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Insegnamenti Oneness: Sri Amma Bhagavan, definizione di Mukthi (Liberazione)

Insegnamenti Oneness: Sri Amma Bhagavan,
definizione di Mukthi (Liberazione)

DEFINIZIONE DI MUKTHI

«Mukthi è la liberazione dei sensi».
Sri Amma Bhagavan

VIDEO : CLICCA QUI per il video su YouTube

Domanda: «Che cosa è il Mukthi, Bhagavan?».

Sri Bhagavan: Mukthi si può definire in vari modi. La definizione generale che do io per Mukthi è “Liberazione dei sensi“. Ora, quando tu vedi, non riesci a vedere senza l’interferenza della mente. Se tu puoi vedere senza che la mente interferisca, allora quel vedere è Mukthi. Se puoi sentire senza l’interferenza della mente, quello è Mukthi. E la stessa cosa vale per l’odorato, per il tatto e perfino per il pensiero. Si può osservare anche il pensiero, senza esserne coinvolti.
Quel che succede è che quando stai pensando, pensi di essere tu quello che pensa, invece è possibile vedere il flusso dei pensieri come indipendente da te.
Questa è una realtà fisica, in effetti, puoi realmente vedere i pensieri, qualsiasi tipo di pensiero, che vengono verso di te e vanno via da te, e li puoi osservare. Questo è lo stato di Mukthi, cioè la completa liberazione dei sensi dal controllo della mente. È solo un cervello di questo tipo che vive veramente, perché ovunque ci sia la mente che controlla, tu non vivi davvero.
Quando la mente non c’è, allora tu stai veramente vivendo. Perciò quando le persone mi chiedono «Qual è lo scopo della vita?», la mia risposta è «Se tu stessi vivendo davvero, non faresti questa domanda».
Lo scopo della vita è vivere. E questo che cosa significa? Significa vivere la vita dei sensi (vista, tatto, odorato, udito, gusto). I sensi devono essere indipendenti, cioè liberi dalla mente.
Quel che ti succede è che tu non fai assolutamente esperienza della realtà.
La realtà è quella che fluisce attraverso i sensi, mentre tu, ogni volta, non fai altro che interpretare tutti i dati che ti arrivano. Guardi un albero e dici: «È un albero grande, piccolo, verde, o di mango o di questo o di quello». Hai in continuazione dei commenti. Anche quando ti siedi a mangiare non stai mangiando il cibo, ma stai lì a pensare e fare commenti sul lavoro, la famiglia, l’ufficio o anche il cibo stesso. Non fai l’esperienza del cibo. Perciò nelle Mahavakyas ho detto che se tu facessi l’esperienza della realtà così com’è, faresti l’esperienza della beatitudine, e vedresti come tutta questa creazione è perfetta: è la cosa più bella che ci sia, e tu sei già in paradiso.
Sei tu che l’hai resa un inferno.
È possibile liberare i sensi dalla morsa del pensiero.
Il pensiero è necessario, quando richiesto, ma non quando interferisce. Non c’è bisogno che il pensiero interferisca. Quando i sensi si liberano dal controllo del pensiero e della mente, allora diciamo che hai scoperto la gioia e l’amore incondizionati. Questa è una tale gioia, che tu ti senti connesso con tutti, e scopri il vero amore. E questo vero amore e questa vera gioia non sono separati, sono un’unica cosa. È un fatto naturale. Questo è ciò che dovresti essere, questo è quello che un essere umano dovrebbe sperimentare continuamente.
Dato che non fai sempre questa esperienza, la tua vita è diventata terribilmente infelice e, per scappare, cerchi delle vie di fuga dalla tua infelicità, che esiste solo perché tu non fai l’esperienza della realtà. Perciò le persone si danno all’alcool, alla droga, al sesso, ecc., perché quello che c’è nella loro vita non ha significato.
E il tentativo del nostro movimento è di farti fare l’esperienza della realtà, così com’è. Quando questo succede, tu scopri l’amore e la gioia incondizionati, e senti che sei connesso con tutto e tutti; non ti senti un individuo separato, non vivi più solo per te stesso, perché sei diventato tutti gli altri, e questo non è un concetto, ma è una realtà di tutti i giorni, quando sei illuminato o quando sei diventato un muktha.
Ci sono migliaia di persone, che sono già arrivate in questo stato, e alcune sono sedute qui.

