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P.R. Sarkar. Sentimenti umani e Neoumanesimo

Un sentimento è la tendenza emotiva a identificarsi con le cose che ci piacciono, con qualsiasi cosa ci dia piacere.

Il “Neoumanesimo“, un termine coniato da Prabhat Ranjan Sarkar, spiegato poi in dettaglio nel suo libro “Neoumanesimo la Liberazione dell’Intelletto, è il processo di espansione del proprio sentimento o devozione motivato da un interesse personale fino a raggiungere un senso di empatia, e l’identificazione con una parte sempre più grande dell’umanità.

P.R. Sarkar. Sentimenti umani e Neoumanesimo

Primo editing 14-01-2010 LiberaMenteServo.it

Sentire devozione e lealtà per la propria famiglia o un circolo ristretto di amici è cosa comune, e in molte parti nel mondo l’appartenenza a un clan, una tribù, una comunità, è molto importante.

La maggioranza delle persone si considera infatti membro o cittadino di una particolare regione o nazione, spesso credendo che il loro paese sia in qualche modo più importante di tutti gli altri.

Sarkar chiama questo patriottismo o nazionalismo “geo-sentimento“.

Credere che la propria nazione sia superiore alle altre è espresso negativamente dallo slogan “Il mio Paese, giusto o sbagliato!“, e dal pregiudizio dimostrato nei sentimenti anti-straniero.

Questi sentimenti hanno dato forza emotiva al colonialismo e all’imperialismo.

L’identificarsi soprattutto con la propria razza, religione, classe o sesso, escludendo le altre comunità, è definito da P.R. Sarkar con il termine di “socio-sentimento“.

Sia il geo-sentimento che il socio-sentimento hanno portato a innumerevoli tragici conflitti e a guerre basate sull’odio, che per Sarkar sono “la macchia nera del carattere umano“(11).

I politici che sfruttano questi sentimenti per guadagnare popolarità possono diventare molto potenti, ma possono portare alla distruzione l’intera comunità o la nazione.

Un’educazione illuminata che sviluppa una mente razionale e si pone delle domande può essere l’antidoto a questi sentimenti limitanti, espandendo la nostra identità fino a includere tutta l’umanità e a percepire il dolore e la sofferenza di qualsiasi gruppo di persone del pianeta.

L’educazione può ispirarci a dedicarci alla giustizia sociale, al servizio e all’ecologia.

L’Umanesimo ebbe origine in Europa durante il Rinascimento, come reazione ai dogmi illogici e al dominio del potente clero della chiesa cattolica, che chiedeva una fede cieca e un ‘obbedienza totale.

Di conseguenza molti umanisti occidentali rifiutarono l’idea di un Dio trascendente al di fuori o al di là dell’esperienza umana.

Fecero invece affidamento sulla logica, sulla ricerca scientifica e sulla ragione, credendo solo in ciò che poteva essere osservato e misurato.

Il rifiuto di Dio forzò gli umanisti e cercare più approfonditamente e a scoprire il significato personale e politico di concetti come libertà e uguaglianza.

Cercarono di trovare una moralità più naturale e razionale, ma presto si imbatterono nel problema del relativismo.

Libertà, uguaglianza e fratellanza” fu il grido degli umanisti durante la Rivoluzione Francese, ma con il successivo regno del terrore questo slogan divenne presto vuoto e senza significato.

Libertà da cosa? Uguaglianza in rapporto a cosa?

Un difetto potenziale dell’Umanesimo può essere che lo scopo della vita spesso non è chiaro, lasciando l’umanista in un vuoto spirituale, senza alcun valore trascendente o perso senza una direzione, alla deriva in un mare di idee conflittuali.

L’ Umanesimo ha anche altri limiti.

Se è associato all’internazionalismo, come nel caso delle Nazioni Unite, i suoi seguaci possono essere afflitti da gelosie e differenze politiche, proprio come la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite.(12)

Se è basato sul concetto che non esiste nessuna Divinità, che dentro di noi non c’è nessuna Coscienza più elevata, allora tende a diventare cinico e materialista.

La Filosofia dell’umanesimo può anche portare a trascurare altre specie, considerandole inferiori e sfruttandole per ottenere profitti.

Questo atteggiamento è stato chiamato specismo o antropocentrismo.

