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Mattino Cinque Hamer: Botta Beltramo scrive alla Ceccacci

 

Mattino Cinque Hamer: Botta Beltramo scrive alla Ceccacci

Da: Paola Botta Beltramo
Data: 21 settembre 2016 15:25
Oggetto: Mattino Cinque. Hamer

Paola Botta Beltramo: «E-mail inviata ieri (20 settembre 2016) alla giornalista di Mattino Cinque che, tramite Alberto Medici, mi ha richiesto una testimonianza di guarigione di persona che ha seguito le scoperte del dr.  Hamer».

 

«Gent. Sig.ra Ceccacci, ho rivolto la sua richiesta  ad alcune persone che sono guarite da oltre dieci anni dal cancro o  da malattie onco equivalenti senza cure convenzionali e mi hanno risposto che preferiscono evitare  di raccontare le loro esperienze in TV perché consapevoli che tali testimonianze   vengono  considerate   casi sporadici strani,  perché  si omettono spesso – per il poco tempo a disposizione –   gli aspetti più importanti.

Fra le persone che ho contattato vi sono anche quelle che hanno raccontato la loro storia al convegno tenutosi presso il gruppo teosofico di Aosta l’11 ottobre 2014 pubblicato anche dal sito “Ingannati.it” di Alberto Medici. [1]

Il convegno era stato ampiamente pubblicizzato dai media locali, l’ingresso era libero e le persone  che hanno reso  testimonianza  avevano tutte  i loro  documenti diagnostici. Colgo l’occasione per aggiungere che la Teosofia, antica e moderna, auspica la ricerca delle cause del male e delle malattie in particolare perché  utili anche ad  approfondire la conoscenza di sé. Ritengo, al di là delle scelte terapeutiche che a mio avviso dovrebbero essere libere, sia importante conoscere le cause per evitare eventuali possibili recidive e per avere più consapevolezza delle relazioni tra psiche-cervello-organi.

L’attuale  fantastica  tecnologia e  le conoscenze anatomiche, chirurgiche, farmacologiche  ecc. derivano dalle ricerche scientifiche  riduzioniste. Stephen Hawking afferma  che una “Teoria del  Tutto” costituirebbe il trionfo del riduzionismo perché ridurrebbe tutti i fenomeni naturali ad una sola equazione matematica. L’Istituto Italiano per il Futuro ritiene invece che “Una teoria del Tutto difficilmente spiegherebbe il comportamento della società umana, né tanto meno sarebbe in grado di trovare una cura per il  cancro”. 

Se le cause delle malattie sono spesso di origine psico-biologica,  com’è da tempo accertato e non solo dalle scoperte del dr. Hamer – che ha avuto l’intuizione di scoprire, a differenza di prima, il collegamento tra i traumi psicobiologici e i foglietti embrionali del cervello – (si pensi anche alla PNEI – psiconeuroendocrinoimmunologia) e  poiché la mente  è individuale  lo studio di queste correlazioni si debbono affrontare in modo individuale. Ogni malattia è un unicum. Leggo dai media molte inesattezze sul dr. Hamer. Egli  scrive a pag. 28   del suo libro “Testamento per una Nuova Medicina”: «Amici miei, vi assicuro ancora una volta che sono, Dio sa, tutt’altro che un  razzista … Non faccio alcuna differenza con i miei pazienti …». Ai suoi seminari, che in parte, pur non essendo medico né terapeuta, ho frequentato vi erano medici rabbini fra i quali Claude Sabbah, noto medico rabbino marsigliese che ha fondato in seguito  il sito “Biologie Totale”. Nello stesso libro  Hamer pubblica  le lettere indirizzate ad alcuni  medici. Penso che le sue “intemperanze” siano causate da critiche spaventose, carcere duro ecc. Leggo anche che non darebbe cure ed è falso. Ho sentito persone che hanno assunto anche farmaci convenzionali ed alcuni medici che lo seguono evitano di sconsigliare a tutti la cure chemioterapiche, soprattutto a quelle persone che sono convinte in tal senso. Ho letto recentemente, in  relazione al  decesso di Eleonora Bottaro, alcuni articoli pubblicati su vari media   sconfortanti per tutta una serie di informazioni scorrette davvero incredibili. Un giornalista della Stampa scrive che si è recato presso l’abitazione attuale del  dr. Hamer, che non è stato da lui ricevuto, e che  invece  riceve ancora persone illuse in una possibile guarigione. Una signora molto nota scrive che, come lei sta ora facendo, occorre fare la chemio e invita a non credere a questi “zozzoni”. Il dr. Hamer  ai suoi pazienti non richiedeva mai denaro o al massimo 5 euro a titolo simbolico. Mi risulta invece che esiste una chemio,  proposta alle persone più abbienti, che costa per una singola fiala giornaliera 1,500 euro. Conosco persone che si sono curate in tal modo per più anni, invano, e che, non essendo molto ricche, hanno dilapidato il patrimonio familiare. Esiste da molti anni. Ne ha parlato anche, durante una  puntata di Porta a Porta di qualche anno fa, l’allora presidente della Regione Emilia Romagna  Errani  il quale affermò che sarebbe stata sua  ambizione rendere mutuata questa chemio ma che sarebbe stato difficile  perché costa dieci volte quella attualmente mutuata.

«Copio questo mio commento da questo post: “La pretesa di fare meglio di Dio“. Nell’articolo è scritto: “Malata terminale, Sì proprio così: malata terminale!!!

