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Jacqueline Bousquet: Scienza nella Luce

 

Jacqarsitra-orgueline Bousquet: Scienza nella Luce
Per una terra più umana

Ricarico articolo e documento,
pubblicati in data 10/9/2010 sul vecchio sito

 

Questo libro è dedicato al pubblico, perché si renda conto della sua importanza in quest’ultima lotta per la sopravvivenza del pianeta e dunque dell’uomo.

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Il trono dei re riposa sulla testa del popolo, e basta un movimento di questa per rovesciarlo. I tempi sono giunti. In questo periodo di caos, in cui l’errore ha preso il posto della verità, in cui si difendono e spesso ricompensano i colpevoli, dimenticando volentieri la vittima, in cui gli scandali si rivelano gli uni dopo gli altri, facendo perdere credibilità alle “eminenze” di ogni tipo, uniamoci per raddrizzare la barra, dimostrando così che siamo esseri responsabili e che sappiamo riconoscere questa responsabilità, in particolare nei confronti della Natura e degli altri regni da cui dipende la nostra sopravvivenza. …

… I materialisti credono, loro, che si possa comprare tutto, anche le coscienze (alle quali, del resto, loro non credono!). Basta mettere il prezzo, affermano. Pertanto, coloro che credono nell’esistenza dello Spirito perché ne provano la presenza nel fondo di loro stessi, li han smentiti parecchie volte preferendo il bando, o la morte, piuttosto che infrangere le esigenze dello Spirito che è in loro. …

… «Un errore non diviene verità perché creduto da tutti»” (Gandhi) …

… Di fatto è essenzialmente a causa dell’amoralità di fondo che caratterizza l’uomo moderno che il sistema economico degli “uomini civili” non è assolutamente valido. Presto o tardi, si autodistruggerà ineluttabilmente. …

… «Rincorreva la sua rovina e ha finito col raggiungerla» …

E’ proprio dell’uomo sbagliarsi. Solo l’insensato persiste nel suo errore.

«Ovunque in questo momento sulla terra, nella nuova atmosfera spirituale creata dall’idea dell’evoluzione, l’amore di Dio e la fede nel mondo ondeggiano in uno stato di mutua ed estrema sensibilità: le due componenti essenziali all’Ultra umano. Queste due componenti sono ovunque nell’aria … presto o tardi vi sarà una reazione a catena» (Teilhard de Chardin).

PREFAZIONE
Editing del testo giù pubblicato sul vecchio sito
LiberaMenteServo.it, in data 20 settembre 2010

Il libro di Jacqueline Bousquet è allo stesso tempo una riflessione ben documentata sulla condizione umana, una coraggiosa messa in discussione dei dogmi scientifici e un atto di fede nell’ordine cosmico o saggezza universale. … E’ un antidoto a tutto ciò, è una pietra bianca, un segnale luminoso sul cammino del risveglio. Affronta i diversi livelli di coscienza per farci accettare il fatto che la vita sulla Terra è destinata, al di là di ogni senso, a servire il soprannaturale in questo mondo. Giusto il contrario della vita nata “dal caso e dalla necessità” in cui “l’uomo-orgoglio” si è impantanato.

Il libro di Jacqueline Bousquet è allo stesso tempo una riflessione ben documentata sulla condizione umana, una coraggiosa messa in discussione dei dogmi scientifici e un atto di fede nell’ordine cosmico o saggezza universale.

Scientifico, filosofico, cabalista, il suo modo di procedere prefigura quella che dovrà essere la scienza del 3° millennio: “Una Scienza con Coscienza” che realizza l’unione del cuore e della ragione.

Ci dimostra che non possiamo più far tutto in nome dell’efficacia e del razionalismo, dietro l’alibi imparabile del progresso.

La prova sociale è quell’attitudine che consiste nel dire, allorché si è privi di argomenti: “Vedete che ho ragione, lo dicono tutti!”, in altri termini: “l’errore diviene verità se la maggioranza vi crede…”.

Al contrario questo libro si sforza di urtare molti preconcetti e di spingere ben oltre i limiti dell’investigazione scientifica e spirituale.

Capire il mondo nel quale ci troviamo, scoprire la trama segreta e il rovescio dello scenario per superare altre tappe dell’evoluzione umana, ecco la formidabile scommessa che siamo condannati a vincere solidalmente se vogliamo che la Terra ridivenga un giardino e se vogliamo sconfiggere la spirale dei “Terminators”.