«La mente è il muro tra l’uomo e Dio».
Sri Amma Bhagavan

INSEGNAMENTI ONENESS
Piccola raccolta per il Risveglio della Coscienza
Capitolo 17, pag. 204,205

MENTE E MUKTHI (Liberazione)

«Se desideri molte cose, una dopo l’altra,
va bene, non c’è niente di male,
perché tutti i desideri alla fine cessano.
E anche quando hai realizzato tutti i desideri,
alla fine scopri che ti manca ancora qualcosa.
E quel qualcosa che ti manca è il Mukthi,
la liberazione dalla mente.
Molti devoti vengono da me e mi dicono:
“Bhagavan, io sono ricco, sono felice, sono ben sistemato,
eppure non riesco a godermi questa situazione”.
Quindi, realizzare tutti i desideri va bene, ma non è tutto.
Il fine è l’illuminazione, e quando arriverà il momento,
ti verrà dato quello stato».

Sri Bhagavan

INSEGNAMENTI ONENESS
Piccola raccolta per il Risveglio della Coscienza
Capitolo 17, pag. 203

Il Fenomeno è qui per salvare l’umanità

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«Non ho mai trovato in alcun altro luogoe ne ho visitati tanti, tra Ashram e comunità spirituali di ogni tipouna tale concentrazione di Energie Divine… tanto da pensare che sia forse il più potente o almeno uno dei più potenti del Pianeta» (Fabrizio Garro, advanced Oneness Trainer).