Dal sito: “Teosofia – Bernardino del Boca“: «L’applicazione delle tecniche di neuroimmagine ha dimostrato l’esistenza di una doppia via: una per il placebo e l’altra per il nocebo. La prima attiva il cosiddetto circuito del premio e del piacere, la seconda quella dell’ansia. La prima si basa sull’attività della dopamina e degli oppioidi, la seconda su quella della colecistochinina (Francesco Bottaccioli – “Placebo e Nocebo, il potere della mente” articolo pubblicato su “Repubblica” 9-2-2010 inserto “Salute” pag. 38 – sito simaiss)».

Si può facilmente immaginare quale effetto nocebo possa procurare ad alcuni la diagnostica di tumore-cancro o simili, soprattutto quando viene detto loro il probabile restante periodo di vita.

Scrive il dr. Hamer nel suo libro “Testamento per una nuova medicina”: «È universalmente noto che in circa il 98% dei pazienti, ai quali viene eseguita una radiografia, nel giorno della diagnosi di cancro non si riscontra alcuna “metastasi polmonare”. Ma in quel giorno al paziente viene anche detta tutta la presunta “verità”. Per la maggior parte di loro si tratta, come essi stessi dicono, di un terribile shock. …. Nel 30-40% dei casi con la medicina classica troviamo degli adenocarcinomi polmonari già a partire da tre a quattro settimane più tardi … Negli animali non vediamo simili “metastasi polmonari”. Il primario di Klagenfurt in una conferenza a cui ero presente nel 1991 disse: «Il dott. Hamer dice che gli animali hanno la fortuna di non capire quanto dicono i primari (qui si intende la prognosi) e per questo motivo non hanno metastasi». La mia risposta fu: «Professore, per la prima volta oggi lei mi ha citato correttamente. Sembra che lei stia per capire la Nuova Medicina» (R.G. Hamer – “Testamento per una Nuova Medicina” ed. 2003 – pag. 397)».

Ovvio che è importante anche ciò che mangiamo, respiriamo ecc. Hamer affermò che i suoi libri dovrebbero essere letti dalle persone sane e dai bambini. L’educazione è l’argomento più importante e complesso. Allego copia  del terzo capitolo “Se non ritornerete come bambini” del libro di Alberto Medici “Coincidenze fra Cielo e Terra”.

Grazie. Un caro saluto. Paola Botta Beltramo.

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[1] Hamer, convegno di Aosta: testimonianze di guarigione
22 gennaio 2015
 Scritto da Alberto Medici

Sono molto contento di aver ricevuto dall’amica Paola prima l’audio della conferenza di Aosta ed ora il testo scritto che copio e incollo qui sotto. I detrattori della NMG sostengono spesso che non si trovi un caso di paziente guarito grazie a questa medicina,  e qui invece si trovano diverse testimonianze, tutte riferite a fatti più vecchi di 10 anni, proprio per evitare polemiche e facili critiche (“non è passato abbastanza tempo…“), che stanno lì a dimostrare il contrario.

Anche se, in parte, devo dar loro ragione: la nuova medicina germanica, a mio modestissimo avviso, come detto qui, non va interpretata come una terapia, un farmaco, o una metodologia: semplicemente, avendo capito come funziona la Natura, e il nostro fisico, possiamo affrontare con maggiore consapevolezza e cognizione di causa quello che ci capita.

Per ultimo, sottolineo come l’efficacia della registrazione audio, dove si può ascoltare dalla viva voce degli interessati la loro testimonianza, è di gran lunga superiore a quella delle poche righe di testo che leggete sotto; allo stesso modo immagino che la partecipazione di persona per assistere a queste testimonianze sia di gran lunga ancora più efficace. Per adesso accontentiamoci, nella speranza di poter avere altre occasioni in futuro.

-oOo-

Si è svolto ad Aosta sabato 11 ottobre 2014, organizzato dal Gruppo Teosofico Valdostano in collaborazione con quello di Biella e di Cuneo, un incontro dal titolo:

La Guarigione come scelta

Durante il pomeriggio, abbiamo avuto il grande onore di ascoltare alcune importanti testimonianze che i relatori intervenuti hanno voluto condividere con noi, sulla loro scelta di decidere consapevolmente grazie, anche, alle loro conoscenze delle 5 Leggi Biologiche scoperte dal Dr. Hamer,  di non far parte di coloro che continuano ad alimentare le vecchie forme pensiero  fatte di ansia, di paura e di impotenza,  ma di essere tra coloro che hanno partecipato e, con il loro Servizio, continuano a partecipare alla co-creazione e al mantenimento in vita di nuove Forme Pensiero, forti del loro sapere su come biologicamente  la Natura opera e sulla sua finalità, sempre volta al Bene, con l’attivazione di  Programmi Speciali e Sensati,  utilizzati per fornirci un valido supporto al continuo cammino verso il miglioramento.

Forse è giunto il tempo di iniziare ad utilizzare nuovi termini, come ad es. BEN-ATTIA, poiché nulla di “maligno” può colpire un essere umano, se non il suo senso di separatività, dovuto alla mancanza di consapevolezza di far parte della Vita Una e che la morte altro non è che un cambiamento di stato che tutti abbiamo già sperimentato e che, prima o poi, ri-sperimenteremo.

