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L’ennesimo finto virus pandemico. La vera epidemia è la paura: capitelo!

L’ennesimo finto virus pandemico.

La vera epidemia è la paura: capitelo!

22 febbraio 2020. Vi prego di stare molto vigili rispetto alla paura. Le élite mondialiste, che David Icke ha raccontato [VIDEO SOTTO], usano proprio ganci esteriori per attivare la nostra paura interiore che nascondiamo nell’inconscio e rifiutiamo di vedere fingendo che non esista. Quando abbiamo paura diamo sempre la colpa a qualcun altro, o a fatti esterni a noi. In questo modo siamo persi, e questi poteri occulti fanno di noi ciò che vogliono. Come insegna Sri Bhagavan la paura è il fulcro della mente. La mente è paura. È necessario diventare consapevoli della paura e che è parte di noi, perché siamo identificati con la mente. Vi dico la verità affermando che non sono più connesso alla paura, e questo non significa che non mi prendo più cura di me. Al contrario, mi prendo cura di me per amore e senza alcuna preoccupazione, e non per paura. Ognuno di voi può fare la stessa cosa. Cercate di vedere le vostre paure e accettarle, accoglierle e amarle. In più parlate con il vostro Divino interiore e chiedetegli di essere sganciati dalla mente. Chiedetegli di essere risvegliati. Così sia.
diinabandhu sevananda

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DEX.5LB

Ad una paura epidemica corrisponde una reazione biologica epidemica

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APPROFONDIMENTO SULLE 5 LEGGI BIOLOGICHE

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compressamente

Corona-finto-Virus: l’ennesima epidemia di paura!
(e l’inesistente pandemia)

Corona-finto-Virus, l’ennesima truffa del monopolio

Giovedì 30 gennaio 2020

fonte

I contribuenti del mondo sono costantemente terrorizzati dalle campagne mediatiche, le quali servono ad ottenere che essi si mettano in fila per pagare le bollette e compiere tutte le altre azioni desiderate dai loro manipolatori. I trucchi usati per truffare i contribuenti sono diversi e quello ricorrente delle finte epidemie soddisfa le aspettative di guadagno di una moltitudine di ruffiani in camice e di altri in divisa.

Per esempio, gli impostori della propaganda, per conto dei padroni della medicina di monopolio e dei loro agenti pubblicitari, montano campagne pubblicitarie martellanti per spaventare le masse dei consumatori di cartaccia stampata e televisione, vendendo novelle sui virus inventati. Solo di recente se ne mettono in fila diversi, e sono tutti espressione di un mondo di pagliacci-televisivi, sia in camice che non:

    • influenza aviaria (HSN1),
    • human papillomavirus (HPV),
    • SARS,
    • BSE, il trucco della “mucca pazza” e dell’encefalite spongiforme,
    • Epatite C,
    • AIDS,
    • Polio
    • il progetto EBOLA e
  • le imposture delle moderne pratiche di vaccinazione.

Come l’industria della Medicina di Monopolio inventa le finte epidemie ed incassa ogni volta trilioni di dollari a spese dei contribuenti delle nazioni del mondo, si spiega nel libro di Torsten Engelbrecht e Claus Kohnlein, intitolato “VIRUS MANIA”.

L’esistenza degli agenti patogeni strombazzati con la massima eccitazione dai ruffiani dei mezzi di disinformazione di massa non è mai stata provata, come non è mai stata dimostrato che siano letali.

I ruffiani della medicina moderna mettono da parte i protocolli d’indagine diretta ed adottano i trucchi della prova indiretta, che si presta ad interpretazioni più flessibili. Esempi di queste tecniche dubbie sono: il test degli anticorpi e la reazione a catena della polimerasi (polymerase chain reaction, PCR).

Gli autori di “VIRUS MANIA” mostrano che questi finti virus considerati contagiosi sono nei fatti delle particelle prodotte dalle stesse cellule, proprio per effetto e in conseguenza di certi fattori di demolizione, come le medicine cancerogene delle corporazioni farmaceutiche. Queste particelle sono identificate dal test degli anticorpi e/o dal PCR e sono interpretate come virus patogeni, da chi, dai medici indottrinati da almeno un secolo con il modello teorico dei microbi mortali e della medicina di monopolio intesa come unico rimedio contro di essi.

