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Moneta scritturale: le ordinanze del Tribunale di Bolzano. La creazione di denaro dal nulla.


Da: Paola Botta Beltramo
Data: 18 marzo 2017 11:08
Oggetto: Ordinanze del Tribunale di Bolzano

Cari lettori, risvegliatevi, il tempo è terribilmente stretto!
Che cos’è in realtà il denaro, da dove proviene
e chi ha il diritto di crearlo? …

Marco della Luna

MONETA SCRITTURALE: LE ORDINANZE DEL TRIBUNALE

Pubblico, a grande richiesta, le due ordinanze del Tribunale di Bolzano, rese nella medesima causa (omettendo le parti che non sono pertinenti al tema monetario). Nella prima, il Giudice, di fronte alla mia eccezione che il mutuo è nullo perché le banche di credito non possono creare dal nulla l’euro con mezzi contabili, dato che la creazione dell’euro è riservata per trattato al Sistema Europeo delle Banche Centrali, replica, copiando quanto scritto dalla banca a sua difesa, che le banche di credito creano euro scritturali e lo possono fare perché ciò che non è vietato è lecito, e i trattati europei riservano al Sistema Europeo delle Banche Centrali la creazione del solo euro cartaceo, non di quello scritturale.

Allora il mio cliente ha creato euro scritturali così come aveva fatto la banca per prestarglieli, e li ha usati, in base al principio costituzionale dell’eguaglianza (art. 3), per pagare il debito verso la banca, restituendole la stessa cosa che la banca gli aveva prestato.

Visto ciò, il Giudice ha emesso una seconda ordinanza, dicendo che la banca può creare euro scritturali nell’attività di prestito perché la creazione di moneta sarebbe compresa nell’attività di credito, a cui la banca, e solo la banca, è autorizzata.

Questa tesi è palesemente in contrasto con legge bancaria, che autorizza le banche all’intermediazione del denaro, cioè a prestare ciò che raccoglie, non alla sua creazione. Inoltre le banche creano moneta non solo nell’attività di credito, ma anche fuori di essa, come quando investono in proprio.

Ogni sistema giudiziario, in ogni ordinamento, giustifica il sistema di potere e di interessi costituito, le cui regole di fatto, dette o non dette, sono il vero diritto dell’ordinamento: non si può certo pretendere che un giudice si metta contro il meccanismo che comanda il mondo! La giustizia potrà cambiare orientamento, cioè potrà riconoscere la illegittimità e incostituzionalità del sistema monetario e bancario vigente, solo se e quando l’opinione pubblica avrà capito come stanno le cose e continuare a negare l’evidenza sarà divenuto impossibile. Così avvenne anche con Galileo e il suo telescopio: la Chiesa continuò a negare ciò che il telescopio mostrava, anzi continuò a non voler nemmeno guardare nel telescopio e a torturare Galileo per farlo abiurare, finché il telescopio divenne tanto diffuso, che tutti potevano vedere la realtà, sicché per la Chiesa continuare a negarla voleva dire rendersi ridicola e perdere credibilità. Qualche secolo dopo ha persino riabilitato Galileo!

Ai fini pratici, considerato che il sistema bancario italiano (e non solo italiano) è sempre più traballante e che un riassetto dovrà avvenire in tempi brevi,  iniziare un’azione giudiziaria oggi per fare valere l’illegittimità della moneta scritturale delle banche oppure, in alternativa, la legittimità di pagarle con la medesima moneta, significa che, prima che la causa sia decisa, il riassetto sarà quasi certamente avvenuto, e può essere un riassetto che libera la società dal nodo scorsoio della moneta bancaria.

28.02.17 Marco Della Luna

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PRIMA ORDINANZA:

Tribunale Ordinario di Bolzano – Bozen

2014 – 216

IL GIUDICE DELL’ESECUZIONE

a scioglimento della riserva che precede, in ordine all’opposizione presentata da

________________con l’avv. Della Luna

nei confronti di

Banca Popolare dell’Alto Adige con l’avv. Dietmar Wild

[OMISSIS]

quanto, invece, alla violazione dell’art 127 (ex art 105) del trattato istitutivo

dell’Unione Europea, non si capisce per quale motivo la creazione di moneta

attraverso il sistema bancario possa violare tale norma, che nulla dispone in tal senso,

come è assolutamente irrilevante il riferimento all’art 10 TUB, che non vieta tale

sistema, posto che comunque l’Euro è una moneta non rappresentativa, per cui non è

richiesto un controvalore per ogni biglietto stampato come all’era del sistema aureo,

ritenuto, per quanto esposto, che non sussistano gravi motivi per sospendere il

processo esecutivo;

RESPINGE

l’istanza di sospensione

[OMISSIS]

Così deciso in Bolzano, 06/09/2016

Il giudice dell’esecuzione

dott. Werner Mussner

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SECONDA ORDINANZA:

Tribunale Ordinario di Bolzano – Bozen

2014 – 216

IL GIUDICE DELL’ESECUZIONE

a scioglimento della riserva che precede, in ordine all’opposizione presentata da

____________________ con l’avv. Marco Dalla Luna

nei confronti di

Banca Popolare dell’Alto Adige con l’avv. Dietmar Wild

[OMISSIS]

considerato, infine, che in ordine al capitale erogato vi è in entrambi casi il contratto di mutuo agli atti, per cui la datio è provata essendo documentata con atto pubblico, per cui il capitale residuo richiesto dalla banca non sembra contestabile, mentre i controcrediti come vantati sono assai incerti nell’an e nel quantum,

[OMISSIS]

considerato, infine, che in ordine alla creazione di moneta, questa ovviamente si crea in quanto le banche non abbisognano dei soldi che imprestano; la creazione, peraltro, della moneta avviene sempre quando si è di fronte ad un debito di valuta che produce interessi, di modo che il rapporto debito/credito dopo un anno non è più pari alla somma imprestata, ma pari alla somma imprestata più gli interessi, e quindi già con tale piccola quanto semplice operazione si crea denaro, che è sempre una cosa virtuale,

considerato che l’art 10 TUB stabilisce che le banche esercitano la funzione bancaria, e di conseguenza, sono autorizzate a stipulare l’attività di credito, e non è previsto che per ogni finanziamento concesso ci siano dei depositi equivalenti, quindi l’attività bancaria risulta essere ancorata nel diritto positivo, come anche la creazione monetaria virtuale,

ritenuto, per quanto esposto, che non sussistano gravi motivi per sospendere il processo esecutivo;

RESPINGE

l’istanza di sospensione e

FISSA

termine perentorio al 15.1.2017 per l’introduzione del giudizio di merito, secondo le modalità previste in ragione della materia e del rito, previa iscrizione a ruolo della causa, a cura della parte interessata, osservati i termini a comparire di cui all’articolo 163-bis c.p.c. (o altri se previsti) ridotti della metà

[OMISSIS]

Così deciso in Bolzano, 30/11/2016

Il giudice dell’esecuzione

dott. Werner Mussner

Firmato Da: MU

Fonte/Link attivo

 

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Marco Della LunaMarco Della Luna, avvocato, esercita da anni la professione forense. Laureato in psicologia a Padova è inoltre studioso di strumenti psicologici, economici e giuridici di dominazione sociale.

Collabora con riviste come Tema, Il Consapevole, Nexus, Il Popolo, per cui ha scritto numerosi articoli, quali Magia ingegneristica; La Casta dei Pupi e le Banche dei Pupari; Debunking: fini, presupposti, metodi.

Autore di numerosi libri tra cui: Il Codice di Mâya, Euroschiavi, Le Chiavi del Potere, Polli da Spennare, Basta con questa Italia.


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Nino GalloniNino Galloni, economista, ha collaborato col professor Federico Caffè ed è stato direttore generale al ministero del Bilancio (Ministero dell’Economia), poi a quello del Lavoro.

Autore di numerosissimi saggi e studi di economia, fra cui La Moneta Copernicana (assieme all’avv. Marco Della Luna), è docente presso la Cattolica di Milano, la Luiss di Roma e le Università di Napoli e Modena.


L’economista Antonino Galloni disegna un quadro cupo della situazione. Il patrimonio reale degli uomini (aziende, immobili, ecc.), che viene dato in garanzia alle banche per i crediti concessi, viene poi svenduto a prezzi irrisori. Secondo quanto egli dice, lo scenario potrebbe presentarsi così: la BlackRock, la più grande società di investimenti del mondo, acquisirà i crediti in sofferenza delle banche italiane al 15% del loro valore, per poi smerciare l’autentico patrimonio reale, che sta a garanzia del credito, ad investitori al 25% del loro valore, tramite procedimenti esecutivi giudiziari. A fronte quindi del fallimento finanziario di imprese e di individui, BlackRock, speculatori, curatori fallimentari e consulenti vari si arricchiscono a dismisura.

Nonostante fossero stati invitati, è interessante notare che né i rappresentanti di Bankitalia e dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), come pure quelli delle grandi banche private (Popolare di Milano, Intesa San Paolo), abbiano potuto intervenire a tale congresso. Tutti quanti hanno dato forfait poco prima dell’inizio, a causa di “impegni importanti.

Un momento culminante della manifestazione si è avuto grazie all’intervento dell’avv. Marco Della Luna. L’avvocato e autore ha riferito in relazione ad un reale procedimento giudiziario che è in corso presso il Tribunale provinciale di Bolzano, dove lui opera in qualità di difensore dei debitori. In tale causa, la Banca Popolare dell’Alto Adige (creditrice) ammette che essa non presta il denaro dei risparmiatori, bensì che crea ex novo il denaro per i prestiti. La disposizione del giudice esecutivo, Dr. Werner Mussner, conferma la prassi della creazione del denaro girale e imbocca quindi una via sinora inesplorata dalla giustizia. È pertanto qui evidente la constatazione della legittimità di tale pratica: la creazione di denaro girale è consentita, poiché nessuna norma legale esplicitamente la vieta.