Questo nostro Servizio è stato fatto con lo scopo di offrire a tutti noi, la possibilità di ricollegarci ad una visione unitaria dell’intero universo, fatta di Bontà, di Bellezza, e di Verità, poiché come ebbe a scrivere Albert  Einstein.

«L’Essere Umano è una parte di tutto ciò che noi definiamo Universo ed il fatto di sentirsi separato da esso, altro non è che un effetto ottico della coscienza».

Paola Amail

GUARIGIONE DA FORMAZIONE NEOPLASTICA
DI 3 cm. ALLA TESTA DEL PANCREAS.

Sono Alfredo Pecora, attualmente godo di ottima salute.

In seguito ad accertamenti in ambito lavorativo, nel giugno 2002 un esame del sangue riscontrò il valore della bilirubina elevato. Ritenendolo un problema di calcoli biliari mi recai dal medico per accertamenti. Dopo una ecografia addominale i medici mi consigliarono di eseguire immediatamente una T.A.C.

La diagnosi fu: formazione neoplastica alla testa del pancreas.

Prenotai una visita al G.M.C.T. di Torino in cui mi consigliarono di sottopormi ad intervento chirurgico salvo il sopraggiungere di una pancreatite .

La mia compagna, intuitivamente, disse al chirurgo che io potevo guarire anche senza alcun intervento chirurgico . Il medico rispose ridendo …

Giunti a casa, disperati, ci siamo informati trovando per puro caso, (ma non esiste il caso) il libro “La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione?”.

Leggendo le motivazioni delle problematiche al pancreas abbiamo dedotto che calzavano a pennello con il mio vissuto di quel periodo.

Siamo andati alla ricerca di un terapeuta che potesse spiegarci le leggi biologiche della malattia. Su suo consiglio mi sono IMMEDIATAMENTE dimesso dal mio posto di lavoro e, per circa un anno, ho seguito un’ alimentazione strettamente vegetariana. Niente latticini, zuccheri e bevande varie (caffè e bevande gassate). Bevevo solamente acqua, tisane e un preparato di aloe. Non informammo alcun familiare di quanto stava accadendo per evitare consigli vari destabilizzanti, con la certezza che tutto si sarebbe risolto nel migliore dei modi.

Abbiamo eliminato la paura dal nostro quotidiano.

Ringrazio le scoperte della Nuova Medicina e ringrazio il mio corpo per i suoi poteri di auto guarigione. Festeggerò i miei 100 anni in piena salute.

P.S.: attualmente ne ho 63 e mi sento un ragazzino.

 

GUARIGIONE DA CISTI OVARICA TUMORALE

Risale al 2004 l’operazione di asportazione di una cisti ovarica tumorale legata sia all’ovaia destra sia alla sinistra, causata da un trauma psico-biologico per un conflitto di perdita per abbandono vissuto qualche tempo prima della diagnosi, che ha segnato profondamente la mia vita.

Per mia fortuna, già da qualche anno, conoscevo la Nuova Medicina del Dott. Hamer, grazie ad alcune serate informative e ad un corso di 2 giorni tenuto da Marco Pfister.

Avevo potuto verificare la fondatezza delle 5 Leggi Biologiche in situazioni di lieve entità, che mi avevano confermato e dato fiducia sulla loro veridicità.

Quando nel 2003 ebbi la diagnosi di tumore fu meno difficile accettare il consiglio, datomi da un amico Hameriano, di “non tenere i piedi in 2 scarpe”, cioè di scegliere tra la medicina tradizionale e la N.M.

Secondo quest’ultima, infatti, “la cisti ovarica e renale hanno un ritmo simile a quello di una gravidanza e hanno bisogno di nove mesi per indurirsi e per poter riprendere la funzione organica che spetta loro”. Resistere un anno intero su questo percorso non è stato per niente facile, anche perché in quei mesi si è particolarmente fragili e può veramente succedere di tutto …

Il momento della diagnosi è stato veramente terrificante, ma, col senno del poi, è servito per innescare un processo di trasformazione della mia personalità e della mia vita, necessario per approdare alla vera guarigione, che non deve essere solo dell’organo, bensì di tipo olistico.

Sono iniziate una serie di coincidenze significative che hanno portato in luce le cause profonde della mia malattia: parlo in senso Hellingeriano di cause insite nella propria famiglia, che risalgono anche a 9 generazioni indietro e che si coagulano nella vita di un discendente destinato a “guarire” quella certa problematica.

Per me si è trattato di un bimbo nato a Torino da una zia materna nubile, che il padre non ha voluto sposare, né riconoscerne la paternità nel 1938. Dato a balia nel paesello di Barbaresco, è morto all’età di un anno e seppellito, appunto, nel cimitero di Barbaresco, dove io ho ritrovato la tomba.

Si trattava di un segreto di famiglia, in quanto persino mia madre non ne ha saputo nulla fino a qualche anno prima, e sempre poche vaghe notizie.

È meravigliosa, sembra quasi miracolosa la serie di coincidenze che si sono innescate dal giorno del panico da diagnosi, tanto che mi è stato detto che, forse, era necessario entrare emotivamente nel terrore della morte per giungere dove sono arrivata.

Da quel momento si sono succeduti avvenimenti accompagnati da sogni che hanno dell’incredibile, ed intuizioni su altri fatti avvenuti nella mia famiglia, correlati al tema suddetto, ma che sono stati l’origine della vera trasformazione e vera guarigione.