LEGGI NOTA di Fabrizio Garro. CLICCA per aprire

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Fabrizio Garro: La Oneness è anche un ‘Movimento’ che spontaneamente si è creato per sostenere la visione/missione di AmmaBhagavan: in tutto il mondo, i Diksha Givers e i Trainers della Oneness University si sono prodigati, con la massima libertà individuale, per diffondere il messaggio dei Maestri e i loro meravigliosi doni. Ciò ha permesso a milioni di persone di conoscere queste cose e di farne esperienza, indipendentemente dal credo religioso o dal percorso che ognuno si è scelto, anzi, magari agevolando quello stesso percorso! La Oneness infine è quello stato di Coscienza in cui ci si sente senza conflitti, cioè in pace e in armonia, con se stessi, gli altri, il mondo e Dio. Il Diksha è un grande aiuto in questo, ma ovviamente non basta, c’è un ‘lavoro su di sé’ da compiere, ecco perché nei Corsi per diventare Diksha Giver vengono innanzitutto portati degli insegnamenti e delle pratiche che si possono svolgere nella vita quotidiana al fine di recuperare gradualmente la nostra ‘vera identità’ e conoscere chi siamo davvero: ciò che viene definito ‘Risveglio’. La consapevolezza e la meditazione sono molto importanti in tutte le vie di ‘Conoscenza interiore’, ma nella Oneness, grazie all’amore di AmmaBhagavan abbiamo anche degli ‘aiuti straordinari’, come nei vari Diksha appunto, considerati un’espressione della Grazia Divina. Nel complesso la Oneness è ben radicata nella Tradizione Indiana come una forma di Yoga6 e per questo non può essere considerata un credo religioso – ognuno può seguire la religione che vuole (e perfino considerarsi ateo o agnostico) – né un culto: nella Tradizione Orientale, le immagini del Divino sono ritenute come un tramite del Divino stesso (si veda per esempio come vengono utilizzate le icone nel Cristianesimo Ortodosso): non si tratta di adorare o venerare qualcuno, qualche personalità, ma di connettersi col Divino in noi, anche per mezzo di una forma fisica, come nel caso delle Sri Murthi7; né si tratta tanto meno di una setta: se si vuole stare nella Oneness o andarsene, non c’è alcun problema … è già accaduto che anche dei Dasa se ne siano andati poiché non condividevano più certe cose o volevano semplicemente fare altre esperienze: ebbene, nessuno li ha ostacolati o danneggiati, ma anzi se ne sono andati con la benedizione di AmmaBhagavan e con l’amore dei loro amici e colleghi. Ognuno è libero: nessuno, né in India né in Occidente, è mai stato  obbligato dalla Oneness a seguire alcunché! In India, vi sono molti devoti di AmmaBhagavan, e, data la cultura di quel popolo permeata di una religiosità ancora oggi molto viva, essi vedono in questi Maestri un volto del Divino. Anche in Occidente accade che talune persone vivano l’esperienza di AmmaBhagavan come un’immagine del loro Divino … Ciò non significa che vi sia un ‘culto’ legato ad essi: è una semplice quanto spontanea espressione del proprio sentire. Personalmente ho scelto, fin dall’inizio del mio lavoro come Trainer, di non dare troppa enfasi all’aspetto devozionale, che pure è bellissimo, ritenendolo non essenziale ai fini del processo di Risveglio e per non urtare la sensibilità individuale: quello che in India è normale e comune può non esserlo da noi. AmmaBhagavan stessi hanno sempre chiesto di rendere adatti alle varie culture e al nostro sentire gli insegnamenti e le pratiche. La cosa veramente importante è la meditazione, che nella Oneness comincia magari con la Chakra Dhyana8 (meditazione coi i Chakra) e culmina con gli intensi processi meditativi quali il Mukthi Diksha (Diksha per la Liberazione) e la Oneness Meditation. La “Formula della Crescita”, che tutti i Diksha Givers conoscono, è la base dell’intero insegnamento: Intento + Sforzo + Grazia = Crescita. Un chiaro intento, unito al giusto impegno e all’aiuto Divino, portano alla realizzazione di qualsiasi cosa noi realmente vogliamo. Quindi il Sadhana (“pratica spirituale”) è importante ma, come tutti i Maestri insegnano, è necessario anche l’intervento Divino: l’Universo, l’Esistenza, la Vita devono darci una mano, quando il nostro obiettivo è chiaro e ci impegniamo davvero per realizzarlo: la Grazia, ‘la Mano del Divino’, è sempre pronta a sostenerci e ad aiutarci a portare a compimento i nostri sforzi. Naturalmente questo vale anche per il Risveglio! Nessuno infatti si è mai risvegliato con i suoi soli sforzi … ma il Risveglio accade quando in un solo istante tutti quegli sforzi vengono abbandonati, affidandosi totalmente al Divino, all’Intelligenza Cosmica, nelle braccia dell’Universo: è una ‘dolce arresa’, come direbbe il mio amato maestro Luigi! Nella sostanza dunque io vedo la Oneness come una straordinaria opportunità: l‘opportunità di collaborare (Seva o Karma Yoga= servizio disinteressato, volontariato) con quei meravigliosi esseri che si prodigano per un effettivo Risveglio collettivo dell’umanità, al fine di realizzare la più grande ‘utopia’ della storia … la quale già si sta realizzando! L’opportunità di utilizzare degli ‘strumenti’ potentissimi per la nostra evoluzione e per il Risveglio, come il Diksha, nelle sue molte forme. L’opportunità di aiutare oltre che noi stessi tante altre persone … Tutto ciò ritengo sia perfettamente adattabile ad un qualsiasi percorso che noi magari stiamo già seguendo, anche con Maestri dei quali siamo allievi, come nel mio caso: non vi vedo infatti alcuna contraddizione! E se una persona sente che quello della Oneness è il suo cammino, la sua via: benissimo, ce n’è proprio per tutti!

N O T E :

1) Gli Avatar sono esseri umani in cui il Divino si rivela pienamente, essendo loro una cosa sola con Lui/Lei/Esso. Amma Bhagavan sono immersi in questa Consapevolezza così elevata, che possiamo definire “cosmica”, fin dalla loro nascita: ciò che in India viene indicato come SatChitAnanda. La Tradizione afferma infatti che la natura dell’Universo, di tutto ciò che è manifesto, è SatChitAnanda, ovvero Esistenza (Sat), Coscienza (Chit) e Beatitudine (Ananda).

2) Kali Yuga, letteralmente “l’Età Oscura”, nella complessa mitologia indiana, indica un periodo in cui ci si sente sempre più separati dal Creatore e quindi dalla vita, dalla natura, dagli altri e perfino da noi stessi (conflitto di personalità)! Abbiamo vissuto questo decadimento della Coscienza come una “fase discendente” per migliaia di anni e ora sta cominciando una “fase ascendente” chiamata Satya Yuga o “Età dell’Oro”. Tutti i Maestri e le Guide dell’umanità sono impegnate a realizzare questo progetto cosmico di rinascita.