Avv. Marco Della Luna

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Marco Della LunaMarco Della Luna, avvocato, esercita da anni la professione forense. Laureato in psicologia a Padova è inoltre studioso di strumenti psicologici, economici e giuridici di dominazione sociale.

Collabora con riviste come Tema, Il Consapevole, Nexus, Il Popolo, per cui ha scritto numerosi articoli, quali Magia ingegneristica; La Casta dei Pupi e le Banche dei Pupari; Debunking: fini, presupposti, metodi.

Autore di numerosi libri tra cui: Il Codice di Mâya, Euroschiavi, Le Chiavi del Potere, Polli da Spennare, Basta con questa Italia.


Di seguito un estratto del contributo dell’avv. Marco Della Luna     Sito

La prassi di creazione monetaria da parte delle banche di credito è stata ammessa ultimamente dalla Banca Popolare dell’Alto Adige nel procedimento esecutivo immobiliare 216/2014 avanti al Tribunale di Bolzano, il quale, nell’ordinanza del 6 settembre 2016, afferma che le banche possono creare moneta bancaria in Euro, e lo fanno, perché questo non è proibito da nessuna disposizione. Fino a prima, la tesi dei giudici era che la banca, nel prestare, non crei e non dia denaro al mutuatario, ma gli dia disponibilità giuridica di denaro (salvo poi esigere una restituzione reale). Oggi si ammette che invece crea e dà denaro, da essa creato. Si noti il viraggio di 180°”.

Tale ammissione della Banca Popolare e il verdetto legale, ancora in sospeso, sono estremamente scottanti ed importanti. Se è vero che non esiste legge alcuna che vieta alle banche di creare denaro, sulla base del principio di uguaglianza tale diritto deve essere garantito anche a ciascun essere umano. Potremmo quindi anche noi (ed anche le aziende e gli enti pubblici) emettere il nostro denaro, per estinguere i nostri debiti. Questa è la strategia seguita dall’avvocato difensore, e in tal modo si è proposto il debitore della banca di saldare i propri debiti: con denaro “auto-generato”. Abbiamo quindi motivo di essere ansiosi, nell’attesa di vedere come la giustizia verrà fuori da questo groviglio.

Fino a che punto il sistema monetario influenzerà realmente la nostra vita quotidiana, questo riguarderà sempre più un numero esiguo di uomini e decisori. Esistono a riguardo tutte le informazioni e le analisi ed esiste una moltitudine di modelli risolutivi semplici e praticabili.

Quando noi, come team di Human Economy, pensiamo a questa apatia collettiva, spirituale, ci appare di fronte un’immagine: «Siamo di fronte a un enorme tsunami. Gli animali si sono già rifugiati nell’entroterra e in zone sopraelevate. Noi, in coma vigile, guardiamo uomini là fuori in mare aperto e osserviamo come l’acqua si ritira. La paralisi è così forte da farci ignorare tutti i vari segnali d’allarme. Consideriamo tutto questo come un fenomeno naturale del tutto neutrale … ma una cosa è assolutamente certa: il ritorno dell’acqua, e questa volta sotto forma di un’enorme onda anomala, che spazzerà via tutto e che causerà un disastro senza precedenti. Cari lettori, risvegliatevi, il tempo è terribilmente stretto!»,

Traduzione di Enrico Re. CLICCA QUI per il documento in lingua tedesca.

Intervento del CTU A. GOVONI – Roma, 4 novembre 2016

Tutti i contributi della convention del 4/11/2016 QUI:

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Riferimenti letterari:

  • Horst Seiffert: “Geldschöpfung – Die verborgene Macht der Banken”, Verlag Horst Seiffert, Nauen 2012
  • Joseph Huber: “Monetäre Modernisierung – Die Zukunft der Geldordnung: Vollgeld und Monetative, Metropolis”, 2013
  • Michael Köhler: “Humes Dilemma – oder: Was ist Geld? Geldschöpfung der Banken als Vermögensrechtsverletzung”, in “Grundlagen und Dogmatik des gesamten Strafrechtssystems”, Festschrift für Wolfgang Frisch zum 70. Geburtstag, Berlin 2014
  • Michael Schemmann: “Deutschlands Geld-Illusion – Monetative Reform oder Bankpleiten”, Books on Demand GmbH, Norderstedt 2013
  • Richard Werner: „Can banks individually create money out of nothing? — The theories and the empirical evidence“, – International Review of Fi- nancial Analysis (Volume 36), Dezember 2014
  • Deutsche Bundesbank:Geld und Geldpolitik – Schülerbuch der Deutschen BundesbankRedaktion/DE/Downloads/Veroeffentlichungen/Buch_Broschuere_Flyer/geld_und_geldpolitik_ schuelerbuch.pdf    LINK
  • Michael Schemmann: “Offener Brief zum Missbrauch des Rechnungswesens bei der Kreditgeldschöpfung der Geschäftsbanken” von Michael Schemmann, Präsident des IICPA (International Institute of Certified Public Accountants) vom 1. Mai 2013, Originalversion:  LINK
  • Avv. Marco Della Luna: “I mutui bancari sono una frode: come difendersi”.   LINK 