Dopo un anno circa, ho dovuto comunque operarmi, in quanto la cisti era diventata di dimensioni esagerate (definita dal medico grande quanto un pallone da calcio) e comprimeva tutta la cavità addominale.

Inoltre, a causa di una “ vagotonia” molto spinta legata, anche, ad un conflitto del profugo che mi aveva riempita di acqua, tanto da non riuscire quasi più a mangiare e a respirare, mi trovavo in condizioni fisiche di grande disagio, anche se la forza nella certezza della mia guarigione non è mai venuta a mancare.

Il momento dell’operazione è coinciso con il mio cinquantesimo compleanno, che ho festeggiato con una torta che le mie amiche hanno portato in ospedale e ho condiviso anche con le infermiere (sembravo pazza secondo la logica corrente).

La mia fortuna è stata di trovare un medico condiscendente, che ha accettato la mia adesione alle Leggi della N.M, penso perché avesse compreso la necessità urgente dell’asportazione.

A parte il momento dell’operazione in cui mi sono stati somministrati medicinali tradizionali, tipo antibiotici e antidolorifici, durante tutto l’anno di attesa ho sempre assunto medicine omeopatiche o simili.

Devo dire che non mi sono avvicinata a medici tradizionali, se non al momento della prima diagnosi, circa a novembre 2003, e poi ad agosto 2004, quando la situazione è diventata insostenibile dal punto di vista fisico.

In ospedale e successivamente a casa, dopo l’operazione, ci sono state insistenze perché facessi la chemio, ma mi sono sempre rifiutata categoricamente, anche a costo di perdere amicizie.

La famiglia è stata tenuta all’oscuro di tutto (ad eccezione di mia figlia che era preparata su Hamer), fino a poco prima dell’operazione, perché ero consapevole dell’influenza che avrebbe avuto sulle mie scelte, indebolendo le mie convinzioni.

Ho aderito in pratica, al Nuovo paradigma scientifico, che si sta affermando oggi sempre più, in cui si inserisce la medicina omeopatica, che è una medicina olistica che cura la persona nella sua totalità e non le sue singole parti.

Sono trascorsi ormai 10 anni e sto bene: dico questo per coloro che pensano che il tumore debba ripartire entro un certo numero di anni. Sono stata ben lungi dalla medicina tradizionale con le sue analisi e le sue diagnosi nefaste. Vado regolarmente in montagna ad arrampicare e fare sci alpinismo.

Giordana.

DUE DIAGNOSTICHE GENETICHE “EREDITARIE”

Grazie ad una conferenza a cui ho assistito nel 2003 sulla Nuova Medicina Germanica si è accesa dentro di me la voglia di capire e approfondire quanto di vero poteva esserci su una diagnostica nel campo neurologico assegnatami all’età di 8 anni.

A seguito di determinate sintomatologie mi è stata diagnosticata una patologia genetica ereditaria, cosiddetto Morbo di Friedreich, che mi avrebbe portato con l’età dello sviluppo ad una paralisi totale.

Nessun familiare vicino o lontano ha mai avuto tale malattia.

Ho vissuto la mia adolescenza con questa spada di Damocle che mi ha causato sofferenze fisiche e psichiche ma, nonostante tutto, ho cercato di reagire e di non rassegnarmi a questa situazione.

All’età di 23 anni, poiché la paralisi non si era verificata, la diagnostica fu rivista per evidente errore. Camminavo e non ero quindi paralizzata come previsto dalla prima diagnostica.

La successiva diagnosi confermò una malattia genetica ereditaria, ascrivibile però al cosiddetto morbo di Charcot Marie Tooth, meno invasivo del primo, Anche questo però mi avrebbe costretto, con il passare degli anni e, soprattutto verso i quaranta, all’utilizzo della sedia a rotelle.

Ho poco più di 50 anni e tutto ciò che era stato predetto non si è verificato. Svolgo, con l’aiuto di mio marito, una vita discretamente normale.

Sento il dovere di affermare che le due diagnostiche non hanno mai considerato il forte trauma psico-biologico che ho subito a pochi mesi di vita.

All’età di quattro mesi ingoiai, dormendo, una spilla d’oro che mi rimase, aperta, impuntata nella gola per 40 giorni. Ho vissuto quel periodo completamente separata dai miei genitori – i medici pensarono che si trattasse di una malattia endemica – e il forte conflitto di separazione e abbandono subito, rilevabile anche dalla verifica della Tac cerebrale, e le conseguenze psico-biologiche non furono dai medici considerati.

La medicina ufficiale dopo 40 giorni di sofferenza – stavo per lasciare il corpo fisico – riscontrò ed asportò la spilla salvandomi la vita ma eludendo le cause psico-biologiche che ho subito per quel terribile trauma.

I miei anni successivi sono stati difficili e ancor più dopo la prima diagnostica che ha causato forte sofferenza e preoccupazione a tutti i miei familiari.

Ringrazio me stessa per essere riuscita a superare e lottare con coraggio fino ad oggi contro ciò che era stato segnato sul mio percorso di vita.

Ritengo che sia importante comprendere come a volte le diagnostiche possano influire sulla vita delle persone così profondamente da spegnere quasi totalmente la Luce che illumina il cammino di ognuno.

