la Siria, tra cui Francia e nel mondo intero?

JJB. Il sostegno del presidente Bashar al-Assad …
S. Al presidente, ma in particolare alla Siria. Per la Siria …

JJB. No no no no … ma aspetti un attimo …
S. … non è per il presidente. Si tratta di un miscuglio. Mi dispiace ma vi sono dei miscugli dappertutto nella radio, nei giornali … È il sostegno alla Siria. Mia madre avvenuta due settimane fa dalla Siria … È praticamente scappata, perché ha ricevuto delle minacce di morte, perché si rifiutava di sostenere questa gente qui (i ribelli N.d.t.). Mi dispiace ma in Siria oggi sono delle bande armate che terrorizzano la popolazione. Ci terrorizzano, hanno minacciato di bruciare la nostra casa per il semplice fatto che non partecipavamo abbastanza attivamente alle manifestazioni. Allora mi dispiace, ma si deve ristabilire la verità. Ci sono stati dei morti e ci sono stati degli abusi di polizia, questo è innegabile. Ma non scordate di dire che ci sono state delle persone che hanno attaccato dei poliziotti proprio nella città di Hama, dove sono rimasto scioccato nel vedere un poliziotto impiccato … Impiccato, e mutilato dopo la morte – Il video è disponibile su youtube. E le persone che non si nascono… ci sono persone che muoiono ogni giorno per mano di queste bande armate, che vogliono a ogni costo fa scoppiare il caos in Siria. Mi dispiace ma questa non rappresenta assolutamente la maggioranza della popolazione. La maggioranza della popolazione contro questo caos …

JJB. Stephane … Stephane … euuhh … Io voglio credere che ci siano pochi manifestanti e pochi oppositori al regime siriano, ma allora perché il regime siriano utilizza l’esercito, le milizie, la polizia?
S. Senta, le raccontò qualche cosa. Dopo molti poliziotti uccisi nell’arco di due giorni hanno inviato l’esercito. È che il numero dei poliziotti non è sufficiente, d’altronde lo possiamo notare qui in Francia, in un Paese che si dice democratico, dove si pensa di inviare l’esercito a Sevran, una piccola città di periferia dove la polizia non riesce ad arginare alcune bande armate. Allora mi dispiace, ma a un certo punto si deve dire basta. Ci sono persone armate che terrorizzano la popolazione. Io sarei dovuto andare in Siria quest’anno, e non ha più il coraggio di andarci perché ho paura delle rappresaglie. Perché tutti quelli che vengono sospettati di essere pro regime o pro qualunque cosa è considerato come un traditore e quindi punito con la morte …

JJB. Se ho ben capito se puliti di morte da ogni lato in Siria.
S. ma no, mi dispiace ma lei cade in contraddizione …

JJB …
S. Se lei dice che ci sono così tanti manifestanti significa che si ha la possibilità di manifestare …

JJB. Sì, ma manifestazioni che sono subito represse …
S. Mi scusi, se sono represse subito il popolo non uscirebbe più e avrebbe paura …

JJB. …
S. … Senta, in ogni paese al mondo se vengono attaccati dei poliziotti ci si deve aspettare una risposta. La polizia, l’esercito o qualunque altro organo che rappresenta lo Stato, poco importa quale sia il regime o lo Stato democratico. Ma non si può attaccare impunemente un luogo che appartiene al bene comune … semplicemente, oggi in Siria ci sono persone … è vero, in Siria c’è un regime che dura da 40 anni, ne sono cosciente …

JJB. Un regime che si tramanda da padre in figlio …
S. …

JJB. Scusi … scusi … Ma è come in Tunisia o in Egitto …
S. Mi senta per favore. La Francia era la prima a sostenere la Tunisia e la prima a sostenere l’Egitto …

JJB. … ha ragione …
S. … e fino a oggi nessuno si è indignato …

JJB. Sì, questo è vero …
S. … e, per secondo vorrei far notare come nessuno si è scagliato contro il re dell’Arabia Saudita …