Libro del Congresso di Human Economy (in lingua tedesca): CLICCA QUI

Fonte / Link attivo

 

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Inserto: Il debito infinito, di Pierluigi Paoletti ... CLICCA per aprire

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Il debito infinito

Pierluigi Paoletti, 20 febbraio 2017

Il Debito Infinito appunti di Pierluigi Paoletti del 2013 per la stesura del libro “Democrazia Vendesi” di Loretta Napoleoni.

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Pierluigi Paoletti analista finanziario e cofondatore dell’associazione Arcipelago Scec.

Se l’essere umano impara dai propri errori e così facendo migliora la sua esistenza, possiamo dire che nel caso del debito e nella creazione della moneta questo non è avvenuto, probabilmente perché la conoscenza di questi argomenti è rimasta per millenni talmente ben nascosta da poterla considerare una conoscenza esoterica(1), in cui pochissime persone si tramandano le chiavi della sua comprensione. Oggi per fortuna, grazie alla circolazione delle informazioni, molte di queste conoscenze stanno diventando di patrimonio comune.

In antichità il debito era considerato come la strada che portava sempre alla schiavitù del debitore e per questo le religioni avevano adottato delle opportune contromisure:

  • nella preghiera del Padre Nostro si recita: «… dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi rimettiamo i nostri debitori …» e sappiamo come nelle preghiere e nelle scritture l’interpretazione facesse riferimento sia all’aspetto spirituale che a quello puramente materiale. Nell’antico testamento si fa riferimento anche al Giubileo come l’anno in cui c’è l’affrancamento dei peccati spirituali e dei debiti materiali(2). La chiesa medioevale addirittura condannava con la scomunica chi praticava il prestito ad interesse.
  • Nella religione ebraica si pratica l’anno Sabbatico(3) dove si lasciava riposare la terra e si condonavano debiti e si liberavano gli schiavi.
  • Nella religione musulmana invece la Sharia (4) e considera la “riba (usura) come il quinto peccato in ordine di gravità, e indica come usura qualsiasi prestito a interesse.
  • La religione indiana(5) affronta il concetto di usura condannando il prestito ad interesse.
La ragione di questa “intromissione” della religione negli affari di “Cesare” era che questa conosceva molto bene il meccanismo del prestito soggetto ad interesse e dell’usura e di ciò che normalmente comportava per la vita del malcapitato che spesso e volentieri condannava tutta la sua famiglia a lavorare presso il creditore per ripagare il debito.
Nel caso dell’usura, gli interessi elevati portano dopo pochissimi anni all’incapacità del debitore a ripagare il suo debito, ma questo può accadere anche se il reddito generato da chi si indebita non è sufficiente a ripagare il creditore e si trova costretto a ripagare il debito con un altro debito dando vita alla crescita esponenziale del debito ben descritta nella leggenda di Sissa(6). Nelle economie semplici questi meccanismi perversi si manifestavano in poco tempo per questo le religioni cercavano di tutelare le persone ignoranti e semplici da queste trappole mortali.
Il concetto che sta alla base è che il denaro generato da se stesso non è cosa utile come affermava lo stesso Aristotele: «nummus nummum parere non potest» (il denaro non può generare denaro). Se il denaro è il mezzo di scambio convenzionale che misura il valore è di per se illogico che produca valore, un po’ come il metro del sarto che generasse ogni anno nuovi centimetri.
Purtroppo, nei periodi successivi questa consapevolezza scomparve e le religioni furono sempre più confinate nello spirituale che si staccava così sempre di più dalla vita quotidiana. Infatti oggi i giubilei riguardano solo il perdono dei debiti spirituali, l’anno Sabbatico viene ristretto e applicato solo fra ebrei mentre si può continuare ad indebitare i non fratelli e la Sharia, pur perdurando nel suo divieto, ha permesso di caricare di spese e oneri accessori le operazioni legate al denaro con effetti simili anche se non con la carica devastante dell’interesse.
Il vero salto di qualità avvenne quando da una dimensione individuale si passò ad una collettiva permettendo ai privati di emettere moneta e prestarla al Re che avrebbe garantito con la riscossione delle tasse. Questo passaggio avvenne nel 1693 quando William Paterson presentò al Re d’Inghilterra il progetto di una banca che si sarebbe occupata per il regno della stampa di cartamoneta per coprire un prestito contratto dal Re per le ingenti spese di guerra. Nel 1694 nacque la banca d’Inghilterra formata da privati riconosciuta dal sovrano con il Royal Charter.
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Questo evento è alla base della storia monetaria moderna perché fino ad allora la moneta veniva creata con materiali vari ed era comunque sempre collegata ad un valore intrinseco, di solito oro e argento oppure leghe, da colui che deteneva il potere ed era un modo per vincolare i sudditi a pagare le imposte che riscuoteva in quella stessa moneta. Per pagare le imposte quindi era necessario farsi a propria volta pagare con quella moneta. La moneta quindi era la rappresentazione del suo valore intrinseco, il metallo di cui era fatta, ma non sempre perché poteva essere anche la rappresentazione di un valore che era comunque detenuto nei forzieri dell’autorità centrale.
Nel caso della banca privata d’Inghilterra si ebbero due novità rispetto al passato:
  • la possibilità di emettere denaro cartaceo non ancorato ad alcun valore, prima venivano emessi dei certificati ancorati ad oro ecc.;
  • di poterlo prestare ad interesse all’autorità statale che garantiva con la riscossione delle tasse. Tutto questo avvenne con il sigillo del Re che con questa azione risolse 50 anni di sanguinossime e costosissime guerre facendo ricadere il costo sul popolo. Non fu un caso che il debito inglese passò in soli 4 anni da 1,2 milioni di sterline a ben 16 milioni che fu causa ovviamente di un aumento esponenziale di prezzi e tasse.
A Paterson si attribuisce la frase: «La banca trae guadagni grazie agli interessi maturati sui denari creati dal nulla» Dal 1694, quindi, si spostò la dimensione del debito da una dimensione privata ed individuale ad una dimensione collettiva istituzionalmente riconosciuta. Con questa “evoluzione” riconoscere gli effetti perversi del debito diventò molto più difficile anche perché l’abilità dei privati che creavano moneta fu quella di dosare con sapienza questo meccanismo in periodi molto lunghi che coinvolgevano diverse generazioni in modo che non fosse possibile mantenere memoria storica degli eventi. Infatti non si chiedeva la restituzione del capitale in tempi brevi, ma si chiedevano solo gli interessi e alla scadenza del prestito se ne contraeva uno nuovo innescando così il meccanismo dell’interesse composto(6). In pratica quello che accade proprio adesso ad uno stato che vuole ottenere della moneta. Lo stato deve emettere obbligazioni che mette in vendita nel mercato dei capitali e riceve la moneta necessaria. Il denaro diventò così una merce qualsiasi il cui costo era rappresentato dal tasso di interesse.
………………………………………………………………………………….
NOTE:
(1) Da Wikipedia, l’enciclopedia libera: Esoterismo è un termine generale per indicare le dottrine di carattere segreto i cui insegnamenti sono riservati agli iniziati, ai quali è affidata la possibilità della rivelazione della verità occulta, del significato nascosto. Questo termine deriva dal greco esoterikos (interno, dentro).
(2) «Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé. Né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è il giubileo, esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest’anno del giubileo, ciascuno tornerà in possesso del suo». ( Lv 25, 10-13)
(3) Nell’antica tradizione ebraica, a partire dal V secolo a.C., l’anno sabbatico era quel periodo durante il quale, in onore a Dio e secondo le leggi Mosaiche, si lasciava riposare la terra, si condonavano i debiti e venivano liberati gli schiavi. Schiavi, infatti, erano quelle persone che, per debiti non pagati o reati commessi, dovevano lavorare per la famiglia del creditore fino a risarcirne i danni. Durante questo periodo il creditore provvedeva al mantenimento dello schiavo e, alla sua liberazione, gli versava una somma che gli consentisse di riprendere una vita normale. La restituzione, tuttavia, si concludeva in ogni caso nell’anno sabbatico, che cadeva ogni sette anni: per questa ragione si diceva che era fortunato colui che iniziava a pagare i propri debiti in un momento vicino al settimo anno. LINK
(4) La Sharia condanna generalmente tutti i prodotti finanziari e i derivati che diano adito all’usura (riba), che la tradizione islamica interpreta come qualsiasi applicazione di tassi di interessi fissi e predeterminati nei depositi, negli investimenti e nei prestiti bancari.
Le regole della finanza islamica:
Vietano qualsiasi pagamento predeterminato in aggiunta al denaro prestato. Impongono che chi presta debba dividere i profitti e le perdite derivanti dall’impresa commerciale nella quale viene investito il denaro.
Vietano di lucrare denaro dal denaro. Proibiscono qualsiasi operazione finanziaria caratterizzata da rischio, incertezza o speculazione (ritenuta al pari del gioco d’azzardo che è vietato). Impediscono gli investimenti su pratiche e prodotti che siano proibiti dalla shari’a (alcol, gioco d’azzardo, tabacco, armi…).
(5) Da Wikipedia, l’enciclopedia libera: I primi riferimenti alla pratica dell’usura si possono ritrovare nei testi veda dell’India antica (2000-1000 400 a.C.), nei quali ripetutamente si definisce l’usuraio chiunque presta denaro a interesse. Tanto nei testi induisti sul prato (720-centro a.C.), così come nei testi buddhisti e gli attacchi (601-408 a.C.) compaiono abbondanti riferimenti al prestito di interessi, evidenziando un disprezzo per questa pratica. Un legislatore conosciuto di quell’epoca impose il divieto alle caste superiori (bramini e kshatriyas) di prestare denaro dietro interesse. Con il trascorrere del tempo, il concetto di usura si è modificato, non intendendosi più comune usura qualsiasi prestito dietro pagamento di interessi, ma solamente il prestito a interessi superiori a quelli accettati dalla società.
(6) La leggenda di Sissa parla di un re indiano che, annoiato, chiese ai suoi sudditi di intrattenerlo, promettendo loro di esaudire in cambio qualsiasi desiderio. Un bramino di nome Sissa gli presentò così la scacchiera e il gioco degli scacchi. Il re entusiasta mantenne la sua promessa. Sissa chiese in cambio “solo” un chicco di riso per la prima casella, due per la seconda, quattro per la terza e così via. Il re rise per tanta pochezza, ma non a lungo. Ci volle infatti un giorno intero per giungere a un risultato impronunciabile, 10 volte superiore alla produzione mondiale di riso.
Leggi anche, molto interessante:
“Intervista a Pierluigi Paoletti analista finanziario e cofondatore dell’associazione Arcipelago Scec”

