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Dopo la sua morte, Anita è tornata in vita con un potente messaggio per l’umanità

 

Dopo la sua morte, Anita è tornata in vita con un potente messaggio per l’umanità
veki.club By Luna, on 10/04/2016

I dottori avevano dato ad Anita Moorjani 2 ore di vita, quando era arrivata all’ospedale in coma il 2 Febbraio 2016. Incapace di muoversi, per un cancro che ha devastato il suo corpo per circa 4 anni, Anita è entrata in un’altra dimensione dove ha sperimentato una grande chiarezza, la comprensione della sua vita e lo scopo qui sulla terra. Le è stata data la possibilità di scegliere, se tornare in vita oppure no e decidere di ritornare in vita quando avesse realizzato che il paradiso è uno “stato” e non un “luogo”. Questo ha successivamente portato ad un completo recupero della sua salute. Le parole di Anita ti ispireranno a trasformare la tua vita, vivendo autenticamente, scoprendo le tue più grandi passioni, trascendendo le tue paure più profonde, per vivere in un luogo di pura gioia. La sua storia cambierà radicalmente le attuali credenze che hai su te stesso, il tuo scopo sulla terra, la tua salute, le tue relazioni e la tua vita! Autrice del libro “Morendo ho ritrovato me stessa”, Anita racconta di come fosse cosciente di tutto nonostante il coma, di aver incontrato il padre morto anni prima e di aver sentito un senso di unità con il tutto. In quella dimensione capì i motivi per cui era comparsa la malattia, legata ad avvenimenti della sua infanzia. La paura ed il bisogno di accettazione avevano segnato il suo passato e condizionato la sua vita. Ma la sua “avventura” in un’altra dimensione le ha permesso di comprendere tutto questo e di liberarsene, tornando ad una vita, questa volta piena di felicità. Le parole di Anita: «Una cosa che avvertivo mentre ero in questo stato di incredibile espansione, era che mi trovavo in un regno di chiarezza, dove capivo ogni cosa. Ho capito perchè avevo il cancro. Ho capito che ero molto più grande, tutti noi siamo più grandi e potenti di quanto pensiamo rispetto a quando siamo nei nostri corpi fisici. Sentivo di essere in connessione con tutti, sentivo che condividevamo tutti la stessa coscienza. Era come se provassi quello che provavano loro, sentivo la sofferenza che provavano, la rassegnazione dei medici; allo stesso tempo però, non ero coinvolta emotivamente. Era come se al di fuori dei nostri corpi fisici, tutti noi, fossimo espressione della stessa consapevolezza. Ecco com’era. Non volevo tornare in quel corpo malato, ma una volta comprese le cause del cancro, sapevo che se fossi tornata sarei guarita molto rapidamente. Nel momento in cui ho deciso di tornare, ho sentito la voce di mio padre e del mio migliore amico (entrambi morti anni prima) dirmi: «Ora che sai chi sei veramente, torna indietro e vivi senza paura». E in quel momento mi sono risvegliata dal coma. Dopo 5 settimane fui dimessa dall’ospedale e andai a casa, ero completamente libera dal cancro. Da quel punto in avanti ho cambiato la mia visione del mondo. Ecco come mi sento, come se esistesse molto di più di quanto crediamo o sperimentiamo. La nostra consapevolezza è come una torcia, quando illuminiamo qualcosa con la nostra consapevolezza, diventa realtà, diventa ciò di cui abbiamo esperienza. Può esserci qualcos’altro sotto il nostro naso, ma se la nostra torcia non lo illumina, non lo noteremo nemmeno, non ne saremo consapevoli. Immaginate ai miliardi di dollari spesi per la consapevolezza del cancro, a tutte le campagne di sensibilizzazione. Ora immaginate se impiegassimo soldi, energia e fatica nella consapevolezza del benessere, avremmo un mondo molto diverso. Immaginate se mettessimo tutti i nostri sforzi nella pace invece di fare la guerra. Avremmo un mondo molto diverso se cambiassimo la nostra consapevolezza».