JJB. … sì …
S. … dove tutti i presidenti sono membri della sua famiglia …

JJB … lei ha ragione …
S. … addirittura tutti i paesi del Golfo, ed è stato descritto da Obama come un esempio da seguire …

JJJ. … su questo lei ha ragione …
S. … Allora mi scusi, noi non siamo il paese più democratico al mondo, ma abbiamo comunque alcuni diritti. E in più vorrei aggiungere, signor Bourdin, che sono estremamente colpito che voi usiate nel vostro programma dei termini confessionali del tipo ” il regime Alawita” … il regime qua e il regime là. Facendo questo lei ignora completamente la composizione della società siriana che è un mosaico di differenti culture.

JJB. Sì, gli Alawiti sono ultra minoritari.
S. no, non sono ultra minoritari, rappresentano il 20% della popolazione, e questo non è un motivo per stigmatizzarli …

JJB. Io non stigmatizza, ma dico che c’è il rischio di scontri confessionali tra le diverse famiglie …
S. Mi ascolti per favore, l’attuale primo ministro Adel Safar è un Sunnita …

JJB. Sì … sì …
S. La maggior parte dei suoi ministri sono ho sunniti o cristiani ortodossi o cristiani maroniti. Mi dispiace, ma in Siria siamo un paese prima di tutto laico … la può chiamare una dittatura, o come pare a lei, ma siamo prima di tutto un paese laico. Io stesso sono Sunnita, e non sono assolutamente d’accordo con questa banda di criminali che terrorizza la popolazione. In Siria siamo multi confessionali, amandoci gli uni con gli altri. Non ci sono mai stati problemi. Vado ogni anno in Siria e non ha mai percepito alcun astio, né con gli Alawiti, né con i Cristiani. Il mio migliore amico è un cristiano e non c’è alcun problema. È sbagliato dire che è un regime Alawita facendo intendere che questo reprime il potere, come una specie di mafia che terrorizza la popolazione. Mi dispiace ma non è vero. Qualunque esperto sulla Siria può confermarle che non è vero. C’è una minoranza Alawita che vive in villaggi nelle montagne e che non sono assolutamente in contatto con la popolazione …

JJB. Bene, grazie Stephane.
S. Grazie per avermi potuto far dire la verità e grazia vuoi per avermi ascoltato.

JJB. Grazie e buona giornata.
S. Grazie.

 

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QuiEuropa.it

La crudele Verità sulla Siria, al netto della propaganda occidentale
Martedì, Luglio 31th/ 2012
di Silvia Laporta e Sergio Basile

  • Le tragedie di Damasco ed Aleppo e le falsità sui “Ribelli” del “Esercito Libero”: intanto ieri nuove sanzioni per Damasco dall’Ue.
  • Le Prove Shock sulla Grande Menzogna occidentale: le testimonianza di una religiosa a Roma, e di un ragazzo siriano alla radio francese.

Aleppo, Damasco, Roma, Bruxelles, Washington –  ieri i ministri degli esteri dell’Ue hanno dato il via libera formale alla nuova tornata di sanzioni contro la Siria.  Le nuove misure prevedono un rafforzamento dell’embargo sulle armi, con la possibilità per gli stati membri di ispezionare navi e aerei dal carico ”sospetto” nei propri porti, aeroporti e nelle acque territoriali; ciò, paradossalmente, ”nel rispetto delle leggi internazionali”. Molti individui, in virtù di ciò, saranno sottoposti a “congelamento” dei beni e al blocco dei visti. L’Ue, dal canto suo ha dichiarato di essere pronta a far fronte a tutti gli eventuali sviluppi “umanitari” della situazione in Siria (anche se di umano in Siria non c’è proprio nulla!). Lo hanno assicurato fonti europee, ricordando che è “da più di un anno” che la diplomazia Ue starebbe lavorando a piani di intervento per l’evacuazione dei cittadini europei, la gestione dei rifugiati e la distribuzione di aiuti umanitari. Ma sul lato politico il vuoto più assoluto. A decidere, inutile dirlo, sono Obama e i suoi fedelissimi sudditi-alleati.