Grazie. Con gioia. Rina

GUARIGIONE DA EPENDIMOMA MIXO-PAPILLARE
CON DISSEMINAZIONI NEOPLASTICHE

Sono la mamma di un ragazzo a cui, nel 2001, fu diagnosticato un tumore all’interno del canale vertebrale: ependimoma mixo -papillare della cauda.

I sintomi erano caratterizzati da dolori ” folgoranti” dovuti alla lesione che occupava  pressoché completamente il canale vertebrale, dislocando il cono midollare in avanti.

Dopo l’ intervento l’ unica conseguenza fu che portò un busto per 3 mesi, per non caricare il peso sulle vertebre che avevano subito la laminectomia per procedere all’asportazione del tumore.

Nel periodo successivo venne sottoposto a controlli periodici.

Nel 2004 da un controllo con risonanza magnetica con mezzo di contrasto si evidenziarono delle piccole zone nodulari di impregnazione riferibili a disseminazione della neoplasia operata. Le zone erano a livello C7-C5-C4D4-D5-D6-D7-D8-D9-D12, L1-L2. Mio figlio non aveva nessun tipo di sintomi solo il controllo aveva evidenziato le lesioni. Gli furono prescritte 30 sedute di radioterapia.

All’epoca io e mio marito non conoscevamo le 5 leggi biologiche del dott. Hamer, perciò la notizia ci fece cadere nella più profonda disperazione.

In quel periodo un’ amica mi parlò di queste 5 leggi, avendo partecipato ad una conferenza divulgativa di Paola Botta Beltramo. Ci venne prestato un piccolo libro sulla spiegazione delle 5 leggi; dopo averlo letto, mio marito ed io fissammo appuntamento con il terapeuta Marco Pfister il quale spiegò a noi e a nostro figlio il conflitto biologico che aveva portato a questa risoluzione (il tumore) e le strategie da adottare per ristrutturare il nostro agire rispetto al conflitto biologico.

Il periodo successivo fu molto angosciante, sia perché non sapevamo se nostro figlio sarebbe stato in grado di modificare il suo sentito sia per l’incomprensione di alcuni parenti i quali ritenevano che fosse opportuno sottoporre il ragazzo alle terapie convenzionali.

Dopo 2 anni circa  ho percepito la guarigione di mio figlio e tutta la paura è svanita.

Questa percezione ha creato al mio seno sinistro (sono destrimane) la cicatrizzazione dell’ulcerazione dei dotti galattofori formatasi a seguito dello shock psico-biologico vissuto il giorno della diagnostica di disseminazione neoplastica di mio figlio. Si è formato un nodulo grosso come una noce ma, alla luce della conoscenza delle 5 leggi biologiche scoperte da Hamer, non mi sono allarmata e perciò non sono ricorsa a nessun tipo di esame ma ho solo concesso al mio corpo di ripristinare lo stato di salute.

Sono fermamente convinta che la divulgazione di queste esperienze sia molto utile per rendere patrimonio di tutti questa scoperta, che, considerando l’unicità di spirito- psiche- mente- corpo – può essere scientificamente comprovata.

Auguri per un proficuo approfondimento.

Sonia

 

LA POTENZA DELL’IMMAGINAZIONE – Cenni su ricerche teosofiche,
scoperte del dr. Hamer, placebo-nocebo, neuroscienze ecc.

La consapevolezza dell’inscindibilità di Spirito-Psiche-Mente-Corpo è la premessa di tutte le ricerche che hanno ispirato saggi, teosofi, olistici, fisici quantistici, genetisti-epigenetici, neuro scienziati ecc. di ogni tempo e luogo.

H.P. Blavatsky, co-fondatrice della Società Teosofica, scrisse nel 1875 in “Iside Svelata”: «La potenza dell’immaginazione sulle nostre condizioni fisiche si può constatare in molti modi. I medici intelligenti non esitano ad accordare a quella un potere curativo o morbigeno di gran lunga superiore alle pozioni. La paura spesso uccide e i dispiaceri hanno un grande effetto sui fluidi sottili del corpo».

L’antropologo-teosofo prof. Bernardino del Boca (1919-2001) scrisse nel 1971 nel suo libro “La Dimensione Umana”: «Finché non sarà fatta una sintesi tra i vari rami della Scienza e non si sarà sottoposta questa sintesi alla luce della Spiritualità, il fenomeno umano non potrà essere compreso nella sua finalità e nemmeno nella sua espressione individuale». Così affermano ora anche filosofi della medicina.

Ho iniziato a divulgare le scoperte del dr. Ryke Geerd Hamer nel 2003 dopo aver frequentato alcuni corsi che mi hanno confermato le seguenti previsioni di B. del Boca: «4 giugno 1975: … quando i  teosofi, circa 100 anni fa, iniziarono a  parlare di disturbi psicosomatici  i medici  li  derisero … LA  NUOVA  MEDICINA  psicosomatica dovrà lottare ancora a lungo per imporre la visione della realtà ..?» (da “ Singapore-Milano-Kano“).

Testamento per una NUOVA MEDICINAè il libro più importante scritto da Hamer.

B. del Boca disse che con la consapevolezza della telepatia – erano note a molti le sue facoltà telepatiche- si può più facilmente sviluppare l’intuizione. I fisici quantistici, da cent’anni, ritengono che con la scoperta della telepatia – Jung collaborò con il fisico Pauli per dimostrare telepatia e sincronicità – si è provata la spiritualità. Anche il dr. Hamer ha dedicato parte delle sue ricerche alla telepatia perché consapevole, con altri, che allorquando una scienza come la medicina viene spesso percepita esatta, anche se esatta non è, produce effetti globalizzanti sia in modo conscio che inconscio attraverso, appunto, il rapporto telepatico esistente tra l’umanità. A comprova i neuro scienziati ci dicono che il detto cartesiano “penso dunque sono” si può trasformare in “penso dunque siamo”.

