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Primo successo anti-vaccini. Un passo indietro del MIUR in attesa delle sentenze?

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Primo successo anti-vaccini.
Un passo indietro del MIUR in attesa delle sentenze?

24 agosto 2017.  Primo successo per chi vuole la LIBERTA’ VACCINALE. Importantissimo passo indietro del MIUR in attesa delle sentenze.

Bambini non vaccinati e frequenza asili e infanzia,
la documentazione va comunque presentata.
Un chiarimento importante!
Capiamo quale documentazione presentare.
Avvocato De Angelis

Nella giornata di ieri, il Miur, in risposta ad un quesito  giunto da più parti   ha fornito un chiarimento relativamente all’obbligo vaccinale per i bambini frequentanti gli asili nido e le scuole dell’infanzia.

Per i predetti  bambini, com’è noto, le vaccinazioni obbligatorie costituiscono, ai fini dell’iscrizione, un requisito d’accesso, per cui chi non assolve l’obbligo non può essere iscritto e quindi  frequentare.

La legge 119/2017, che ha convertito in legge il decreto n. 73/2017, prevede tuttavia una fase transitoria per l’a.s. 2017/18, fase che si prolungherà sino al 2018/19, come leggiamo nella circolare applicativa che cita testualmente: «Sino all’anno scolastico 2018/2019 valgono le modalità transitorie illustrate nel seguito del presente documento».

Relativamente ai due anni summenzionati, sia nella legge che nella circolare si parla delle vaccinazioni per i bambini  dei nido e delle scuole dell’infanzia soltanto come requisito d’accesso ma non si fa cenno alla decadenza dall’iscrizione, cosa che avverrà a partire dalle iscrizioni effettuate nel corso dell’a.s. 2019/20.

Visti i dubbi suscitati dal dettato normativo, come suddetto, è stato posto da più parti  un quesito al Miur al fine di fornire indicazioni più chiare, certe e non evasive del vero problema : i genitori che NON VOGLIONO VACCINARE I FIGLI IN CODESTE CONDIZIONI DI VERO E PROPRIO FASCISMO SANITARIO.

La risposta del Ministero ha confermato che  «la fase transitoria per gli anni 2017/18 permette invece di presentare entro il 10 settembre un’autocertificazione delle vaccinazioni ed entro il 10 marzo la certificazione formale della Asl.  Se questi documenti non vengono presentati, la scuola ha 10 giorni per comunicare l’inadempienza all’Asl cui spetta il compito di relazionarsi con le famiglie non ottemperanti l’obbligo» e svolgere gli adempimenti di propria competenza che, alla luce della legge, possono giungere alla sanzione pecuniaria.

«Dal 2019/20, – continua la risposta del Ministero – quando si procederà all’iscrizione di un bambino o di una bambina alla scuola dell’infanzia, si dovrà presentare la documentazione formale della Asl, contestualmente all’atto di iscrizione. Senza questo documento la domanda di iscrizione non verrà presa in considerazione (quindi la domanda d’iscrizione decade direttamente)».

Alla luce della risposta del Miur è chiaro che dal 2019/20 l’iscrizione decade direttamente, mentre per i due anni in cui è vigente la fase transitoria (2017/18 – 2018/19), la mancata presentazione della documentazione comporta l’avvio dell’interlocuzione con l’ASL.  Quindi sembra che l’orientamento ministeriale sia di maggiore tolleranza nei confronti di chi non ottempera l’obbligo, permettendo la frequenza dei bambini interessati, sicuramente nel 2017/18.

In pratica, in questi primi due anni le famiglie saranno ulteriormente informate e sensibilizzate alle vaccinazioni, mentre dal 2019/20 l’iscrizione decade direttamente senza la predetta opera di informazione e sensibilizzazione.