Della Meccanica dell’Impostura

    1. Ci s’inventa, ad intervalli più o meno regolari, il rischio di una disastrosa epidemia, incriminando del malessere di qualche paziente un agente patogeno elusivo;
    1. si manipola l’epidemiologia, sparando le cifre a cavolo, tanto nessuno le va a verificare, per massimizzare la percezione dell’imminente finta catastrofe;
    1. si promette la salvezza con i vaccini-assassini (o le altre medicine cancerogene) di prossima distribuzione;
  1. s’informa l’amministrazione d’impresa che gli impiegati di quel reparto dovranno fare gli straordinari per misurare e prendere nota degli spaventosi flussi di denaro che stanno per arrivare di ritorno.

Della Paura Indotta

Il movente più potente, o uno dei più potenti, che sta alla base della maggior parte delle decisioni umane è la PAURA. I mezzi di disinformazione di massa non fanno altro che far leva sulla paura, oltre che sull’ignoranza, di chi è ancora tanto fesso da stare a sentire le panzane dei loro ruffiani.

Noi non stiamo assistendo ad una pandemia causata da misteriosi agenti patogeni pestiferi, stiamo assistendo all’ennesima epidemia di paura, totalmente indotta dai mezzi di disinformazione di massa, dalle agenzie di stampa e dagli altri ruffiani prezzolati degli enti di stato.

Da un lato fingono di non voler diffondere il panico, fingono di tranquillizzare il pubblico d’idioti, “il rischio è medio-basso, hanno chiuso gli aeroporti eccetera”, dall’altro non fanno altro che dire assurdità sui finti ospedali che si costruiscono dal giorno alla notte, mostrando strade deserte alle sei del mattino del giorno festivo più freddo e piovoso dell’anno, un paio di attori in divisa che spostano le transenne, un paio di attori in tuta bianca che sembrano impegnati a fare niente e il solito attore che, essendo cinese deve esagerare, finge le contrazioni spasmodiche a letto mentre nessuno se ne infischia.

Se in un giorno, nel mondo, muoiono 20 vecchietti esausti per colpa di un raffreddore, mentre nel frattempo, nel mondo, nel 2018 muoiono 9.555.027 persone di cancro, e due milioni muoiono di diarrea, è chiaro come il sole che l’epidemia d’influenza, “NON-DISTINGUIBILE dal raffreddore”, è un bidone. E non è distinguibile dal raffreddore, appunto, perché altro non è che un raffreddore. La gente prende freddo e si ammala, non c’entrano un fico secco i virus inventati.

Lo “scientificamente provato” è un’altra impostura. Non dimostrano mai nulla, scientificamente, i somari che si mostrano con il camice e vanno in dire scemenze in televisione. Nessuno va mai a controllare alcunché. I risultati del finto scientificamente provato si stabiliscono con il consenso. Il consenso indotto con tecniche pavloviane dalla televisione e la cartaccia stampata. Se tutti si bevono la fandonia, vuol dire che deve per forza essere una fandonia vera.

Come al solito, come sempre, uno spegne la televisione, va in strada e si accorge che la vita è assolutamente normale, purtroppo, nessuno se ne sta in casa e sono tutti a rompere il cazzo ad intasare il mercato e gli altri luoghi pubblici sempre affollati, con i loro motorini di merda (perché al mercato ci vanno in motorino, e neppure si curano di scendere per tirar su la verdura o le seppie da bollire).

Pasteur e Koch costruiscono una comprensione di sistema sulle infezioni che è applicabile a una variegata moltitudine di malattie indotte dai batteri. Ma questo capita prima che il primo virus sia inventato. Una volta che s’inizia a parlare di virus, la tentazione di associare i virus alle infezioni batteriche è troppo forte, senza fregarsene minimamente del contesto, in cui la gente è denutrita o si ammazza di medicinali e di altri veleni cancerogeni.

I problemi della finta ricerca della finta lotta contro il cancro sono analoghi. L’ipotesi che il cancro sia prodotto da un virus è del 1903 e però ancora oggi si crede, sapendo bene di non sapere nulla sul cancro, si crede che abbia qualche fondamento. Ma non è mai dimostrata, è l’ennesima ipotesi sulla quale si formano migliaia di altre ipotesi.