Sono sempre più numerosi i riscontri sugli effetti placebo-nocebo effettuati, in particolare, da neuro scienziati quali, ad esempio, in Italia quelli del prof. Fabrizio Benedetti. Eclatante quello descritto dallo psicologo tedesco Bruno Klopfer o il nocebo di massa vissuto dagli studenti universitari della contea cinese di Heishn durante la cosiddetta “aviaria” del 2005.

Scrisse Hamer: «E’ universalmente noto che, in circa il 98% dei pazienti ai quali viene eseguita una radiografia, nel giorno della diagnosi di cancro non si riscontra alcuna metastasi polmonare. Per la maggior parte di loro si tratta, come essi stessi dicono di un terribile shock, Nel 30-40% dei casi con la medicina classica troviamo degli adenocarcinomi polmonari già a partire da tre a quattro settimane più tardi … Negli animali non vediamo simili “metastasi polmonari».

Dal libro “La Dimensione Umana” di B. del Boca: «La mente è soggettiva ed individuale e non può mai essere considerata un oggetto. Nelle opere di anatomia, fisiologia, medicina ed antropologia l’anima non è più menzionata. Lo scienziato che sperimenta con la Vita sul piano genetico senza una profonda conoscenza delle verità spirituali è come un bambino che gioca con un ordigno esplosivo. Verso la fine del ventesimo secolo la biologia dimostrerà l’importanza del pensiero e raggiungerà quel punto critico di immediata accelerazione che la fisica ha raggiunto una generazione fa e che ha data inizio all’era atomica. Sarà questa rivoluzione biologica quella che darà il colpo di grazia alla mentalità del passato e che porterà la scienza a riconoscere l’aspetto divino dell’uomo e della natura».

Egli invitava a ricordare il vissuto di familiari, nonni, bisnonni e altri avi che sovente influenza il subconscio di ognuno. Nelle università però non si studia la ghiandola pineale, già considerata da Cartesio il collegamento con l’anima, né quella cosiddetta del Luschka, dal nome dello scopritore, situata davanti al coccige.

Nel corso del convegno “La scienza incontra lo Spirito – Sessualità e Spiritualità”, tenutosi a Milano nel 2007, il prof. Brivio disse che spesso, nel corso di operazioni chirurgiche per traumi fisici, la ghiandola del Luschka viene asportata perché ritenuta essere una cisti. Ne consegue, in questi casi, impotenza maschile e nelle donne perdita di capacità psichiche perché tale ghiandola è collegata a quella pineale.

Hamer dichiara di essere pervenuto alle sue scoperte relative alle connessioni tra psiche-cervello-organi – nel caso di shock psico-biologici – grazie alle istruzioni ricevute in sogno dal figlio trapassato e all’ascolto del vissuto/percepito di molte persone sue pazienti. Biologi molecolari ritengono che in futuro le persone dovranno essere più responsabili e quindi più consapevoli di sé. Ora l’assunzione di responsabilità viene richiesta per cure o operazioni gravi per deresponsabilizzare medici e chirurghi. Il prof. Veronesi il 23-4-2010, rispondendo ad un utente dello “Sportello cancro” del Corriere della Sera, scrisse che la chemio va sempre più ridotta fino ad essere eliminata per gli effetti collaterali che crea. Le stesse affermazioni sono scritte sulla rivista scientifica Nature del 6-8-2012. Il dr. Hamer è stato incarcerato per quasi tre anni a seguito di denunce di familiari di persone decedute alle quali egli aveva sconsigliato la chemio. Per le stesse ragioni anche molti altri medici o terapeuti sono stati perseguiti. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Errani, nel corso della trasmissione “Porta a Porta” di qualche anno fa, disse che sarebbe stata sua ambizione rendere mutuabili le chemio più sofisticate, che ora possono permettersi solo le persone abbienti perché costano dieci volte quelle attuali mutuate. Ho conosciuto alcune di queste persone che hanno speso, invano, i loro patrimoni familiari. Le spese sanitarie a livello regionale sono quelle più ingenti e, a livello nazionale, sono seconde dopo quelle degli armamenti. L’attuale crisi economico-finanziaria mondiale, così come le guerre, crea malattie e le malattie aggravano la crisi.

È un circolo vizioso che sprona molti a ricercare le cause del male in generale, che ha radici anche nella creazione della moneta-debito, come ha ben evidenziato B. del Boca citando più volte il geniale ragioniere Agostino Maria Trucco e i suoi duecento libri sul Hallesismo. Per questo motivo Trucco, pur avendo già previsto nel 1928 la seconda guerra mondiale, venne purtroppo considerato pazzo e ricoverato in manicomio. Dall’articolo di Mauro Dorato, pubblicato da “Ilsole24ore” del 14-11-2010, “Filosofia della medicina – Pensare la salute e la malattia”: «…Poiché la salute psicofisica è di fatto correlata positivamente al grado di benessere e di sviluppo economico, ogni tentativo di ridurre le malattie alle loro componenti molecolari/genetiche  è destinato a fallire, dato che ci fa dimenticare l’importanza di fattori ambientali, le abitudini e gli stili di vita … Ogni malattia è un unicum, ovvero qualche cosa di irripetibile e variabile da individuo a individuo … La filosofia raggiungerà i suoi migliori risultati quando si confronterà  con le singole scienze».