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Paolo Barnard. Giornalista e saggista, ha lavorato per innumerevoli testate nazionali fra quotidiani e periodici, per la televisione in RAI, per riviste di cultura, per agenzie di stampa, per testate online. … segue


Inserto: Per uscire dall'euro basta un Decreto Legge ... CLICCA per aprire

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Sapere è un Dovere

PER ABBANDONARE L’EURO BASTA UN DECRETO LEGGE
E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA
RIMBORSATO IN EURO (QUESTO TEME LA UE)

Mentre si avvicinano le elezioni olandesi dove è molto probabile che il partito anti euro e anti Ue di Wilders, alleato di Salvini e della Le Pen, ottenga un risultato incoraggiante e quelle francesi sono previste per primavera inoltrata, la Germania ed il suo braccio armato Ue stanno tentando il tutto per tutto per commissariare l’Italia e spolpare tutto quello che è rimasto da spolpare del nostro Paese su modello greco, dove l’arroganza nazista è arrivata a chiedere garanzie in oro e immobili al governo ellenico in cambio di altri “caritatevoli” aiuti da parte della troika.

Perché questa fretta? Per  riuscire a divorare i risparmi degli italiani prima che gli USA stacchino definitivamente la spina a questo mostro di stampo nazista che è la Ue. Non a caso la Germania preme perché il nostro governo applichi una patrimoniale dell’8-10% sull’intero valore dei beni posseduti dagli italiani. Un vero e proprio furto che dovrebbe finire dritto nelle casse del “reich”, un po’ come i 60 miliardi pretesi dal Regno Unito per poter uscire dalla unione.

Farneticazioni belle e buone a cui si dovrebbe rispondere in un solo modo: uscire immediatamente dall’euro e chiedere l’applicazione dell’art. 50 del trattato dell’unione europea per l’uscita anche da quest’ultima.

Come ben evidenziato dall’avvocato costituzionalista Giuseppe Palma, è possibile uscire dall’euro anche con decreto legge d’urgenza da convertire successivamente in legge dello stato, e questo in virtù del fatto che gli articoli 130 e 140 del TFUE non escludono in alcun modo il passaggio tra “stati la cui moneta è l’euro” e “stati “in deroga”, ovvero la cui moneta non è l’euro e viceversa. Con buona pace delle roboanti dichiarazioni del governatore della BCE, l’euro è un processo assolutamente e totalmente reversibile.

Detto questo, vediamo di sfatare i “falsi miti” delle cassandre pro euro che immaginano (e probabilmente sotto sotto sperano) una bancarotta dell’Italia in caso di uscita dall’euro.

Per comodità, chiamiamo la nuova moneta “ducato”, per non confonderla con la vecchia lira. Nell’uscita dall’euro, dovrebbe essere previsto la conversione 1:1 tra euro e ducato, quindi 1.000 euro = 1.000 ducati, dopodiché, la moneta sarebbe libera di oscillare sui mercati valutari. Le cassandre pro euro a questo punto inizierebbero a stracciarsi le vesti  affermando che se il ducato si svalutasse del 30% sull’euro, il nostro debito pubblico crescerebbe di altrettanto.