Il vuoto Ue nelle parole della Ashton.

«I membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu devono assumersi le loro responsabilità sulla Siria!». E’ stato l’ultimo povero e desolante pseudo-appello dell’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Catherine Ashton, che ha espresso il suo più “profondo rammarico” per il mancato accordo sulla risoluzione a New York. E’ della “massima importanza – ha sottolineato – che la comunità internazionale agisca con unità per evitare una guerra civile conseguenze tragiche per l’intera regione”. Da qui l’invito della Ashton a sostenere il piano di Kofi Annan, che “resta la migliore soluzione per risolvere la situazione in Siria”. Sempre a suo dire!

La verità sulla Siria

In realtà la situazione in Siria non solo  è drammatica, ma è totalmente diversa da quella che ci viene raccontata in tv e da quella che leggiamo sui giornali. Nel video disponibile su you-tube, allegato nell’articolo (che vi invitiamo caldamente a vedere) troviamo – ad ulteriore prova di ciò – la testimonianza scioccante di un giovane cittadino siriano. Nei giorni scorsi, durante una famosa trasmissione radiofonica francese, “Bougeons Nous“, condotta da Jean Jaques Bourdin, si parlava a proposito della Siria. La testimonianza telefonica prevista – intervento in diretta nella trasmissione – sarebbe dovuta essere quella di un’esponente dell’opposizione; ma all’ultimo minuto, vista l’indisponibilità del soggetto, è stato chiamato a prendere il suo posto un giovane siriano di nome Stephane, rifugiatosi in Francia e lontano dalla famiglia: rimasta bloccata in Siria, precisamente nella città di Hama. Le sue parole raccontano una storia nuova, strana e a dir poco sconcertante.

La questione siriana al netto della propaganda

Non è vero che la popolazione siriana non sostiene la sua terra! E a sostenerlo è proprio il giovane Stephane! “Le immagini di manifestazioni che solitamente vengono mostrate – denuncia il giovane siriano – non rappresentano tutta la popolazione siriana, ma qualche migliaio di persone, una fetta molto piccola rispetto a tutta la popolazione. I media tendono a gonfiare e ad esasperare situazioni che non sono totalmente vere; occultando la voce di milioni di Siriani e accentuando quella della minoranza. Esaltando ed enfatizzando, cioè,  la voce fuori dal coro dei “cosiddetti ribelli”.  Stephane, dunque, denuncia fatti gravissimi: i burattinai della guerra in Siria – quelli cioè che “controllano” i “cosiddetti ribelli” – minacciano di violenza e di morte, o di incendiare le abitazioni di quanti non assicurino loro il proprio sostegno, costringendo la popolazione ad eseguire i loro ordini in puro stile mafioso e nell’intimidazione più estrema. Dalla testimonianza traspare chiaramente come le bande armate, dunque, comandino indisturbate terrorizzando le famiglie che si rifiutassero di partecipare attivamente alle varie manifestazioni anti-Assad. “In una di queste, nella città di Hama – rivela Stephane – un poliziotto è stato addirittura impiccato e mutilato dopo la morte. Situazioni pesanti, che fanno riflettere intensamente sulla reale situazione siriana e sul nostro osannato e mitizzato Occidente.

Un caos indotto

In un momento storico così buio e mistificato, in cui il rispetto per la vita non esiste più, non è giusto quindi generalizzare e gettare ombre ed infamie su tutta la popolazione siriana ed a tutto vantaggio di potenti forze occulte. Le stesse che tirano le fila di questo “Nuovo Ordine Mondiale” e di questa apocalisse: forze oscure capaci di ingenerare nei cosiddetti “ribelli al regime di  Assad” barbarie simili. Barbarie che ci ricordano molto altri teatri di guerra, che vanno dall’Iraq alla Libia, dall’Egitto all’Afghanistan. Le bande armate, dunque, a quanto pare – ed al netto della propaganda occidentale – non sono dalla parte della popolazione, ma vogliono creare il caos più totale all’interno della Nazione e ciò attraverso la strategia del terrore.

