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Oneness University, messaggio del 06/03/2016

oneness-2016-03-06

Oneness University, messaggi quotidiani

La tua continua ricerca è una fuga dalla paura fondamentale.
Sri Bhagavan, 6 marzo 2016

SRI BHAGAVAN: PERCHÉ ABBIAMO PAURA?
Added by Oneness Maria on October 9, 2011 at 2:25pm
Traduzione a cura di Paola Eleonora Raschellà

Domanda: «Bhagavan, perché abbiamo paura?».

Sri Bhagavan: «Vedi, tutti gli esseri umani hanno una mente e questa mente non è altro che paura. Non è la mente che sperimenta la paura, la mente stessa è paura. Il motivo è che la mente è lì perché c’è un sé. Questo sé non esiste realmente ed è consapevole di questo. In fondo è consapevole di questo, che in realtà non esiste, ma vuole esistere. Quindi, è simile a un ladro che sta cercando di nascondersi in una casa per tutto il tempo, cercando di proteggere se stesso. Il sé sta cercando di proteggere se stesso. La paura è questa, perché da un momento all’altro il sé può scomparire, perché quello che viene chiamato il sé biologico è lì a causa del modo in cui i vostri sensi sono coordinati. In realtà quando state vedendo non sentite, quando sentite non vedete, quando sentite un odore non potete sperimentare il tatto. Tutte queste cose accadono così velocemente, sembra che mentre vedete potete sentire, mentre sentite potete toccare. Sembra così, ma in realtà non è così. Se per caso questo rallentasse, vedresti che il sé se n’è andato. Così il sé è un povero impostore che non c’è o è più simile a qualcuno che ha catturato il presidente dell’India, l’ha messo da qualche parte e si fa passare per il presidente Abdul Kalam. Quanta sarebbe la sua paura? Potrebbero vedere quando gli si rizzano i capelli in testa. Potrebbero scoprire che egli non è Abdul Kalam. Potrebbero vedere il suo modo di camminare e che non è Abdul Kalam. Da un momento all’altro potrebbe essere catturato. Quale sarebbe la sua vita? Provate ad immaginare. Si atteggia come se fosse il presidente dell’India. C’è lo stesso problema con il sé. Potrebbe scomparire in ogni momento. Deve continuare a lottare per la sua sopravvivenza. Pertanto vorrebbe dire: “Oh, sono così ben qualificato”. “Io sono così potente”. Io sono così ricco”. “Questa è mia moglie”. “Questo è mio padre”. “Questo è mio figlio”. Deve andare a raccontare a se stesso, altrimenti non c’è. Solo quando l’altro è lì, il sé è lì. Nessun altro, nessun sé. Quindi deve continuare ad essere attaccato alle cose e c’è sempre il timore che l’altro possa scoprirlo e andarsene. Potrebbe perderlo e, appena perde qualcosa, esso perde se stesso. Pertanto, deve essere costantemente nella paura. Il sé diventa solo la mente. Ecco perché ho detto che la mente stessa è paura. Noi non possiamo trasformare la mente. La mente non è trasformabile. È stato così durante tutto il corso della storia umana. Questo è il motivo per cui stiamo dicendo di non perdere il tuo tempo cercando di trasformare la mente. L’unica cosa che è possibile fare è che puoi essere libero dalla mente. Lascia che sia, questo è tutto. Non sprecare il tuo tempo a trasformarlo».
Fonte/pdf

SRI BHAGAVAN TEACHING: WHY DO WE HAVE FEAR?
Added by Oneness Maria on October 9, 2011 at 2:25pm

Question: “Bhagavan, why do we have fear?“.