Niente di più falso!

Circa il 96% del debito pubblico italiano è ancora soggetto alla legislazione italiana e non a quella estera (normalmente inglese) e quindi agli articoli 1278 e 1281 del codice civile italiano, che recitano «se la somma dovuta è determinata in una moneta non avente corso legale nello Stato, il debitore ha facoltà di pagare in moneta legale al corso del cambio nel giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento … le norme che precedono si osservano in quanto non siano in contrasto con i principi derivanti da leggi speciali». Passando all’atto pratico, il governo con “legge speciale” contenuta nel medesimo decreto legge di uscita dall’euro, potrebbe stabilire che il debito pubblico venga pagato non con il cambio legato al giorno di scadenza, ma con il cambio del giorno di introduzione della nuova moneta legale, quindi in rapporto di 1:1 e questo per tutti i titoli di stato aventi ancora riferimento la normativa italiana e non internazionale.

Il tutto dovrebbe essere unito all’abolizione dell’infausto “divorzio” tra bankitalia e tesoro voluto da Andreatta e Ciampi: tornando la nostra banca centrale prestatore d’ultima istanza (come ogni banca centrale degna di questo nome), il debito pubblico sarebbe sottratto dalle grinfie della speculazione internazionale, dato che l’eventuale debito pubblico non acquisito dagli investitori internazionali al prezzo desiderato dal governo, verrebbe sottoscritto da bankitalia. Fantascienza? Beh, inglesi e giapponesi, giusto per citare due nazioni con banche centrali prestatrici di ultima istanza, non ci sembrano proprio dei marziani.

Concludiamo, infine, riportando uno studio dell’Ofce, prestigioso centro studi francese da sempre legato ai servizi segreti d’oltralpe, secondo cui in caso di uscita dall’euro, non solo il debito pubblico italiano sarebbe assolutamente gestibile, ma esso sarebbe il meno pericoloso di tutta l’area post euro. Chi avrebbe più problemi per le proprie economie da un ritorno delle monete sovrane sarebbero la Germania ed i paesi nordici legati a quest’ultima. Confermando quindi quanto detto dal presidente USA Trump sul fatto che l’euro è solo uno strumento di sfruttamento messo in campo degli oligarchi tedeschi per portare avanti il IV Reich e, d’altra parte quello della moneta unica europea così concepita, era un pallino di Funk, il governatore della banca centrale del reich nazista.

Luca CampolongoIl Nord
Tratto da: www.stopeuro.org

Fonte/Link attivo

Leggi anche: 50 motivi per cui all’Italia CONVIENE uscire dall’euro





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S.AU.S. : ScuolaAuritianaSimec

La missione di S.AU.S.TV è di diffondere al grande pubblico la scoperta del VALORE INDOTTO della MONETA teorizzata e formalizzata dall’emerito Professore Giacinto Auriti nei propri scritti e nell’esperimento del SIMEC.

Conformemente allo spirito e alla volontà del Professore, questo canale mette a disposizione gratuitamente, a chiunque ne voglia fruire, i video del Professore Giacinto Auriti, le interviste correlate i commenti relativi a fatti risalenti anche all’epoca della circolazione del SIMEC, ma nonostante ciò ancora attuali, dal momento che tali problemi non sono mai stati ancora affrontati nell’ottica della concezione della MONETA PROPRIETA’ del PORTATORE, a nostro parere, l’unico strumento capace non solo di risolverli ma anche di permettere di far vivere tutti in modo decoroso.

In onore della lunga e fruttuosa carriera del Professore Giacinto Auriti, da questo canale nasce la proposta di mettere in contatto e riunire colleghi d’ insegnamento, studenti e gente comune che assieme al Professore ha condiviso e condivide l’ideale di diritto e giustizia rappresentato e incorporato dalla MONETA PROPRIETA’ del PORTATORE.

A tal fine suggeriamo il sito http://www.setedigiustizia.org e questa pagina di Facebook come strumento di dibattito e discussione, http://www.facebook.com/pages/Sete-di-Giustizia/143004275740043?v=wal insieme possono essere un valido mezzo per il dialogo tra le persone che si avvicinano o che già conoscono queste tematiche ormai di vitale importanza.

Come lo stesso professore Auriti ha chiaramente spiegato nei suoi vari interventi, fenomeni come la morte di ben oltre 50 milioni di uomini all’anno per fame, malattie, disperazione, disoccupazione, delinquenza, immigrazione, emigrazione e declino occidentale, sono direttamente riconducibili alla piaga della moneta-debito, messa in opera dal sistema usurocratico tramite la Banca Centrale privata, a proprio unico e solo vantaggio, attraverso il disumano meccanismo del signoraggio bancario, con cui viene emessa moneta cartacea dal nulla prestandola e addebitandola alla comunità per il valore nominale.