L’appello inascoltato di Benedetto XVI

La maggioranza della popolazione è contro questo maledetto caos, contro il terrore e le guerriglie; ma soprattutto contro le barbarie e le sevizie nei riguardi della gente. Ma, evidentemente, i signori della guerra sembrano non preoccuparsi di tali dettagli, e sono completamente indifferenti e sordi anche agli accorati appelli contro i massacri in Siria, levati Domenica scorsa da Piazza San Pietro dal Pontefice, Papa Benedetto VXI.

Una terra “libera”, multietnica e multi confessionale

Stephane non vuole certo spezzare una lancia a favore del regime, malgrado lo stesso confessi come “quella Siriana sia oggi una comunità multietnica e multi confessionale che vive in piena armonia“. D’altronde la veridicità di tali dichiarazioni sono dimostrate anche dal fatto che in Siria vive e prospera da decenni una delle comunità cristiane più popolose dell’interno Medioriente. Segno evidente che qualcosa non torna e che i media ci nascondono molto. L’attuale regime, dunque – secondo il giovane Stephane – paragonato agli orrori delle bande armate (le quali puniscono con la morte chiunque non sia contro il regime, considerandolo un traditore) forse è  la scelta migliore. I Siriani vogliono la libertà. Essi non sono né dalla parte della politica, né dei regimi, né tanto meno delle bande armate e dell’Occidente, ma solo della Siria stessa, la loro terra.

La situazione ad Aleppo

Intanto, oggi, è Aleppo il nuovo fronte caldo dello scontro fra le forze armate siriane e i ribelli del sedicente “Esercito Libero” filo-americano. Ribelli che dopo essere stati respinti a Damasco, nelle ultime ore, sono tornati a parlare di “battaglia decisiva”. Ormai da settimane i due fronti si stanno scontrando nella seconda città per importanza del Paese arabo, tuttavia, secondo i loro spregiudicati sponsor internazionali, sarebbe ormai all’orizzonte la battaglia decisiva per lo scacco ad Assad e per metter fine a questa crisi (o meglio, a questa pseudo-crisi indotta e pilotata). La responsabilità dei morti, secondo la propaganda ufficiale della comunità internazionale occidentale è tutta del governo di Bashar Assad che – a sentire i TG italiani ed europei – sarebbe in procinto di lanciare un attacco immane su Aleppo per metter fine alle (presunte) “proteste dell’intera popolazione”. Proteste che tuttavia, a sentire la testimonianza diretta del cittadino siriano, sarebbero state gonfiate e montate ad arte dagli Usa e dai suoi alleati: Francia, Inghilterra ed Italia in primis. Lo si comprende chiaramente anche dalle parole del ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, che nei giorni scorsi ha chiesto “di aumentare al massimo la pressione da parte di tutti su Assad per scongiurare il rischio di un nuovo massacro”. Affermazioni che non tengono conto delle scomodissime verità emerse sulla radio francese (vedi video in allegato) e della stessa realtà palpabile sul campo. Secondo il comandante locale del Les, Abu Omar al Halabi, infatti. “5500 ribelli sarebbero pronti a prendere il controllo dell’intera provincia”.

Uno stato sovrano sotto attacco dell’Occidente

Informazioni ovviamente e vergognosamente omesse e mistificate per fornire all’opinione pubblica mondiale – e a noi poveri pesciolini mediatici – di abboccare più facilmente alla grande menzogna, fornendoci un quadro parziale della situazione, che altrimenti – come ci ricorda il quotidiano “Rinascita” con grandissima onestà intellettuale – “mostrerebbe al mondo una realtà diversa: e cioè che uno Stato sovrano si sta difendendo da un tentativo di golpe finanziato dall’esterno“.