Il Neoumanesimo di Sarkar ci spinge a superare questi limiti includendo tutta la vita nella nostra definizione di ciò che è reale e importante.

Poichè su questo pianeta gli esseri umani sono chiaramente la specie più evoluta, le nostre azioni e la nostra condotta dovrebbero dimostrare un amore e un rispetto sempre crescenti verso tutti gli esseri e gli oggetti inanimati dell’universo.

Una visione basata sull’Universalismo o sul Neoumanesimo

riconosce quindi l’umanità come famiglia spirituale, una famiglia che trascende le nazioni e ha le sue radici nell’ecologia spirituale. Il Neoumanesimo è un concetto espansivo che promuove il benessere fisico e la sicurezza, lo stimolo intellettuale, l’incoraggiamento e anche la crescita spirituale.

Aiuta a liberare l’intelletto dai sentimenti restrittivi e dalle dottrine dogmatiche. creando al tempo stesso un senso di condivisione e di compassione.

Considerando tutti gli esseri umani e il resto della creazione come i figli di un’unica Coscienza Suprema si sente che il dolore del mondo è il nostro stesso dolore e che la felicità del mondo è anche la nostra felicità.

N O T E
________________________
(11) P.R.Sarkar, Calcutta, Ananda Marga Publications, 1981, p.91.
(12)Per una critica delle Nazioni Unite dall’interno si veda Graham Hancock, Lords of Poverty: The Power, Prestige, and Corruption of the International Aid Business,Atlantic Monthaly, 1992.

P.R. Sarkar

Prabhat Ranjan Sarkar (Shrii Shrii Anandamurti 1921-1990) è un filosofo indiano e guida spirituale di milioni di discepoli in tutto il mondo. Fondatore dell’Ananda Marga e del Proutist Universal, per la diffusione del Tantra Yoga e la creazione di un nuovo assetto sociale basato su valori universali. Grande Guru dalla personalità trascendente, ha fatto rivivere l’antica scienza intuizionale del Tantra Yoga adattandola alle esigenze della vita moderna. La Sua filosofia spirituale svela molti aspetti del misticismo, e le pratiche di meditazione tantrica da Lui insegnate permettono una profonda trasformazione interiore. Al tempo stesso ha proposto nel Prout una visione sociale globale, ispirando i discepoli alla realizzazione di innumerevoli progetti di servizio sociale. Ha introdotto i principi del Neoumanesimo e creato un sistema educativo innovativo per lo sviluppo completo dell’essere umano. I Suoi scritti includono testi di filosofia spirituale e opere di economia e sociologia, trattati di filologia e composizioni musicali, nuove teorie scientifiche, testi sulla medicina yogica e l’agricoltura ecosostenibile, storie per bambini e opere di narrativa e teatrali.


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Il Kiirtan: Bàbànam Kevalam

il mahamantra

Baba means “My most beloved One”, Nam means “name of” or “to identify with”, and Kevalam means “only”. The meaning of the mantra is “My most Beloved is the only One.” The ideation is: “Everywhere I look, in everything I hear, feel, see, taste and smell, I perceive that one Supreme Consciousness which pervades all things.”

BABANAM KEVALAM
The whole Universe is an expression of Cosmic Consciousness.

«Insieme agli ostacoli, ci saranno anche alcune forze che vi assisteranno. Qualunque difficoltà mondana potrebbe ostacolare il vostro percorso; la migliore forza positiva o ausiliaria è kiirtana. Kiirtana aiuta un devoto ad accelerare la velocità verso il centro dell’universo. Kiirtana vi aiuterà in tutte le circostanze; se si presenta qualche problema mentale, kiirtana ti aiuterà».
Shrii Shrii Anandamurti

Bàbànam Kevalam – Tutto è Infinito Amore.

Chi non ha ancora ricevuto il proprio mantra personale può ripetere mentalmente il mantra universale in lingua sanscrita BABA NAM KEVALAM. L’ideazione più profonda di questo mantra è: «Ovunque io guardi, ogni cosa io senta, assaggi, odori, percepisca, è espressione di questa Coscienza Cosmica che pervade tutto, che può essere riassunto in “L’AMORE E’ OVUNQUE”».

preghiera-andrea-pangos

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