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Siamo guariti dal cancro, testimonianze di libera guarigione

 


Da: Paola Botta Beltramo
Data: 10 febbraio 2015 10:14
Oggetto: “Siamo guariti dal cancro” di Sergio Signori – 27 testimonianze

 

 

 

 

 

Copio dalla quarta di copertina del libro “Siamo guariti dal cancro – Testimonianze di libera guarigione” del dr. Sergio Signori: “Possiamo guarire dal cancro, come da qualsiasi malattia”.

Questa affermazione dell’autore si fonda su conoscenze millenarie nonché sulle ultime scoperte dell’Epigenetica, della Nuova Biologia, della Nuova Medicina; ma soprattutto il libro riporta “prove”, prove viventi: le persone guarite.

Le persone sono guarite nei modi più diversi scardinando prognosi, protocolli, convinzioni consolidate; qualcuno è guarito perfino “in fase terminale”; una persona è guarita in modo miracoloso, con tanto di documentazione medica. Dunque la guarigione è un potenziale intrinseco, individuale e contemporaneamente collettivo. L’attenzione va spostata dalla “malattia” alla Persona e alle sue potenzialità e connessioni col Tutto. comprendendo che cancro, linfomi, leucemie sono un processo che ha un senso e un messaggio.

Si dice che molte persone muoiono di tumore; se fosse un colossale errore?

Il libro propone di superare le convinzioni comuni, di uscire dall’isolamento e di creare una rete di guarigione. In pochi mesi l’autore ha raccolto ventisette testimonianze; ma quanti saranno i guariti? Tutti siamo chiamati a contribuire a diffondere questo messaggio di guarigione, di fiducia, di Vita.

 

Dallo stesso libro:

AI COLLEGHI MEDICI
Lettera aperta

Cara collega, caro collega.

Sono ben consapevole di fare parte di una nicchia ristretta di medici che ritengono proficuo, per sé e per le persone che intendono assistere, ampliare la propria formazione professionale integrando il bagaglio di conoscenze della Medicina accademica con altre di derivazione antica o più o meno moderna.

Sono ancora più consapevole che molti messaggi che offro in questo libro, molte “cose” che scrivo, possono apparire azzardate se non addirittura prive di fondamento, come l’affermazione che sia possibile (possibile, ripeto) guarire da qualsiasi malattia.

E’ con fiducia che ti invito a meditare su tutto questo senza andare subito nel rifiuto, considerando che quanto scrivo non è né avventato né improvvisato ma è il frutto di anni (direi decenni) di studio, di riflessione, di disponibilità a rivedere incessantemente anche ciò che sembra una certezza acquisita. La storia della conoscenza umana è disseminata di convinzioni (scientifiche e “popolari”) che hanno richiesto anni, decenni o secoli per venire modificate.

La convinzione che in campo oncologico (comprendendo cancri, linfomi e leucemie) e che nella gestione di altre malattie si stia commettendo qualcosa la cui gravità sarà valutabile solo dalle generazioni future non è soltanto mia, sono decenni che i medici e scienziati parlano di “guarigioni spontanee” e/o di un significato biologico di queste malattie che nulla ha di “maligno”. Questi scienziati, questi medici sono stati costantemente ignorati o avversati, come pure tutti quelli che hanno proposto terapie “naturali” (quanto è impropria questa parola!) di efficacia accertata e comprovata. E questo vale anche per altre malattie, considerate “inguaribili”.

Penso che uno dei messaggi più “indigesti” per noi medici, fra quelli che do in questo libro, sia quello che la guarigione avviene “da dentro”, che è un potenziale intrinseco a ogni creatura vivente (medici e medicine sono un aiuto. Questo, apparentemente, ci toglie potere, il potere di guarire.

Siamo certi di avere bisogno di questo potere, e oltretutto di continuare a volercene assumere la responsabilità? Altro potrebbe essere il nostro potere, quello di sapere risvegliare nelle persone il loro potenziale di guarigione. Se ne hai voglia, leggi la “La Biologia delle credenze” di Bruce Lipton; se ha ragione, ci conviene cambiare paradigma.