Siamo sempre più consapevoli che solo con la MONETA PROPRIETA’ del PORTATORE possiamo disporre dello strumento risolutivo per mettere fine a questo scempio tanto grave quanto raramente riconosciuto e tantomeno ricondotto alla sua causa prima, che è monetaria.

Non a caso il nome di questo canale SAUS Scuola Auritiana Simec coincide con la sigla del sindacato fondato da G.Auriti S.A.US. (S.indacato A.nti US.ura ) il Professore Giacinto Auriti che ne era il segretario generale, fino al 2004 ha partecipato a molte conferenze, convegni, ed ha avuto modo di dare molte lezioni pubbliche in gran parte delle regioni d’Italia su questi fenomeni, se avete dei video inviateceli, li inseriremo in questa sezione http://www.youtube.com/user/sausTVmiscellanea

Oggi questo spazio WEB fornisce un’occasione importante, per cui invitiamo tutti a riflettere e ad agire, dal momento che chi sa e non fa nulla commette una grave omissione.

Diamo vitalità a questo movimento, occorrono uomini e donne di Buona Volontà, contribuisci anche Tu.

NOI SIAMO PER LA PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA.

– Oggi la moneta nasce di proprietà della banca che la emette prestandola ai cittadini.

Noi vogliamo che nasca di proprietà dei cittadini e che sia accreditata ad ognuno come ” REDDITO di CITTADINANZA “.

DISEGNO DI LEGGE N°1282 SENATO XII LEGISLATURA
DIS. LEGGE N°1889 SENATO XIII LEGISLATURA
Disegno di Legge proposto dal Sindacato Anti USura
Segretario Generale avv. prof. Giacinto Auriti

Info: http://www.simec.org

Per SAUS TV clicca quì http://www.youtube.com/user/ScuolaAuritianaSimec

LA FASE PIÙ CRITICA NELLA STORIA DELL’UMANITÀ.

(Non mi spendo per un libro qualunque).

Ognuno crede di sapere cosa sia giusto o sbagliato, cosa sia bene o male, quali siano le soluzioni migliori ai problemi del mondo … è vero che le nostre scelte determinano il nostro destino, ma è ancor più vero che per esercitare le scelte migliori, bisogna conoscere almeno un po’ come stanno veramente le cose. Qualunque persona di media consapevolezza si dovrebbe rendere conto che i media (TV, stampa, radio, mezzi di comunicazione di massa) non ce la raccontano per niente giusta. Si percepisce chiaramente che la menzogna, ancora più la mistificazione, regnano sovrane nel mondo dell’informazione e ci inducono a scelte dannose e controproducenti per tutta l’umanità. A guadagnarci sono sempre i soliti (ig)noti.
Chiunque tenga davvero a contribuire alla costruzione di un mondo migliore, non dovrebbe esimersi dalla lettura di questo libro, lo raccomando con tutto il cuore. Solo dopo l’accesso a questa conoscenza, ci si può ritenere in grado di valutare le proprie scelte con maggiore libertà e con maggiore conoscenza di causa.

Grazie, vi prego davvero con tutto il cuore di leggerlo, per il bene di tutta l’umanità.
diinabandhu sevananda

l-inganno-della-percezione-libro-87075L’Imbroglio della Realtà e l’Inganno della Percezione – Libro
Le più complete rivelazioni sull’esistenza umana mai scritte prima d’ora
David Icke

Il capolavoro di David Icke
Un libro che cambierà il mondo

Tra manipolazione occulta e stirpi ibride non umane, David Icke ci conduce al risveglio della consapevolezza.

David Icke, l’autore più controverso al mondo, ha trascorso l’ultimo quarto di secolo indagando i segreti dell’Universo e cercando di discernere le forze occulte che manipolano la nostra realtà. Ciò che prima era considerato ridicolo e superato viene ora finalmente riconosciuto come autorevole, così come Icke, figura fino a qualche tempo fa ridicolizzata, è oggi considerato un precursore dei nostri tempi.

In quest’opera di 435.000 parole, 1.000 pagine e più di 800 illustrazioni, Icke ci regala una vita di ricerche e intuizioni riguardo alla nostra realtà simulata, all’universo olografico e alle forze occulte non-umane che stanno manipolando la vita umana attraverso stirpi consanguinee di ibridi che riducono la nostra società in uno stato orwelliano di totale controllo e sottomissione.

Ciò che Icke illustra, attraverso una vasta gamma di soggetti, persone ed eventi, sempre interconnessi tra loro, è quella consapevolezza che fornisce all’umanità gli strumenti per fermare il dilagare di questo incubo e per riportare il mondo a ciò che era originariamente e che sarà di nuovo: un luogo d’amore, armonia, pace e consapevolezza illuminata.

Scheda e Carrello

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