La testimonianza di Madre Agnes de la Croix

Ma la drammatica realtà dei fatti e lo sconcertante silenzio sui soprusi di Usa e alleati sulla Siria sono chiari anche sentendo le testimonianze dirette di altri attori involontari di questa scandalosa e sanguinosa vicenda. E’ il caso, ad esempio, di Madre Agnes-Mariam de la Croix, superiora del monastero di Qara e portavoce del Centro d’informazione della Diocesi di Homs, nel corso di un’incontro che si è tenuto mercoledì scorso a Roma. La religiosa ha infatti raccontato una realtà ben diversa da quella propinata alla popolazione dai media asserviti ai regimi di Usa e Ue. La religiosa, testimone oculare della tragedia siriana, ed in stretto contatto con tutti i rappresentanti della nutrita comunità cristiana locale, ha rivelato che “le sommosse ad Aleppo sono dovute all’arrivo in città di bande armate composte di mercenari provenienti da tutta la penisola araba e da alcuni Paesi nordafricani e che gli unici siriani che le compongono sono quelli che arrivano dai villaggi situati lungo il confine con la Turchia“.

Nel nome del “Dio della Guerra e del Danaro”

Madre Agnes – confermando le testimonianze di altri civili e, indirettamente, del giovane Stephane – ha inoltre ricordato come “la popolazione della città situata nel nord della Siria non abbia mai preso parte ad alcuna protesta anti-governativa” e che “in molti casi sono proprio queste milizie a costringere a suon di minacce la popolazione a scendere in strada“. Insomma è sempre più chiara l’atroce verità di vivere in un Occidente che – prendendo spunto dalle parole del Papa – ha tradito i suoi più grandi e sacri valori morali e religiosi in nome del “Dio della Guerra” e del “Dio del Danaro“. Un Dio di nome Lucifero ancor oggi lodato e venerato da un folto stuolo di seguaci accecati dal potere. Un dio falso e sanguinario, portatore di una luce oscura e menzognera, fin dal Principio.

Silvia Laporta, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

Fonte/Link Attivo

 

I SOLDI DELL’OCCIDENTE NELLE TASCHE DELL’ISIS

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Pubblicato il 19 nov 2015

Quando vi dicono che l’Occidente sta combattendo il terrorismo islamico in nome della libertà, vi stanno raccontando una enorme balla. In realtà i Paesi occidentali fanno affari con tutti gli Stati del Medio Oriente sospettati di finanziare il terrorismo: l’ISIS si sostiene anche con i vostri soldi.

15/11/2015 LA FRANCIA BOMBARDA LA SIRIA … NESSUNO SI INDIGNA?

C’è un’Europa che (giustamente) si indigna per gli attentati a Parigi. Ma c’è anche un’europa che pensa ancora nel 2015 che bombardare città abitate sia la soluzione per contrastare il terrorismo, come se le guerre in Iraq, Afganistan e Libia non abbiano insegnato nulla. L’indignazione diventa quindi egoismo perché alla fine “l’importante è che non bombardino dalle nostre parti”. Secondo fonti francesi, non ci sarebbero vittime civili nei bombardamenti congiunti Francia/UE, ma i VIDEO apparsi in rete raccontano ben altro:

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Pubblicato il 16 nov 2015

Il ministero della Difesa di Parigi conferma i raid sulla capitale del «califfato» in Siria. Bombardamenti aerei ripresi da un video amatore siryano a Raqqa Syria. Mi sa che la guerra e iniziata!!! Si sperava di no ma purtroppo…

The Defense Ministry in Paris confirmed the raid on the capital of the “caliphate” in Syria. Air strikes taken from a video amateur siryano Raqqa in Syria. I know that war and it started !!! hoped not, but unfortunately …

Fonte/Link Attivo

LA GUERRA IN SIRIA SPIEGATA IN 10 MINUTI

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Sri Bhagavan spiega la violenza che vediamo nel Mondo

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13 agosto 2015

Huge Golden Ball appeared at Campus 3 (Oneness University – India),
two days ago during Journey with Sri Amma Bhagavan Jai Bolo Sri Kalki ki Jai.