Ti invito a considerare la tabella a pagina 117; forse è il caso di essere più prudenti nel fare certe previsioni basate su statistiche … ti ricordo che da solo, “chiedendo qua e là”, ho raccolto in pochi mesi queste vicende di guarigione; è lecito pensare che ve ne sia un numero imprecisabile di cui nessuno sa nulla. Trovi riferimenti a moltissime altre guarigioni a pagina 149.

Se vorrai raccogliere anche tu testimonianze si potrebbe creare una rete per diffondere questo messaggio di fiducia e di guarigione.

Credo anche che sarebbe nostro diritto-dovere di medici proporre alle competenti sedi istituzionali di introdurre la libertà di scelta terapeutica sia per i medici che per le persone curate.

Ti ringrazio e spero vorrai considerare quanto dico con disponibilità e apertura.

Un collegiale saluto.
Sergio Signori.

Dott. Sergio Signori, laureato in Medicina e Chirurgia nel 1974 col massimo dei voti e lode, è specializzato in Medicina Interna. Per quindici ha lavorato come medico di ruolo in Medicina Generale all’Ospedale di Vicenza.
Successivamente ha scelto libera professione, formandosi, tra le altre, in Omeopatia, Ayurveda, Fitoterapia, Floriterapia di Bach. Parallelamente ha portato avanti un costante percorso di ricerca interiore. Pratica la Medicina Olistica considerando la persona un’unità inscindibile di corpo, mente, sentimenti, energia, relazioni, ambiente e spirito.

Bruce H. Lipton è un’autorità mondiale per quanto concerne i legami tra scienza e comportamento. Biologo cellulare per formazione, ha insegnato Biologia Cellulare presso la facoltà di Medicina dell’Università del Wisconsin e si è dedicato in seguito a ricerche pionieristiche alla School of Medicine della Stanford University. È stato ospite di decine di programmi radiotelevisivi ed è un conferenziere di primo piano. Le sue rivoluzionarie ricerche sulla membrana cellulare hanno precorso la nuova scienza dell’epigenetica e hanno fatto di Lipton una delle voci più note della nuova biologia.

Bruce H. Lipton e La Biologia delle Credenze

Durante il periodo in cui Bruce Lipton, Ph.D, lavorava come ricercatore e professore alla scuola di medicina, fece una sorprendente scoperta sui meccanismi biologici attraverso i quali le cellule ricevono ed elaborano le informazioni: infatti, piuttosto che controllarci, i nostri geni sono controllati, sono sotto il controllo di influenze ambientali al di fuori delle cellule, inclusi i pensieri e le nostre credenze.

Questo prova che non siamo degli “automi genetici” vittimizzati dalle eredità biologiche dei nostri antenati. Siamo, invece, i co-creatori della nostra vita e della nostra biologia.

Lipton descrive questa nuova scienza, chiamata epigenetica, nel suo libro “La biologia delle Credenze“. Pieno di citazioni e riferimenti di altri scienziati che conducono, in tale campo, ricerche all’avanguardia, questo libro potrebbe, letteralmente, cambiare la vostra vita al suo livello più fondamentale. In questo libro Bruce Lipton cita una tecnica chiamata PSYCH-K. Questa tecnica ideata dal Dott. Robert M. Williams è considerata dallo stesso Lipton uno strumento potentissimo per modificare le credenze limitanti che condizionano negativamente la nostra vita.

Lipton ci mostra anche come Darwin avesse torto. La competizione non è la base dell’evoluzione; non è la sopravvivenza del più forte che ci permette di sopravvivere e prosperare. Al contrario, dice, dovremmo leggere l’opera di Jean-Baptiste de Lamarck, che venne prima di Darwin e dimostrò che la cooperazione e la comunità sono la base della sopravvivenza. Immaginate se ciascuna dei vostri trilioni di cellule decidesse di farcela da sé, di combattere per essere la regina della collina piuttosto che cooperare con le cellule compagne. Per quanto sopravvivereste?

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