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L’esempio di Gandhi

L’ESEMPIO DI GANDHI

Ci sono tre tipi di risposta che si possono dare alle sfide della vita:

  1. inferiore
  2. mediocre
  3. straordinaria/superiore

Quando civiltà, società, organizzazioni, individui hanno risposto in modo straordinario, hanno saputo creare un futuro sorprendente.

Prendiamo, per esempio Mahatma Gandhi. Così si descriveva lui stesso: “Studente dalle capacità intellettuali nella norma, classe sociale media, carnagione né chiara né scura, intelligenza media, aspetto normale, capacità normali. 
In India fallì miseramente come avvocato, perciò il fratello lo mandò in Sud Africa, per seguire il caso di alcuni Indiani che vivevano lì.
Fino ad allora non aveva mai sperimentato il dolore e la sofferenza causata dall’apartheid. Per seguire il suo caso, doveva andare in treno fino a Pretoria. Comprò il biglietto di prima classe, e viaggiò in prima classe. Un altro passeggero e il controllore gli chiesero di spostarsi nella terza classe. Il giovane Gandhi rifiutò di spostarsi, dicendo di aver acquistato il biglietto di prima classe, perciò aveva diritto di viaggiare in prima classe. Dopo una breve discussione fu buttato brutalmente giù dal treno alla stazione successiva. Mentre era lì, tremante di freddo e umiliazione, nell’oscurità che lo circondava, ebbe un’illuminazione.

Venutosi a trovare in quella situazione inaspettata, Gandhi si trovò di fronte a tre possibilità:

  1. RISPOSTA INFERIORE: Sentirsi una vittima di una ingiustizia, umiliato e ferito. Tornare in India (fuggire) dicendo :«Rifiuto di accettare questo insulto!».
  2. RISPOSTA MEDIOCRE: Finire il proprio lavoro in Sud Africa, e poi tornare in India (fuggire) dicendo che non sarebbe mai più tornato a vivere in un paese tra persone che l’avevano umiliato così tanto.
  3. RISPOSTA STRAORDINARIA: Restare, portare a termine il suo lavoro, e iniziare un’azione contro l’ingiustizia razziale, che lo aveva ferito così tanto. Cercare di migliorare la condizione delle persone che soffrivano, così come aveva sofferto lui, quelle persone sottoposte quotidianamente allo stesso tipo di dolore.

Sappiamo tutti quale opzione scelse Gandhi, e quali effetti positivi la sua scelta ebbe sull’India e su tutto il mondo. Grazie alla sua capacità di rispondere in maniera STRAORDINARIA, proprio in quel momento NACQUE IN LUI il MAHATMA (grande Anima). Iniziò il suo processo di trasformazione che avrebbe toccato il mondo intero.

Domanda: «Voglio mantenere uno stretto legame con Sri Bhagavan. Sento la Presenza più intensamente quando sostengo delle pratiche regolari: la meditazione, etc. Come posso fronteggiare gli impegni familiari e le esigenze lavorative, che mi distraggono da una pratica regolare?».

Sri Bhagavan: Nella Oneness, l’avere a che fare con i problemi mondani e con i tuoi impegni è “IL” sentiero. La meditazione, ed altre attività, giocano solo un ruolo secondario. I tuoi problemi finanziari, familiari, le tue questioni di salute ed altri problemi, sono la sfida reale. Se tu rispondi in modo appropriato a queste sfide, allora continuerai a crescere spiritualmente. Rispondere ai tuoi problemi è il tuo sentiero. Non dovresti separare il mondano dallo spirituale, infatti non c’è separazione: sono uno e lo stesso.