3) Krishna è probabilmente l’Avatar (Incarnazione Divina) più popolare in India e forse anche il più conosciuto in Occidente. Il suo insegnamento è riassunto meravigliosamente nei versi della Bhagavad Gita (“Il Canto del Beato”) dov’Egli, su un campo di battaglia, enuncia al suo amato discepolo Arjuna, i diversi modi (Yoga) in cui è possibile per l’uomo ricongiungersi al Divino.

4) Diksha è il nome che nella Tradizione Indiana si utilizza per indicare una benedizione o una iniziazione. Esiste anche il termine Shaktipath con un significato simile: il Maestro trasmette una energia divina al discepolo. Nel caso del Oneness Diksha, i Maestri/Avatar Amma Bhagavan hanno fatto in modo che un’energia dalla “vibrazione” tanto elevata e un tempo riservata soltanto a pochi esseri potesse invece diventare disponibile per tutti. L’Oneness Diksha è un’energia “codificata” per il Risveglio e la Realizzazione del Divino e promuove la crescita e l’evoluzione dell’individuo in tutti gli ambiti della vita.

5) Shamballa, “la Risplendente”, è la famosa “Città Divina” di cui si parla in numerose tradizioni asiatiche. In ambito esoterico e metafisico essa è conosciuta come “il luogo in cui la volontà Divina viene rispettata”. Si ritiene che i grandi maestri dell’umanità e molti esseri divini abbiano sede in questo Regno Spirituale. Ho trovato delle corrispondenze piuttosto forti con Satyaloka, considerato il luogo dove, in più alte dimensioni della Coscienza, risiedono AmmaBhagavan. Sono portato quindi a ritenere che Shamballa e Satyaloka siano la stessa cosa. Recentemente la denominazione ‘Golden City’ è stata proprio sostituita dal termine ‘Shamballa’!

6) Yoga è il nome sanscrito con cui si indica un insieme di pratiche volte a riunire l’anima individuale (jivatman) al Divino (Paramatman). Esistono molte forme di Yoga nella tradizione indiana e possiamo affermare che si tratti del più antico sistema di realizzazione spirituale al mondo, precedente qualsiasi religione storica. È interessante notare come il termine Yoga (dalla radice yuj = unire) abbia lo stesso significato di Oneness: “unione, unità, essere uno”!

7) Per Sri Murthi (letteralmente “Forma Sacra”), s’intende qualsiasi immagine che per noi rappresenti il Divino e, nel caso specifico, le immagini di Amma Bhagavan, ora sostituite dalla “Golden Orb”: la Sfera di Luce Dorata che ha dato origine al ‘Fenomeno’. Tali forme vengono utilizzate in alcuni particolari processi della Oneness come un mezzo attraverso il quale ricevere il Diksha ‘direttamente’ dal Divino, senza cioè intermediari umani.