È difficile eradicare la paura creata da molte malattie, soprattutto da quelle considerate pandemiche, perché ha radici anche nei testi antichi. Basti pensare alle pesti bibliche considerate vendette del Dio biblico Yahweh , che era uno degli Elohim di quel periodo, a quelle del medioevo che hanno decimato la popolazione europea, a quella del 1600 di manzoniana memoria, alle più recenti “spagnola”, che ha ucciso più persone della prima guerra mondiale, “aviaria”, “suina” e ora “ebola”. I teosofi di fine ottocento compresero che i microbi in Natura – contrariamente a quelli creati in laboratorio – non avevano spesso quel ruolo che venne loro attribuito dalle ricerche del chimico L. Pasteur ma che i microbi si trovavano in un terreno biologico già alterato da precedenti fattori: cattiva igiene (è noto il caso del medico Semmelweis che scoprì che la causa dei decessi per febbre puerperale era ascrivibile alla mancanza di igiene dei medici di quel tempo), errata alimentazione, traumi psichici, veleni dell’aria, dell’acqua, nucleare, farmaci ecc.

B. del Boca già nel 1985 scrisse che le scoperte relative al retrovirus hiv ed il rapporto hiv-aids erano errati e le sue intuizioni sono state ormai confermate da molti scienziati, come riportato sul sito: http://www.teosofia-bernardino-del-boca.it/

B. del Boca scrisse che, come già rilevato da Ippocrate e da tanti medici, tra cui Hamer, i sintomi quali febbre, dolori ecc., si manifestano prevalentemente nella fase di guarigione e che, indipendentemente dalle molteplici terapie, la ricerca delle vere cause aiuta la diagnostica, la prevenzione e l’espansione di coscienza di ognuno.

Egli solitamente congedava le persone con la parola “coraggio” che significa “avere cuore”, ovvero amore, e le persone che hanno testimoniato la loro esperienza in questo convegno hanno dimostrato davvero molto coraggio.

A loro un sentito ringraziamento. Paola Botta Beltramo.

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Ryke Geerd Hamer
Scopritore delle 5 leggi biologiche. Fondatore della Nuova Medicina Germanica

Ryke Geerd Hamer

Ryke Geerd Hamer è nato nel 1935 in Germania. Poco più che ventenne ha sostenuto l’esame di stato in medicina e ha ottenuto poco dopo la licenza per operare professionalmente.
Il dott. Ryke Geerd Hamer si è distinto per numerose invenzioni che han trovato applicazione nella chirurgia estetica e plastica: lo scalpello Hamer, un seghetto da ossa innovatica, un tavolo da massaggio ergonomico e un apparecchio per diagnosticare il siero transcutaneo.
Nell’agosto 1978 ebbe luogo l’evento che sconvolse definitivamente la vita di Hamer: Vittorio Emanuele III di Savoia colpì accidentalmente con un colpo di fucile suo figlio Dirk durante una vacanza in Corsica. Dirk morì dopo quattro lunghi mesi di agonia.
A seguito dello stress dovuto a questa tragedia, il dott. Hamer visse un conflitto di perdità che sfociò, a distanza di tre anni, in un cancro ai testicoli. Il dott. Hamer, negli anni successivi, ha denominato questo conflitto DHS, ovvero Sindrome di Dirk Hamer.
Questa sua scoperta, negli anni, è diventua la Regola Ferrea del Cancro, una scoperta fondamentale per la medicina moderna. La sua intuizione ha incontrato l’ostracismo degli ambienti universitari, che non si degnarono di verificare sperimentalmente quanto indicato da Hamer.
La persecuzione nei confronti di Hamer e delle sue innovative teorie raggiunse il culmine nel 1986 quando il Distretto di Coblenza intentò una causa per impedirte ad Hamer di applicare le sue conoscenze in casi pratici. Il dott. Hamer fu quindi impossibilitato a proseguire la sua ricerca scientifica.
Solo nel 1994, a distanza di 8 anni dal giorno in cui l’Università di Tubingen ordinò il proseguimento dell’analisi della tesi post-dottorale, divenne esecutiva la convalida delle tesi di Hamer, un procedimento unico nella storia delle università!
Sempre nel 1994, Hamer estese le sue teorie al sistema delle 5 leggi che vanno a coprire l’intero campo della medicina, testate in 20.000 casi clinici.
Il dott. Hamer ha proseguito la sua ricerca e i test per verificare le sue leggi biologiche, alla base di ciò che viene definita la Nuova Medicina Germanica, su altre decine di migliaia di pazienti, ottenendo sempre riscontri positivi. Fa specie a questo punto osservare quante campagne mediatiche calunniatrici sono state fatte nei confronti di Hamer, che, oltre ad attentati alla sua stessa vita, ha subito ben 67 tentativi di internamento psichiatrico.
Incurante delle opposizioni nazionale ed internazionali, degli attentati alla sua vita, dei 67 tentativi d’internamento psichiatrico forzato e alle campagne mediatiche calunniatrici, il dott. Ryke Geerd Hamer ha continuato l’assidua ricerca e verifica delle leggi biologiche da lui scoperte, indagando su più di 30mila pazienti e verificando in ogni caso l’esatta corrispondenza e fondatezza delle sue scoperte.
Nel 2001 il dott. Hamer ha accusato formalmente la massoneria giudaha fatto pubblicamente un’accusa formale della sua persecuzione affermando che la comunità massonica Giudea vuole assassinarlo. A quanto pare tale confraternita da oltre quarant’anni utilizza come metodo terapeutico e/o preventivo i principi cardine della Nuova Medicina (di Hamer) e appunto la diffusione incondizionata di tale teoria medica rivoluzionaria metterebbe a rischio la “sopravvivenza” della comunità stessa.
Il 5 ottobre 2001 il dott. Hamer è stato giudicato in appello, colpevole di “abuso della professione medica” da un giudice del tribunale francese, e condannato a cinque anni di carcere.
Fino a febbraio del 2006 è rimasto in carcere all’ età di quasi settanta anni contro ogni regola e giustizia.