Danilo: Cosa significa rispondere appropriatamente alle sfide quotidiane?
Significa “agire” in connessione con la Coscienza Superiore anziché “reagire” dal livello ordinario o “sub-ordinario” della coscienza inferiore. La natura inferiore della Coscienza é: distruttiva, compulsiva e ripetitiva. Diventando consapevoli qui e ora del nostro agire nel contesto, possiamo osservarci e comprendere se stiamo reagendo dal livello della coscienza inferiore. Semplicemente divenire consapevoli senza giudizio, senza sensi di colpa o voler cambiare. La consapevolezza vera, o integrità interiore, provvederà a fare ciò che deve essere fatto. Se invece vogliamo cambiare i ci giudichiamo o condanniamo stiamo dicendo al nostro Divino: tu lascia stare … non ho bisogno di te … ci penso io … e così è. Per cui ci impantaniamo sempre di più nei meandri degli schemi distruttivi, compulsivi e ripetitivi della natura inferiore della coscienza. Non ci sarà crescita per nostra stessa decisione. La natura Superiore della Coscienza è costruttiva, creativa, di buon auspucio. Se rispondiamo alla vita da questa posizione la sofferenza si dissolve. Gioia e Amore riempiono gli spazi lasciati vuoti dalla sofferenza che via via va dissolvendosi. Allora c’è crescita e autentica spiritualità. Questo è il sentiero personale di cui parla Bhagavan nell’audio che ho postato poco fa. Il Diksha di Sri Kalki è lo strumento che, se usato appropriatamente, ci accompagna, ci consente di uscire dal pantano e scalare la vetta della Coscienza Superiore molto velocemente. Le gambe però dobbiamo muoverle noi.

La Oneness non è una religione, non è un culto, non è una filosofia, è semplicemente un Fenomeno come un passaggio di una cometa, un’eclissi solare o altri fenomeni naturali.

Questo fenomeno ha 850 anni e si è rivelato nel 1989, quando la sfera Dorata si è presentata ai bambini della scuola Jivashram che poi sono diventati insegnanti della Oneness University. Nel 1989 il fenomeno profetizzò molte rivelazioni e fin’ora si sono tutte realizzate.

Finora abbiamo percorso la strada lunga: Awakening, le sadhana ecc. Ora c’è la via breve: anche le persone mondane che non credono entrano nelle Sri Amma Bhagavan Sacred Chambers, chiedono al loro Divino di diventare fisico e succederà tutto velocemente.

La seconda cosa da capire è che Dio diventa Antaryamin dentro di voi, Il Dio che diventa Antaryamin dentro di voi e il Dio che vive nelle Sri Amma Bhagavan Sacred Chambers sono tutti coscienza collettiva, tutto è Paramatma. Quando voi pregate e chiedete, è quel centro che si chiama Dio -e che viene chiamato Paramatma- che arriva a voi come Antaryamin per voi, che fa miracoli, che arriva come esperienza, che vi sta osservando e questo Antaryamin arriva con un corpo specifico.

Bhagavan diceva che nel 2014 si sarebbe ritirato, perché il vostro Avatar sarebbe diventato fisico. Il Paramatma si rivelerà a voi nel modo più appropriato per voi. Le Sri Amma Bhagavan Sacred Chambers sono una via breve verso il risveglio, la trasformazione, la realizzazione di Dio e la risoluzione di ogni genere di problema. Ciò che accade dipende dalla relazione che avete con il vostro Divino Personale.

Questo è davvero qualcosa che cambia le cose. Qualcosa che cambia le cose per tutta l’umanità.

Dovete aver pensato molto spesso: Dio, se ci sei, perché non vieni da me? Perché non mi parli? Perché non mi aiuti? Quello è esattamente ciò che sta accadendo. In India e nel resto del mondo, adesso, ci sono più di settecento di queste Sri Amma Bhagavan Sacred Chambers. Arrivano tantissime persone ogni giorno e quasi tutte le loro preghiere vengono esaudite.

«Quando diventi illuminato ti rendi conto che non c’è nessuno scopo in questa creazione. C’è semplicemente perché c’è gioia nella creazione e la gioia esprime se stessa in tutte le forme. Quando ti illuminerai vedrai che c’è soltanto gioia, c’è solo Amore».
Da: Serate con Sri Bhagavan “Avatar dell’illuminazione“.

La Oneness e’ un Fenomeno, il suo scopo e’ quello di diffondere in tutto il pianeta lo spirito della Oneness. Si comincia con lo scoprire la Oneness in se stessi, nella famiglia, nella società e nel proprio paese. E non ci si ferma qui. Si scopre anche la Oneness sul pianeta, e la Oneness con ogni cosa che vive, e naturalmente la Oneness con l’universo, ed infine con il Divino. La trasformazione dell’individuo porta alla trasformazione globale.

«Lo stato più elevato fra tutti è quello di Seva. Lo Spirito di Seva è intrinseco in ogni intuizione, realizzazione, esperienza mistica e Mukthi. E’ questo spirito che vi spinge a condividere con il mondo ciò che vi è stato dato».
Da insegnamenti: Sri Padmavathi Amma “La Madre Divina”.

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