Un’enorme sfera dorata è apparsa al Campus 3 (Oneness University – India)
due giorni fa (11/8/2015) durante il corso “Viaggio con Sri Amma Bhagavan”.
Jai Sri Kalki Bolo ki Jai

I demoni che governano questo pianeta, stanno realizzando l’ultima tappa della Profezia di Daniele e dell’Apocalisse di Giovanni. Secondo queste profezie iniziano adesso i tempi finali: siamo chiamati a scegliere, siamo chiamati a intervenire oppure a subire la nostra ultima sconfitta.

Come subire lo sappiamo già tutti, ci siamo abituati da millenni … come intervenire efficacemente lo sappiamo in pochi!

Si interviene evitando, innanzitutto, di farsi prendere dalla consueta emotività reattiva, che tra qualche tempo svanirà nel nulla dopo avervi succhiato molta energia, e dopo aver rinvigorito il potere di questi demoni. Cerca di ricordare quante volte questo è già successo! Succede molto spesso, bisogna onestamente riconoscerlo e ammetterlo.

In secondo luogo è necessario non compiere azioni, e non farsi dominare da pensieri che scaturiscono dalla paura primordiale che è il fulcro della mente collettiva dell’umanità. Osserva i tuoi pensieri e i tuoi comportamenti: sono sinceramente compassionevoli, oppure reattivamente compulsivi, ripetitivi: tendenzialmente distruttivi?

In questo secondo caso, identificandoti con essi, partecipando alla loro esistenza energetica, sei inconsciamente co-creatore e corresponsabile dei disastri che gli occulti padroni del mondo perpetuano a nostro danno, e a danno di tutta la Vita esistente sulla terra.

Il modo migliore per partecipare all’illuminazione del mondo, alla trasmutazione necessaria per il proseguimento dell’evoluzione e della Vita stessa su questa meraviglioso pianeta, è quello di divenire consapevoli di sé. E’ necessario essere autentici ed integri nella conoscenza profonda di sé, acquisire consapevolezza delle proprie dinamiche interiori, dei pensieri che attraversano il tuo campo energetico.

E’ necessario iniziare a cambiare i comportamenti, le abitudini, cercare dentro di sé l’etica naturale ispirata dall’Intelligenza Cosmica. Non ci si può esimere dall’apportare importanti cambiamenti nei valori e nello stile della propria vita.

Ci sono molti strumenti, maestri, scuole, discipline, che possono aiutarti in questo impegnativo ma gratificante passaggio. Quando sarai pronto il Maestro adeguato alla tua necessità arriverà certamente, ma dovrai essere capace di riconoscerlo.

Intanto predisponiti, preparati e chiamalo nella Tua vita.

… Siedi in posizione comoda con la schiena diritta, in un tuo spazio di tranquillità. Chiudi gli occhi e fai tre profondi respiri.
Posizionati con l’attenzione al centro del tuo cuore, a modo tuo invoca con forza, volontà, determinazione, e al tempo stesso con dolcezza, la Presenza Divina che lì è collocata.
Immaginala come una piccola, splendente, sfera di Luce Dorata.
Con sincerità, autenticità, chiediLe di liberarti dal dominio della mente, e di guidare la tua vita verso la Verità, il Risveglio, l’Amore, e di operare in te i cambiamenti necessari per diventare Cristallino e trasparente, irradiante, trasmutante.

Prega così: «Dio Supremo, Madre-Padre Fonte di ogni cosa, Amorevole Presenza Divina, Cristo Cosmico: fai di me uno strumento della Tua Pace, del Tuo Amore, dell’Unità, della Fede Viva, della Tua Verità, della Speranza, della Tua Gioia, della Tua Luce, del Tuo Amore. La Vita che mi hai donato metto al Tuo Servizio per la Realizzazione dell’Età dell’Oro, qui e ora, in questo mondo terrestre».

Chi è pronto per questo è un Vero Guerriero della Luce.
Un piccolo esercito di Esseri disposti a questo Servizio Supremo, riporterà sulla Terra il Regno dell’Unico Vero, Supremo, Dio.

Con Amore e in Spirito di Servizio
Danilo diinabandhu sevananda, 15/11/2015

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