Un primo  piccolo/grande successo per la CONSULTA LEGALE dell’avvocato De Angelis  e di tutti i legali coinvolti nella contestazione di questo decreto legge-L.119/2017 che viola la Costituzione Italiana a Noi tanto cara ed unica difesa dall’arroganza delle multinazionali del Potere . Un plauso a Lui ed al suo staff.

L’azione dei Genitori che AGISCONO  DIVENTA QUANTO MAI IMPORTANTE PER OTTENERE GIURISPRUDENZA FAVOREVOLE e garantire a tutti, nessuno escluso, libertà vaccinale. rispetto della Costituzione. 

Leggi la CIRCOLARE 

Le premesse

La legge – ricorda la circolare – intervenendo sull’obbligatorietà delle vaccinazioni, assicura a tutta la popolazione, in maniera omogenea sul territorio nazionale, le azioni dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica. L’estensione della vaccinazione rappresenta, pertanto, un progresso nella tutela della salute della collettività e di ciascuna persona. Il Parlamento e il Governo hanno lavorato insieme, in sede di conversione del decreto-legge, per far sì che le scuole possano collaborare alla tutela della salute collettiva, nell’ambito delle proprie competenze e nel pieno rispetto del diritto all’istruzione.

L’articolo 3-bis del decreto-legge, aggiunto in sede di conversione, stabilisce che, a decorrere dall’anno scolastico 2019/2020, dopo una prima fase transitoria, siano le Aziende Sanitarie Locali (ASL), una volta ricevuto dalle scuole l’elenco delle iscritte e degli iscritti sino ai 16 anni di età, a restituirlo con l’indicazione di coloro che eventualmente non risultino in regola con gli adempimenti vaccinali. Per la scuola dell’infanzia la mancata presentazione della documentazione attestante l’adempimento degli obblighi vaccinali comporterà la decadenza dell’iscrizione. Per i gradi di istruzione successivi non sono previste invece ricadute sull’accesso al servizio scolastico.

Il decreto-legge, come convertito, non cambia la normativa vigente dal punto di vista dell’accesso a scuola: l’articolo 100 del Testo Unico in materia di Istruzione del 1994 già subordinava l’ammissione alla scuola dell’infanzia alla presentazione della certificazione di talune vaccinazioni. Con la legge, anzi, gli adempimenti previsti per le istituzioni scolastiche saranno semplificati: le scuole non dovranno più acquisire per tutte le iscritte e tutti gli iscritti dei vari gradi di istruzione le certificazioni delle vaccinazioni effettuate, ma semplicemente trasmettere l’elenco delle alunne e degli alunni alle ASL, tramite il sistema informativo del Ministero.

La fase transitoria

Per l’anno scolastico 2017/2018 e per il 2018/2019 valgono invece le modalità transitorie stabilite dalla legge e illustrate nella circolare, che potranno essere eventualmente semplificate in base ad accordi tra gli Uffici Scolastici Regionali e le Regioni, tramite le ASL, ciò al fine di agevolare le famiglie e le scuole. Alcune Regioni stanno infatti predisponendo azioni specifiche per semplificare la documentazione che le famiglie dovranno consegnare alle scuole sino all’anno 2018/2019 (dal 2019/2020 si passa alla semplificazione definita dalla legge).

La legge, come è noto, estende a 10 le vaccinazioni obbligatorie e gratuite per tutte le alunne e gli alunni di età compresa tra zero e 16 anni. E dispone l’obbligo per le Regioni di assicurare l’offerta attiva e gratuita, per i minori di età compresa tra zero e 16 anni, anche di altre 4 vaccinazioni non obbligatorie. All’obbligo si adempie secondo le indicazioni contenute nel calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita. Il calendario vaccinale è reperibile al link fornito dal Ministero della Salute: www.salute.gov.it/vaccini.

Le scuole hanno il compito di acquisire la documentazione relativa all’obbligo vaccinale e devono segnalare alla ASL territoriale di competenza l’eventuale mancata presentazione di questa documentazione. Per comprovare l’effettuazione delle vaccinazioni potrà essere presentata una dichiarazione sostituiva. In caso di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni, potranno essere presentati uno o più documenti, rilasciati dalle autorità sanitarie competenti (vedere la circolare in allegato).