8) Chakra Dhyana è una semplice meditazione, adatta a tutti, il cui scopo è stimolare dolcemente la Kundalini nel nostro corpo. Kundalini Shakti è il nome sanscrito con cui si indica l’energia primaria (evolutiva) negli esseri viventi. Essa viene descritta come un “serpente di luce” che riposa, avvolto su sé stesso, alla base della colonna vertebrale. In quanto esseri viventi, noi abbiamo un ‘campo di energia’ che sostiene tutti i nostri corpi, da quello più denso (fisico), a quelli più ‘sottili’. Ciò che rende vitale il campo energetico è proprio la Kundalini – considerata come un’energia ‘di terra’ (simboleggiata infatti da un serpente) – che deve risalire lungo il corpo, attraverso il rachide, fino a raggiungere la sua polarità opposta, alla sommità del capo. Durante questo percorso ascensionale, essa incontra diversi Chakra, o ‘vortici di energia’, i quali, come altrettanti interruttori, si ‘accendono’ al suo passaggio. Quando Kundalini raggiunge il vertice, l’intero campo energetico è stato attivato e reso quindi più vitale, con una frequenza vibratoria più elevata. I Chakra interessati da questa bellissima meditazione sono i 7 principali, descritti da tutte le tradizioni, i quali si trovano lungo l’asse centrale del corpo, dal pavimento pelvico (area perineale) alla cima della testa (area delle ‘fontanelle’). Si ritiene che quando Kundalini raggiunge il 7° Chakra, alla sommità del capo, e vi permane per un tempo sufficientemente lungo, si possa manifestare il Risveglio: proprio come, premendo i giusti interruttori, si accende una luce. Il Risveglio infatti riguarda il cervello, il quale, con tale esperienza, modifica la sua attività bioelettrica permettendo una maggiore connessione con il Tutto. Dunque abbiamo sette Chakra principali, dal bacino alla testa, dove il 1°, chiamato in sanscrito Muladhara (‘radice’) è la polarità femminile (Shakti), sede di Kundalini; mentre il 7°, Sahasrara (‘loto dai mille petali’), è la polarità maschile (Shiva). Quando le due polarità dell’energia, Terra e Cielo, o Shakti e Shiva nel linguaggio dello Yoga, si uniscono, ecco l’esperienza che i mistici (Rishi), sempre in India, hanno descritto come Samadhi, appunto il Risveglio: uno stato di Unione (Yoga) con la Vita, con ‘Tutto ciò che è’. Ora, nella Oneness, la scuola di Risveglio nata dai Maestri indiani Amma e Bhagavan, lo scopo di Chakra Dhyana è semplicemente quello di prepararsi a ricevere il Diksha (benedizione): una sorta di ‘effusione’ di energie divine in grado di cambiare la nostra coscienza e percezione, innalzando la frequenza energetica. Ciò viene utilizzato, per esempio, nel processo del Mukthi Diksha, il Diksha per la ‘Liberazione’ (altro nome per il Risveglio): un potente processo meditativo il cui primo stadio è proprio la Chakra Dhyana e che permetteva fra l’altro di essere iniziati come Diksha Giver nei corsi appositi: gli Oneness Awakening Courses (OAC)… ora vi sono altre modalità. Ma viene pure utilizzata come ‘apertura’ prima di una Oneness Meditation (OM), un’altra potente meditazione; oppure da sola, come pratica anche quotidiana. Non vi sono controindicazioni nel suo uso: come dicevo all’inizio, essa va bene per tutti.

VIAGGIO nell’Unità

UN CORSO DI TRASFORMAZIONE di 14 giorni
tenuto alla World ONENESS UNIVERSITY.

INFO SUI CORSI. CLICCA per aprire

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Il Viaggio nell’Unità è un processo straordinario avviene in diverse fasi, ciascuna della durata da 10 a 14 giorni. Ecco i profondi risultati che ci si possiamo aspettare da “Viaggio nell’Unità“.

Ci si sposta in uno stato di fede, in cui il Fenomeno manifesta i vostri desideri del cuore, risolve i vostri problemi. Si potrebbero portare a casa i segreti per soddisfare le diverse esigenze della vita.

Ci si sposta in uno stato di realizzazione. La Gioia senza causa diventa il vostro stato naturale dell’essere. La creazione di ricchezza e abbondanza, la fioritura di intelligenza e creatività, il successo, scoprendo l’amore e solidarietà nei rapporti, sarebbero le naturali conseguenze di questo stato.

Ci si sposta in uno stato di pace interiore. I processi della Oneness guariscono il cuore, fanno tacere la mente e innalzano ad uno stato di superiore di coscienza.
Scopri il più alto scopo della vita.

Ci si sposta in uno stato di vita dove la vostra presenza potrebbe influenzare l’umanità.
Si diventa un faro.

Programma 2017 1° livello

Dal 1 al 16 marzo 2017: Coordinatore Nazionale Kenta Barbini  kentaoneness@gmail.com

Dal 1 al 16 giugno 2017: Contatto informativo Lucia Moras  lucia.moras@gmail.com

Dal 19 luglio al 4 agosto 2017: Coordinatore Nazionale Lucia Moras  lucia.moras@gmail.com

Dal 1 al 16 settembre 2017:  Contatto informativo Lucia Moras  lucia.moras@gmail.com

Dal 26 ottobre al 10 novembre 2017: Coordinatore Nazionale Kenta Barbini kentaoneness@gmail.com

Calendario Corsi QUI     Info dirette dai Trainer Certificati IT

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JOURNEY INTO ONENESS

A TRANSFORMATIONAL 14 DAY COURSE HELD AT WORLD ONENESS UNIVERSITY

The Journey into Oneness is a extraordinary process happens in various stages, each lasting for 10 to 14 days. Here are the profound outcomes you could expect from Journey into Oneness.

