Coronavirus: arrestato il Prof. Charles Lieber

Coronavirus: arrestato il Prof. Charles Lieber

01/02/2020

Forse qualche speranza ce l’abbiamo ancora …
I complottisti alla fine hanno sempre ragione: diciamocelo da soli, perché gli altri non lo ammetteranno mai!

diinabandhu sevananda

Nel caso vi fosse sfuggita, questa notizia potrebbe essere simile a un romanzo internazionale di Stephen Coonts ma è successa qualche giorno fa nella realtà di questi giorni caratterizzati dallo spauracchio mondiale Coronavirus: un pretesto per produrre un vaccino e nuovi antivirali.

Il Professor Charles Lieber, presidente del Dipartimento di Chimica e Biologia Chimica dell’Università di Harvard, è stato arrestato perché ha intascato 1,5 milioni di dollari dai cinesi per aver fornito segretamente il suo aiuto a creare una ricerca in un laboratorio.

Coincidenza vuole che il laboratorio in questione ha sede nella città cinese di Wuhan, epicentro della epidemia da Coronavirus.

Il Prof. Lieber è accusato dal Dipartimento della Giustizia americano per aver mentito sulla sua partecipazione al Piano dei Mille Talenti in Cina, che si rivolge a scienziati e ricercatori stranieri disposti a portare la loro esperienza in Cina in cambio di finanziamenti per le ricerche di laboratorio.

Il Prof. Lieber è anche accusato di mentire in merito a un contratto redditizio che ha firmato con l’Università di Tecnologia di Wuhan e aver guidato un gruppo di ricerca di Harvard, incentrato sulle nanoscienze, apparentemente sconosciuto alla stessa università statunitense.

Il lavoro del Prof. Lieber spaziava dalla ricerca di nuovi progetti per produrre materiali in nanoscala fino alla creazione di sensori nanoelettronici, e allo sviluppo di “tessuti cyborg”, che avrebbero integrato i dispositivi nanoelettronici nel tessuto sintetico. Probabilmente non avrà a che fare con la propagazione di una malattia virale, ma sicuramente è qualcosa di più inquietante in quanto trattasi di “nanotecnologie” onde rendere perfetta la “simbiosi fra l’uomo e le macchine intelligenti”.

Insiema al Prof. Lieber sono indagati anche due “studenti” cinesi che lavoravano come assistenti di ricerca.

Yanqing Ye, 29 anni, attualmente in Cina, ha lavorato alla Boston University ed è accusata di “mentire sulla sua posizione di capitano dell’esercito cinese, aver commesso una frode sui visti, aver reso false dichiarazioni, aver agito come agente di un governo straniero, cospirazione”.

Zaosong Zheng, 30 anni, ricercatore oncologico sponsorizzato da Harvard University, è stato arrestato all’aeroporto internazionale Logan di Boston con l’accusa di aver fornito dichiarazioni false e aver tentato di contrabbandare 21 flaconi di “campioni di materiali biologici“ e altri materiali di ricerca rubati dai laboratori statunitensi.

L’inchiesta federale rientra nella strategia del Governo americano per contrastare spionaggio e furti di brevetti, progetti, ricerche. Un’azione spesso sviluppata all’interno dei più famosi atenei statunitensi e istituti di ricerca che già in passato aveva fatto emergere numerosi scandali riguardanti i cosiddetti “trafficanti di virus“.

Ormai è sempre più chiaro che l’epidemia di Coronavirus rientra in uno scenario internazionale di porcate senza confini. E per quanto detestabile possa essere l’imperialismo americano, che agisce al di sopra del diritto internazionale, in pieno spirito talmudico, la Cina non potrà mai essere un’alternativa preferibile. La Cina è, e rimane, una nazione dove il controllo della popolazione si avvia ad essere, anche attraverso metodi di polizia sanitaria, così pervasivo da far sembrare le distopie dei libri di Orwell e Huxley delle fiabe per bambini.

Ciò che accomuna il Prof. Lieber ai parassiti che hanno invaso e impoverito l’Europa non è solo essere arrivati a gestire le migliori cattedre universitarie del mondo, da Harvard ad Oxford e così via, ma la brama di potere che mette a repentaglio altre vite umane.

Il monopolio della manipolazione genetica, dell’informazione, del nucleare, del batteriologico, della finanza, della farmaceutica, della politica, e dei vari settori nevralgici della società moderna, è in mano a un branco di pazzi, e spesso ne fanno le spese inermi ed incolpevoli cittadini.

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Bill Gates ammette:
«I vaccini servono per diminuire la popolazione».

lospecchiodelpensiero /

Si sa che fra i complottisti gira l’idea che esistano dei “mondialisti” cattivi cattivi che, fra i loro scopi, hanno quello (udite udite!) di ridurre la popolazione mondiale.

E il motivo sarebbe semplice: questi cattivoni hanno tutto: denaro, potere, controllo dell’informazione, ecc, tranne una cosa: i numeri. Sono molto pochi, in confronto agli altri, che sono enormemente di più. E allora? Allora l’idea sarebbe quella di ridurre la popolazione mondiale, tramite guerre, carestie, terremoti, inquinamento, vaccini (vaccini? Sì, vaccini!) pessima alimentazione, ecc.

Chissà se è vero. Però è divertente vedere Bill Gates (sì proprio lui, il sig.Windows) che dice, testualmente, che per ridurre le emissioni di CO2 causato dall’uomo bisogna agire sui fattori che lo producono:

  • numero di persone,
  • quantità di consumi che queste persone fanno,
  • energia unitaria per consumo.

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Insomma, un approccio matematico. E analizzando le singole voci, partendo dalla eccessiva presenza di esseri umani (questo bestiame ingombrante, ma perchè sono così tanti?) dice testualmente: «Lavorando bene, con i servizi sanitari, la contraccezione e i vaccini potremmo forse ridurre la popolazione del 10-15%».

Ma come? La sanità e i vaccini servono per diminuire la popolazione? Avrò capito male? … No, no, l’ha proprio detto, c’è il video su youtube che lo documenta!

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