Oltre a ciò, i ratti dell’attore Valter Longo, o quelli dei ricercatori veri, usati per la finta ricerca contro il cancro, sono ratti di laboratorio, prodotti in laboratorio, prodotti di laboratorio, dalla stessa linea di sangue di altri ratti prodotti in laboratorio, con un ceppo genetico totalmente innaturale. Le particelle virali simili a quelle considerate responsabili del cancro e della leucemia dei topi non è mai stata isolata o vista nella storia del cancro umano.

https://economiafinanzafisco.wordpress.com/2020/01/29/corona-finto-virus-lennesima-truffa-del-monopolio/

Vedi anche: Corona(e gli altri) Virus: anatomia di particelle innocue e di contagi reali

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Posted by Marcello Salas a 13:12:00

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Coronavirus, direttrice laboratorio Sacco:
«Stiamo scambiando un’influenza per una pandemia globale»

dott. Maria Rita Gismondo

Il post su Facebook di Maria Rita Gismondo, direttore responsabile di Microbiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze, il laboratorio dell’Ospedale Sacco di Milano in cui vengono analizzati da giorni i campioni di possibili casi di coronavirus: “Una follia, si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale”.

23 febbraio 2020 11:05 | di Susanna Picone 

«A me sembra una follia. Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Non è così». A scrivere queste parole sulla sua pagina Facebook è Maria Rita Gismondo, direttore responsabile di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze, il laboratorio dell’Ospedale Sacco di Milano in cui vengono analizzati da giorni i campioni di possibili casi di coronavirus Covid-19 in Italia. «Il nostro laboratorio ha sfornato esami tutta la notte. In continuazione arrivano campioni?», è scritto nel post della direttrice del laboratorio in Lombardia. «Leggete! Non è pandemia! Durante la scorsa settimana la mortalità per influenza è stata di 217 decessi al giorno! Per Coronavirus 1!!!», recita un post pubblicato domenica mattina da Gismondo.

Coronavirus, Gismondo: «Follia che farà male»

E ancora, la direttrice del laboratorio ci tiene a rassicurare gli italiani: «Mio bollettino del mattino. Il nostro laboratorio ha sfornato esami tutta la notte. In continuazione arrivano campioni. A me sembra una follia. Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Non è così. Guardate i numeri. Questa follia farà molto male, soprattutto dal punto di vista economico. I miei angeli sono stremati. Corro a portar loro la colazione. Oggi la mia domenica sarà al Sacco. Vi prego, abbassate i toni! Serena domenica!”, si legge in un altro post».

Coronavirus, la dottoressa del Sacco: «Ci sono molte che che non riesco a spiegare»

In un post pubblicato sabato sera sempre sulla sua pagina Facebook Maria Rita Gismondo ha scritto di una “giornata molto impegnativa“. «Appena ho avuto un minuto di respiro e trovati due neuroni liberi, sono riuscita a pensare. Innanzitutto un chiarimento. Il presunto (poi smentito) paziente zero è arrivato in Italia quando i voli diretti non erano ancora stati interrotti. In Italia si è fatto davvero tutto per evitare l’ingresso del virus e dobbiamo riconoscerlo. Adesso è arrivato, è vero, perché il panico? Piuttosto stupore. Ci sono molte cose che non riesco a spiegare. Prima riflessione. Il paziente zero è stato sempre negativo per il virus ma anche negativo per anticorpi. Prova inconfutabile che non è mai stato infettato. Se non è il paziente zero, come ha fatto ad infettare i suoi contatti? In Veneto sono comparsi casi positivi. Da quale contatto? C’è un unico soggetto all’origine dei due focolai? Sono burned out … ci penserò domani». L’invito della dottoressa è quello di seguire le raccomandazioni pubblicate dal Ministero della Salute.

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AGI

Il primo grande studio sul coronavirus ne conferma la bassa letalità

AGI – Agenzia Giornalistica Italia, 18/02/2020 (Agg. 15:51)

Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Pavia, commenta la ricerca cinese sulla morbilità. Senza complicazioni il 95% dei malati, Colpiti soprattutto gli anziani, molto meno i bambini.