You move into a state of faith, where the phenomenon manifests your heartfelt desires, solves your problems. You would carry home the secrets to acquire the various needs of life.

You move into a state of fulfillment. Causeless Joy becomes your natural state of being. Creating wealth & abundance, flowering of intelligence & creativity, success, discovering love & togetherness in relationships would be a natural outcome of this state.

You move into a state of inner peace. Oneness processes heals your heart, silences your mind and lifts you to a higher state of consciousness. You discover the higher purpose of life.

You move into a state of living where your very presence would affect humanity. You become a lighthouse.

UPCOMING COURSES

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COS'E' LA ONENESS. CLICCA per aprire ...

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La Oneness non è una religione, non è un culto, non è una filosofia, è semplicemente un Fenomeno come un passaggio di una cometa, un’eclissi solare o altri fenomeni naturali.

Questo fenomeno ha 850 anni e si è rivelato nel 1989, quando la sfera Dorata si è presentata ai bambini della scuola Jivashram che poi sono diventati insegnanti della Oneness University. Nel 1989 il fenomeno profetizzò molte rivelazioni e fin’ora si sono tutte realizzate.

Finora abbiamo percorso la strada lunga: Awakening, le sadhana ecc. Ora c’è la via breve: anche le persone mondane che non credono entrano nelle Sri Amma Bhagavan Sacred Chambers, chiedono al loro Divino di diventare fisico e succederà tutto velocemente.

La seconda cosa da capire è che Dio diventa Antaryamin dentro di voi, Il Dio che diventa Antaryamin dentro di voi e il Dio che vive nelle Sri Amma Bhagavan Sacred Chambers sono tutti coscienza collettiva, tutto è Paramatma. Quando voi pregate e chiedete, è quel centro che si chiama Dio -e che viene chiamato Paramatma- che arriva a voi come Antaryamin per voi, che fa miracoli, che arriva come esperienza, che vi sta osservando e questo Antaryamin arriva con un corpo specifico.

Bhagavan diceva che nel 2014 si sarebbe ritirato, perché il vostro Avatar sarebbe diventato fisico. Il Paramatma si rivelerà a voi nel modo più appropriato per voi. Le Sri Amma Bhagavan Sacred Chambers sono una via breve verso il risveglio, la trasformazione, la realizzazione di Dio e la risoluzione di ogni genere di problema. Ciò che accade dipende dalla relazione che avete con il vostro Divino Personale.

Questo è davvero qualcosa che cambia le cose. Qualcosa che cambia le cose per tutta l’umanità.

Dovete aver pensato molto spesso: Dio, se ci sei, perché non vieni da me? Perché non mi parli? Perché non mi aiuti? Quello è esattamente ciò che sta accadendo. In India e nel resto del mondo, adesso, ci sono più di settecento di queste Sri Amma Bhagavan Sacred Chambers. Arrivano tantissime persone ogni giorno e quasi tutte le loro preghiere vengono esaudite.

«Quando diventi illuminato ti rendi conto che non c’è nessuno scopo in questa creazione. C’è semplicemente perché c’è gioia nella creazione e la gioia esprime se stessa in tutte le forme. Quando ti illuminerai vedrai che c’è soltanto gioia, c’è solo Amore».
Da: Serate con Sri Bhagavan “Avatar dell’illuminazione“.

La Oneness e’ un Fenomeno, il suo scopo e’ quello di diffondere in tutto il pianeta lo spirito della Oneness. Si comincia con lo scoprire la Oneness in se stessi, nella famiglia, nella società e nel proprio paese. E non ci si ferma qui. Si scopre anche la Oneness sul pianeta, e la Oneness con ogni cosa che vive, e naturalmente la Oneness con l’universo, ed infine con il Divino. La trasformazione dell’individuo porta alla trasformazione globale.

«Lo stato più elevato fra tutti è quello di Seva. Lo Spirito di Seva è intrinseco in ogni intuizione, realizzazione, esperienza mistica e Mukthi. E’ questo spirito che vi spinge a condividere con il mondo ciò che vi è stato dato».
Da insegnamenti: Sri Padmavathi Amma “La Madre Divina”.

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