In effetti, trent’anni or sono, i films di fantascienza ci mostravano l’esistenza idilliaca che avremmo dovuto conoscere negli anni ’80, grazie al progresso della tecnica.

Oggi, i film che ingombrano gli schermi ci mostrano il risultato del progresso industriale in un affresco che il diavolo avrebbe potuto immaginare.

Visione premonitrice o delirio morboso dei cineasti del nostro tempo?

Il fenomeno merita che vi si rifletta, prima d’aver trasformato la terra in deserto e d’aver ammucchiato l’umanità nelle tragiche periferie ove si esprime senza ritegno il terrore dei barbari così come illustrato dalla serie dei “Terminators”…

Il libro di Jacqueline Bousquet è un antidoto a tutto ciò, è una pietra bianca, un segnale luminoso sul cammino del risveglio. Affronta i diversi livelli di coscienza per farci accettare il fatto che la vita sulla Terra è destinata, al di là di ogni senso, a servire il soprannaturale in questo mondo.

Giusto il contrario della vita nata “dal caso e dalla necessità” in cui “l’uomo-orgoglio” si è impantanato.

Philippe DESBROSSES
Agricoltore
Dottore in “Scienze Ambientali”

Tratto da: “LA SCIENZA NELLA LUCE”
di Jacqueline Bousquet
Docteur ès sciences, Biologie, Biophysique,
Chercheur honoraire au C.N.R.S.

NOTA AL LETTORE
Editing del testo giù pubblicato sul vecchio sito
LiberaMenteServo.it, in data 30 ottobre 2010

Rivolgo tutti i miei ringraziamenti a coloro senza i quali questo libro non avrebbe mai visto la luce:

Jacqueline Joseph
Alain de Luzan
Dr. Philippe Causse

A Marie-Hélène Zoppi e Guiy Dupuis per la fiducia che mi han sempre testimoniato.
A coloro che han ri-orientato il mio pensiero:
Antoine Roig
Philippe Desbrosse.

Questo lavoro è il risultato di una lunga riflessione che ha come punto di partenza l’opera di Emile Pinel[1], la cui profondità e il cui spirito di verità ci erano stati rivelati da quel secondo polo del nostro essere, l’intuizione, alla quale Jean Charon ha reso i titoli nobiliari dimostrandoci che le polarità sono necessarie alla manifestazione di qualsiasi cosa. Ogni perdita di polarità conduce alla morte. E’ così che molti di noi sono morti senza saperlo!

L’intuizione – così come il suo complemento e antitesi, la ragione – sarà alla base della costruzione di questo saggio di sintesi che ci porterà al seguito di alcuni ricercatori sconosciuti, in campi tanto diversi quali la matematica, la fisica, la biologia…

Potremmo fermarci qui, giacché queste scienze ci han condotto al giorno d’oggi così lontano da farci ritrovare “le regole del gioco della vita”, e l’opera di Emile Pinel ne è una brillante dimostrazione. Ma la verità ci obbliga a riconoscere che il filo conduttore, e insieme, la giustificazione del nostro approccio durante tutti questi anni di ricerca, è stato la Tradizione, in particolare la Cabala e il Vangelo di Tommaso[1].

Questi monumenti di Scienza nascosta hanno nutrito la nostra riflessione non appena abbiamo constatato che la scienza, anche la più avanzata alla quale ci era stato dato partecipare, non si è rivelata lo strumento ideale, la chiave capace di aprire per noi le porte della conoscenza per un approccio soddisfacente con la realtà. Ci è sembrato che, in quanto biologi, ci fosse impossibile comprendere le manifestazioni del vivente e che la “razionalità” in uso nella comunità internazionale ci obbligasse a sopprimere dei pezzi interi della realtà, con la scusa che non v’era di essi un approccio scientifico.

Un tale riduzionismo, dando origine a una ristrettezza di spirito catastrofica, ci ha indotti a una visione del mondo talmente frammentaria da poterne ridere se non ne fossimo noi stessi partecipi nostro malgrado. La ricerca ufficiale essendo una delusione per degli spiriti curiosi e aperti, abbiamo dovuto fare tabula rasa delle nostre conoscenze e ripartire da zero con le qualità che ci sono state essenziali per intraprendere una tale ricerca: l’onestà e l’umiltà.