Per l’anno scolastico 2017/2018, la documentazione dovrà essere presentata alle scuole entro il 10 settembre 2017 per le bambine e i bambini della scuola dell’infanzia e delle sezioni primavera (comprese le scuole private non paritarie), ed entro il 31 ottobre 2017 per tutti gli altri gradi di istruzione.

Entro 10 giorni da queste scadenze il dirigente scolastico sarà tenuto a segnalare alla ASL territorialmente competente l’eventuale mancata consegna della documentazione da parte dei genitori. La documentazione dovrà essere acquisita anche per le alunne e gli alunni che già sono iscritte e iscritti e frequentano l’istituzione scolastica.

Chi ha presentato una dichiarazione sostitutiva, entro il 10 marzo 2018 dovrà presentare la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione. Per le scuole dell’infanzia e le sezioni primavera la consegna della documentazione vaccinale entro il 10 settembre 2017 è requisito di accesso.

Vista l’imminenza dell’avvio del nuovo anno scolastico, la circolare del Miur invita i dirigenti scolastici ad informare da subito i genitori sui nuovi obblighi vaccinali e sulle disposizioni applicative per il 2017/2018.

Il Ministero

Fonte/Link attivo

MILLIONS OF ITALIANS PROTEST
NEWLY PROPOSED VACCINE MANDATE

Per più di un mese gli italiani hanno protestato in ogni città contro un decreto legge brutale che, se approvato, renderà obbligatorie 53 dosi di vaccini.

Ecco i “4 Gatti” italiani che si lamentano per le vaccinazioni obbligatorie … ops!!! … se la vista non mi inganna, forse non sono soltanto 4, e neppure gatti (magari lo fossimo, almeno avremmo i vaccini “puliti”). Ma le TV nostrane, i giornali “democratici” … non dicono proprio nulla al riguardo? O sono ciechi e sordi, oppure sono completamente asserviti alle élite che si arricchiscono con la malattia e la morte dei popoli.

Bill Gates ammette:
«I vaccini servono per diminuire la popolazione».

lospecchiodelpensiero /

Si sa che fra i complottisti gira l’idea che esistano dei “mondialisti” cattivi cattivi che, fra i loro scopi, hanno quello (udite udite!) di ridurre la popolazione mondiale.

E il motivo sarebbe semplice: questi cattivoni hanno tutto: denaro, potere, controllo dell’informazione, ecc, tranne una cosa: i numeri. Sono molto pochi, in confronto agli altri, che sono enormemente di più. E allora? Allora l’idea sarebbe quella di ridurre la popolazione mondiale, tramite guerre, carestie, terremoti, inquinamento, vaccini (vaccini? Sì, vaccini!) pessima alimentazione, ecc.

Chissà se è vero. Però è divertente vedere Bill Gates (sì proprio lui, il sig.Windows) che dice, testualmente, che per ridurre le emissioni di CO2 causato dall’uomo bisogna agire sui fattori che lo producono:

  • numero di persone,
  • quantità di consumi che queste persone fanno,
  • energia unitaria per consumo.

Insomma, un approccio matematico. E analizzando le singole voci, partendo dalla eccessiva presenza di esseri umani (questo bestiame ingombrante, ma perchè sono così tanti?) dice testualmente: «Lavorando bene, con i servizi sanitari, la contraccezione e i vaccini potremmo forse ridurre la popolazione del 10-15%».

Ma come? La sanità e i vaccini servono per diminuire la popolazione? Avrò capito male? … No, no, l’ha proprio detto, c’è il video su youtube che lo documenta!

Vaccinazione, il killer silenzioso … la storia si ripete

Abbiamo barattato orecchioni e morbillo contro cancro e leucemia

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