Biografia / Bibliografia

Fin dai tempi della scuola
Fin dai tempi della scuola

In questo libro scoprirai le bugie che ti hanno detto per controllarti meglio!

Dal terrorismo alle guerre, dall’AIDS alle pandemie, dal global warming alla crisi economica: le paure dei nostri tempi che ci impediscono di vivere liberi.

Con il libro l’autore Alberto Medici apre una finestra verso un inquietante panorama, ci svela con l’attenta osservazione dei fatti, come il sistema degli inganni perpetuato da sempre dal potere economico, politico, mediatico e scolastico, inducono e persuadono a credere a colossali fandonie, generando la paura incatenando le persone, approfondisce in capitoli tutti i più importanti temi, trattandoli con razionalità, mettendo con cura in ordine: i fatti, i moventi, i mandanti conosciuti, ottenendo il quadro preciso della preoccupante situazione in cui l’umanità credulona è sprofondata.

Le numerose bugie e gli imbrogli cui siamo sottoposti non sono eventi isolati e a sè stanti ma fanno parte di un disegno unico teso ad allontanare l’Uomo dal Suo Creatore, togliendogli la condizione di Figlio (“creati ad immagine e somiglianza”) per ridurlo in schiavitù.

Una schiavitù non fisica, non con catene di ferro, ma una schiavitù alla quale l’Uomo stesso si sottopone ogni volta che, assalito dalla paura (del nemico, della povertà, della crisi, del terrorismo, della malattia, del global warming, ecc.) si attacca a qualcosa dimenticando la propria origine divina e la promessa che Gesù ci ha fatto (“guardate i gigli del campo… non tessono, non filano, …”).

Per questo ci è stato detto: “Conoscerete la Verità, e la Verità vi farà liberi”: perché solo con la menzogna, solo con l’inganno il Falsario riesce nel suo intento (come il serpente nel Paradiso Terrestre).

Per questo svelare gli inganni, smascherare gli imbrogli contribuisce, nel suo piccolo, all’opera di creazione di un uomo veramente libero, come il Padre aveva creato.

Prefazione

Nei manuali d’uso allegati a computer, lavatrici, televisori, si trova all’inizio un’avvertenza che recita più o meno così: Pericolo! Prima di aprire, scollegare il dispositivo dalla rete elettrica.

Ancora prima di spiegare come funziona, come si accende, quali procedure usare, viene posta l’attenzione sul pericolo.

Nel grande “Manuale del Costruttore” che è la Bibbia troviamo una simile avvertenza all’inizio della storia dell’umanità: ci viene fatto vedere il pericolo che corriamo con Satana, il Falsario.

Siamo messi in guardia: la sua azione è subdola, nascosta, astuta, tesa ad ingannare l’uomo e ad allontanarlo dal Padre tramite l’inganno e la giustificazione del male. Fra l’altro non viene mai detto che questa attività sia terminata con la cacciata dal paradiso terrestre, con l’uscita dall’Armonia del Creato; Gesù stesso, infatti, molto tempo dopo, si trovò più volte a combattere contro Lucifero in persona, oltre che contro i suoi emissari.

Sembra però che proprio i cristiani, che dovrebbero conoscere la Sacra Scrittura e metterne in pratica gli avvertimenti, siano i più lenti a capire e vedere gli innumerevoli inganni cui siamo sottoposti, se anche Gesù disse: “I figli di questo mondo verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce”.

Fra i doni dello Spirito Santo probabilmente quello più trascurato e meno invocato sembra essere proprio quello del discernimento. Peccato.

Riconoscere le menzogne che inquinano la nostra vita è importante sia perchè “la storia è maestra di vita”, ma soprattutto perché senza conoscere la Verità non si percepisce l’enorme Amore di Dio per l’Uomo.

Pensateci un attimo: Dio proibisce ad Adamo ed Eva di mangiare dell’albero per il loro bene; ma il serpente fa loro credere che Dio sia cattivo, e che il divieto sia dovuto alla possibilità che Adamo ed Eva diventino come Lui.


Alberto MediciUn inganno per allontanarci da Dio.

Alberto Medici è un ingegnere che ha seguito da vicino, per diversi anni, siti di libera informazione come Effedieffe di Maurizio Blondet, Disinformazione di Marcello Pamio, il blog di Paolo Franceschetti e Solange Manfredi, Infowars di Alex Jones, e luogocomune.

 

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