© Yichuan Cao / NurPhoto – Cittadini cinesi con le mascherine a protezione dal coronavirus

«Il primo grande studio clinico relativo alla morbilità, quindi relativo all’intensità dei sintomi e della letalità del virus, conferma il quadro che si era già venuto a definire in queste ultime settimane: siamo di fronte a un’infezione che nell’80 per cento dei casi causa sintomi lievi e all’incirca il 95 per cento delle persone guarisce senza gravi complicazioni». Lo ha detto all’AGI Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia, commentando il più grande studio condotto in Cina sul nuovo coronavirus.

«I dati ci dicono che soltanto un numero limitato di persone può avere conseguenze anche letali, soprattutto se si tratta di persone anziane e/o con problemi di salute come malattie cardiovascolari pregresse», spiega Maga. «La mortalità più apparentemente elevata nella provincia di Hubei, e in particolare nella città di Wuhan, dipende probabilmente – continua –  dalle difficoltà riscontrate soprattutto nelle prime fasi dell’epidemia a fornire un’assistenza puntuale ed adeguata a tutti i casi che si presentavano».

«Si vede invece come nelle altre province, la gestione dei casi gravi ha consentito di abbassare il tasso di mortalità fino a livelli dello 0,1-0,3 per cento, confermando di nuovo che si tratta di una malattia infettiva in grado di dare conseguenze anche gravi ma in una fascia di persone ben definita e a cui invece l’assoluta maggioranza delle persone risponde senza andare incontro a gravi patologie e quindi risponde con la guarigione», conclude il virologo.

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Il ricercatore dr. Marcello Pamio nel suo intervento (VIDEO QUI)  a 4’ e a 6’ sulla paura: «Nelle persone morte a Wuhan gli esami autoptici hanno riscontrato funghi e micotossine nei polmoni; ciò vuol dire che sono morti di paura, del panico della morte. Il polmone è l’organo funzionale, il tessuto del boccone d’aria, quindi quando si attiva vuol dire che c’è la paura, il panico della morte. Esiste un vaccino per questo? Certo: la conoscenza. Se cominciamo a capire che sono sono i virus, che cosa sono gli agenti microbici, come funziona l’essere umano, qual è il senso biologico di un organo, di una malattia, capiremo tante cose ecc.».

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Ha creato molto interesse la testimonianza del giovane manager italiano di una fra le più grandi banche d’affari mondiali dalla quale, nel 2005, si è licenziato perché si è rifiutato di vendere derivati che scommettevano sulle morti di aviaria. In questo link l’intervista rilasciata alla TV La7 trasmissione “Otto e mezzo” del 15-3-2012: (a 14,40′ dall’inizio: derivati su aviaria).

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Bill Gates ammette:
«I vaccini servono per diminuire la popolazione».

lospecchiodelpensiero /

Si sa che fra i complottisti gira l’idea che esistano dei “mondialisti” cattivi cattivi che, fra i loro scopi, hanno quello (udite udite!) di ridurre la popolazione mondiale.

E il motivo sarebbe semplice: questi cattivoni hanno tutto: denaro, potere, controllo dell’informazione, ecc, tranne una cosa: i numeri. Sono molto pochi, in confronto agli altri, che sono enormemente di più. E allora? Allora l’idea sarebbe quella di ridurre la popolazione mondiale, tramite guerre, carestie, terremoti, inquinamento, vaccini (vaccini? Sì, vaccini!) pessima alimentazione, ecc.

Chissà se è vero. Però è divertente vedere Bill Gates (sì proprio lui, il sig.Windows) che dice, testualmente, che per ridurre le emissioni di CO2 causato dall’uomo bisogna agire sui fattori che lo producono:

  • numero di persone,
  • quantità di consumi che queste persone fanno,
  • energia unitaria per consumo.

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Insomma, un approccio matematico. E analizzando le singole voci, partendo dalla eccessiva presenza di esseri umani (questo bestiame ingombrante, ma perchè sono così tanti?) dice testualmente: «Lavorando bene, con i servizi sanitari, la contraccezione e i vaccini potremmo forse ridurre la popolazione del 10-15%».

Ma come? La sanità e i vaccini servono per diminuire la popolazione? Avrò capito male? … No, no, l’ha proprio detto, c’è il video su youtube che lo documenta!

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