«Voglio condividere con voi 5 lezioni che ho imparato da questa esperienza:

  • n°1 – La cosa più importante che abbiamo, su cui focalizzare la consapevolezza, è l’amore; sopratutto amare se stessi. Più amate voi stessi, più amore avrete da dare alle altre persone.
  • n°2 – Vivere la vita senza paura.
  • n°3 – Il buonumore, la risata, la gioia sono più importanti di qualunque altra attività spirituale che possiate immaginare.
  • n°4 – La vita è un dono; anche le sfide che ci arrivano sono doni. Molte persone la vivono come se fosse un dovere, ma non dovrebbe essere così.
  • n°5 – Essere sempre se stessi. Comprendete ciò che siete, conoscete voi stessi, amatevi incondizionatamente e siate voi stessi».

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Bibliografia correlata

Anita Moorjani
Morendo ho Ritrovato Me Stessa – Libro
Viaggio dal cancro, alla premorte, alla guarigione

  • Editore: My Life Edizioni
  • Data pubblicazione: Maggio 2013
  • Formato: Libro – Pag 190 – 14.5×21
  • Rivisto in data 26 Marzo 2016 – Questo volume, dal nome Morendo ho Ritrovato Me Stessa – Libro, fatto da Anita Moorjani, ha come tema Libri Spiritualità e in particolare approfondisce l’argomento Vita e morte. Dato alle stampe da My Life Edizioni ed edito in data Maggio 2013 nei nostri magazzini è in “Disponibilità: Immediata”. Il costo di questo libro è pari a Euro 14,90.

«Ho avuto la possibilità di tornare indietro … o no.  Ho scelto di ritornare quando ho capito che il “Paradiso” è uno stato mentale,  non un luogo da raggiungere».  Partendo dall’esperienza di premorte, Anita Moorjani condivide in modo toccante e con grande ispirazione tutto quello che ha imparato sulla malattia, sulla guarigione, sulla paura, sull’amore e sulla potenziale grandezza riposta in ciascuno di noi.

Se pensi che bisogna faticare e soffrire per avere una dimensione spirituale, allora non hai ancora capito di cosa si tratta.


Anita MoorjaniAnita Moorjani
lavorò per molti anni in un’azienda prima che le venisse diagnosticato il cancro. La sua affascinante e commovente esperienza di premorte ha cambiato radicalmente il suo modo di considerare la vita.

Nata e cresciuta in una famiglia tradizionale hindu, fin da bambina Anita è stata condizionata dagli usi e costumi della cultura e della religione. Dopo anni di dure lotte per seguire il proprio cammino cercando di soddisfare le aspettative degli altri, una meravigliosa rivelazione l’ha portata a scoprire il potere creativo dell’universo e alla realizzazione di cose che non avrebbe mai creduto possibili.

Infatti, colpita dal cancro, dopo quattro anni di propagazione della malattia in tutto il corpo, Anita cadde in uno stato di prostrazione tale da accedere a una esperienza di premorte grazie alla quale ottenne la rivelazione del suo valore intrinseco in quanto essere umano… e scoprì anche la causa reale della malattia. Dopo aver ripreso conoscenza, le sue condizioni di salute migliorarono rapidamente e poté lasciare l’ospedale senza che ci fosse più alcuna traccia del cancro nel suo corpo!

Partendo dall’esperienza di premorte, Anita condivide in modo toccante e con grande ispirazione tutto quello che ha imparato sulla malattia, sulla guarigione, sulla paura, sull’amore e sulla potenziale grandezza riposta in ciascuno di noi. La sua storia demistifica la falsa credenza secondo cui per essere spirituali sia necessario compiere un percorso di privazione e sofferenza. La prospettiva di Anita è molto più coinvolgente e illuminata e offre a ciascuno la possibilità di essere se stesso.

Un lungo omaggio a Francisco Cândido Xavier, detto affettuosamente Chico, uno dei personaggi più rappresentativi dello Spiritismo cristiano, un vero e proprio profeta moderno.
Carlos A. Baccelli fa coincidere la figura di Chico, il suo operare nelle cose, ma anche la sua sola fascinosa presenza, con l’essenza stessa della fede.
Il senso finale di pace che egli emanava pare all’autore vicino a quello che doveva avvolgere, duemila anni fa, Gesù.
Anche Chico dava sostanza di verità e di concretezza alle cose che diceva e anche le sue parole, come quelle di Gesù, parevano fondersi con i fenomeni della natura e diventare un tutt’uno con la realtà del mondo.

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