Sri Bhagavan: “See, all human beings have a mind and this mind is nothing but fear. Not that the mind experiences fear, the mind itself is fear. The reason being the mind is there because there is a self. This self is really not existent, and it is aware of it. Deep down it is aware of it, that it is doesn’t really exist. But it wants to exist. So it’s more like a thief in a house who is trying to hide all the time, trying to protect himself. The self is trying to protect itself. That is that fear, because any moment the self can disappear, because what is called the biological self is there because of the way your senses are coordinating. Actually when you are seeing you do not hear, when you hear you do not see, when you smell you cannot experience touch. All these things happen so fast, it looks as though while seeing you can hear, while you hear you can touch. It looks like that, but really it is not so. If by any chance this were to slow down, you will see the self is gone. So the self is a poor impostor who is not there or is more like somebody who has captured the president of India, put him somewhere and he is posing as Abdul Kalam the president. How much would be his fear? They might see his hair stand. They might catch he is not Abdul Kalam. They might see his walking and he is not Abdul Kalam. Any moment he could be caught. What would be his life? Just imagine. Posing as the president of India. The same problem with the self. Any moment it can disappear. It has to keep fighting for its survival. Therefore it would like to say, Oh, I am so well qualified. I am so powerful. I am so rich. This is my wife. This is my father. This is my son. It must go on telling itself. Otherwise it is not there. Only when the other is there, the self is there. No other, noself. Therefore the whole thing has to go on getting attached to things and there is always a fear the other might discover it and go away. It might loose it and as it loses something, it looses itself. Therefore it has to constantly be in fear. The self only becomes the mind. That’s why I said the mind itself is fear. We cannot transform the mind. The mind is untransformable. It has been so throughout human history. That is why we are telling you don’t waste your time trying to transform the mind. The only thing that is possible is you can be free of the mind. Let it be, that’s all. Don’t waste your time transforming it”.

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Archivio storico su LiberaMenteServo.it:
Maestri/Diksha
Presenza Divina

La Oneness non è una religione, non è un culto, non è una filosofia, è semplicemente un Fenomeno come un passaggio di una cometa, un’eclissi solare o altri fenomeni naturali.

Questo fenomeno ha 850 anni e si è rivelato nel 1989, quando la sfera Dorata si è presentata ai bambini della scuola Jivashram che poi sono diventati insegnanti della Oneness University. Nel 1989 il fenomeno profetizzò molte rivelazioni e fin’ora si sono tutte realizzate.

Finora abbiamo percorso la strada lunga: Awakening, le sadhana ecc. Ora c’è la via breve: anche le persone mondane che non credono entrano nelle Sri Amma Bhagavan Sacred Chambers, chiedono al loro Divino di diventare fisico e succederà tutto velocemente.

La seconda cosa da capire è che Dio diventa Antaryamin dentro di voi, Il Dio che diventa Antaryamin dentro di voi e il Dio che vive nelle Sri Amma Bhagavan Sacred Chambers sono tutti coscienza collettiva, tutto è Paramatma. Quando voi pregate e chiedete, è quel centro che si chiama Dio -e che viene chiamato Paramatma- che arriva a voi come Antaryamin per voi, che fa miracoli, che arriva come esperienza, che vi sta osservando e questo Antaryamin arriva con un corpo specifico.

Bhagavan diceva che nel 2014 si sarebbe ritirato, perché il vostro Avatar sarebbe diventato fisico. Il Paramatma si rivelerà a voi nel modo più appropriato per voi. Le Sri Amma Bhagavan Sacred Chambers sono una via breve verso il risveglio, la trasformazione, la realizzazione di Dio e la risoluzione di ogni genere di problema. Ciò che accade dipende dalla relazione che avete con il vostro Divino Personale.

Questo è davvero qualcosa che cambia le cose. Qualcosa che cambia le cose per tutta l’umanità.

Dovete aver pensato molto spesso: Dio, se ci sei, perché non vieni da me? Perché non mi parli? Perché non mi aiuti? Quello è esattamente ciò che sta accadendo. In India e nel resto del mondo, adesso, ci sono più di settecento di queste Sri Amma Bhagavan Sacred Chambers. Arrivano tantissime persone ogni giorno e quasi tutte le loro preghiere vengono esaudite.

«Quando diventi illuminato ti rendi conto che non c’è nessuno scopo in questa creazione. C’è semplicemente perché c’è gioia nella creazione e la gioia esprime se stessa in tutte le forme. Quando ti illuminerai vedrai che c’è soltanto gioia, c’è solo Amore».
Da: Serate con Sri Bhagavan “Avatar dell’illuminazione“.

La Oneness e’ un Fenomeno, il suo scopo e’ quello di diffondere in tutto il pianeta lo spirito della Oneness. Si comincia con lo scoprire la Oneness in se stessi, nella famiglia, nella società e nel proprio paese. E non ci si ferma qui. Si scopre anche la Oneness sul pianeta, e la Oneness con ogni cosa che vive, e naturalmente la Oneness con l’universo, ed infine con il Divino. La trasformazione dell’individuo porta alla trasformazione globale.

«Lo stato più elevato fra tutti è quello di Seva. Lo Spirito di Seva è intrinseco in ogni intuizione, realizzazione, esperienza mistica e Mukthi. E’ questo spirito che vi spinge a condividere con il mondo ciò che vi è stato dato».
Da insegnamenti: Sri Padmavathi Amma “La Madre Divina”.

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