L’onestà, perché permette di riconoscere i propri limiti e di ammettere che altri possano disporre d’informazioni alle quali le nostre strutture non (o non ancora) ci danno accesso, senza per questo ripararsi dietro l’opinione generale, ricordandoci che quando si produce una mutazione, essa non è il fatto di un insieme, ma di ciò che è chiamato un mutante. Così la marginalità non è necessariamente un difetto, il margine è in generale riservato alle correzioni, e dunque ai maestri!

La comunità scientifica è un grande corpo che, come ogni corpo, è dotato di un sistema immunitario che oscilla tra la tolleranza e il rigetto. Cosicché essa non può tollerare tutto, sotto pena di perdere la propria identità, e tanto meno può rifiutare tutto, sotto pena di creare la malattia auto-immune che condurrebbe al medesimo risultato.

Lo stato di salute di un individuo è caratterizzato da un sistema immunitario dinamico che funziona a partire da un organismo aperto, capace cioè di assimilare delle nuove informazioni suscettibili di arricchirlo – vedremo più avanti come – e di fornirgli una scelta ben più grande di comportamenti. Ora, il sistema attuale, essendo riduzionista, ingenera continuamente uno stato di chiusura, di sclerosi, in cui ogni nuova informazione provoca un rigetto sistematico, giacché “non significante” per l’insieme; e sappiamo tutti che i precursori son perseguitati, e che non è un bene essere profeta nel proprio paese.

«Una buona idea non trionfa mai, sono si suoi avversari che finiscono per morire».

Poi vi è l’umiltà. Umiltà dinnanzi alla conoscenza del meccanismo dell’universo che avevano gli antichi; umiltà dinnanzi alla nostra debolezza d’evoluzione, davanti alla profondità della nostra caduta, ciò che ha fatto dire a Gesù nel Vangelo di Tommaso, a proposito dell’uomo: “E io mi meraviglio di come una così grande ricchezza abbia preso dimora in tale povertà”.

Umiltà anche per domandare alla nostra intuizione di informarci e di condurci “fuori dal barattolo” dell’abitudine e della limitazione generate dalla nostra ragione.

Umiltà infine, nel riconoscimento dei nostri errori e nell’accettazione del sacrificio di se per il Tutto, prima di sapere che noi non siamo che un aspetto di questo Tutto, e che la perdita del nostro “piccolo io” ci apre tutte le porte della conoscenza e ci rende la nostra vera dimensione, il “Senza-limite”.

“Io sono il Tutto, il Tutto è uscito da me, il Tutto è ritornato a Me” (Vangelo di Tommaso, v.77).

Partendo dai dati scientifici attuali, tenteremo di ritrovare, lungo tutto questo saggio, la conoscenza veicolata dalla Tradizione

Tratto da: “LA SCIENZA NELLA LUCE”
di Jacqueline Bousquet
Docteur ès sciences, Biologie, Biophysique,
Chercheur honoraire au C.N.R.S.

Dr ès Sciences, scienza-nella-luce-copertinaBiologie, Endocrinologie, Biophysique, Physiologie, Immunologie, Certificat International d’Écologie humaine, Écotoxicologie humaine et Culture de Cellules (humaines), Chercheur honoraire au CNRS (1962-1997), Collaboratrice du Pr Émile Pinel pour l’Étude et la mise en évidence des Champs informationnels en Biologie, Conseiller scientifique de A. ROIG pour l’Agriculture Biologique (CNAB), Vice Présidente du Comité Scientifique PRO ANIMA.
Entre 1980 à 1987: découverte et isolement de substances immunosuppressives dans le sérum sanguin. (travaux cités dans Nature) Participation à la direction de différentes Thèses (Science, Médecine, Pharmacie).
Conférencièjaqueline-bousquetre internationale et écrivain, auteur de: SCIENCE DANS LA LUMIÈRE et AU COEUR DU VIVANT- Éditions St MICHEL (1992) (épuisés mais disponibles en E-books) et de l’ouvrage en collaboration avec Sylvie SIMON: LE RÉVEIL DE LA CONSCIENCE – dialogue sur une nouvelle vision du monde – Guy TREDANIEL Éditeur (2003).
Ainsi que d’une cinquantaine d’articles dans différentes revues dont: Écologie, Troisième Millénaire, Harmonie, Nouvelle Conscience, Epignosis, Le Lien, Du Sol à la Table, Aesculape, etc …

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