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Giuseppe Povia: vaccini, vediamo chi smonta questo video, medici compresi

Giuseppe Povia: vaccini, vediamo chi
smonta questo video, medici compresi

Giuseppe Povia: un cantautore autentico
e un cittadino preoccupato per il futuro del proprio paese.   VIDEO

Il suo ultimo disco intitolato “Nuovo Contrordine Mondiale“.
Web Site: https://www.povia.net/
Canale youtube: https://www.youtube.com/user/giuseppepovia/videos

Video del dott. Massimo Montinari a Don Chisciotte  – Ott. 2012

In studio nella puntata del 30 ottobre 2012 il dott. Massimo Montinari del Comitato Montinari e l’avvocato Roberto Mastalia. Dai vaccini all’autismo, dalla ricerca farmacologica alle battaglie del Comitato Montinari.

Inserto: Massimo Montinari, biografia e bibliografia. CLICCA per aprire la scheda

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Il dottor Massimo Montinari è Aiuto O. Dipartimento di Biomedicina dell’Età Evolutiva al Policlinico di Bari, Professore v.r. Istituto di Biochimica Peoples University of the Americas, San Juan PR, Ricercatore di Immunologia Biotecnologica, Divisione di Ricerca Clinica La Tour A.C. Mexico, Specialista in Chirurgia Pediatrica e Chirurgia d’Urgenza.

Autismo
Nuove terapie per migliorare e guarire

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I bambini della comunità Amish (quelle che non vaccinano) cresciuti negli allevamenti rurali dell’Indiana del Nord (Stati Uniti) soffrono di asma e allergie molto meno spesso dei loro coetanei cresciuti nelle fattorie della Svizzera (gruppo europeo conosciuto per essere relativamente libero da allergie), secondo un nuovo studio pubblicato in Journal of Allergy and Clinical Immunology.

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0091674912005192

«I tassi sono molto, molto bassi» ha affermato il Dott. Mark Holbreich, autore principale dello studio. «Così possiamo affermare con certezza che c’è qualcosa di ancora più protettivo nella comunità Amish rispetto alle comunità agricole europee».

I ricercatori hanno osservato a lungo il cosiddetto “effetto da fattoria“, i bassi tassi di allergia e asma trovati tra i bambini allevati nelle aziende agricole dell’Europa centrale, ma molto meno si conosce dell’influenza sulla crescita nelle aziende Nord Americane.

Il Dott. Holbreich, allergologo di Indianapolis, ha trattato la comunità Amish dell’Indiana per due decenni, e si accorse che pochissimi Amish avevano effettivamente episodi allergici.

Appena gli studi sull’effetto fattoria in Europa cominciarono ad emergere diversi anni fa, Holbreich si è chiesto se lo stesso fenomeno poteva essere trovato negli Stati Uniti.

Il Dott. Holbreich ha collaborato con i colleghi europei per confrontare i bambini cresciuti negli allevamenti agricoli  in Svizzera, e i bambini che non erano cresciuti negli allevamenti agricoli in Svizzera, con i bambini Amish cresciuti negli allevamenti dell’Indiana.

Le famiglie degli Amish, le cui radici si possono rintracciare in Svizzera, in genere nei loro allevamenti utilizzano ancora oggi metodi simili al 1800 e non possiedono automobili o televisori.

La comunità Amish ha una sorta di riluttanza a seguire il progresso, non ha mai rifiutato la medicina (accede agli ospedali in casi eccezionali), ed ha comunque una percentuale di vaccinazione che è la più bassa rispetto alla media della popolazione statunitense come la comunità Cristiana Scientista, così rimane poco chiaro cosa sembra prevenire le allergie nei bambini che crescono negli allevamenti e nelle fattorie Amish.

I ricercatori hanno esaminato 157 famiglie Amish, circa 3.000 famiglie di agricoltori svizzeri e altrettante 11.000 famiglie svizzere che non vivono negli allevamenti, tutte con i bambini tra i 6 e i 12 anni di età. Essi hanno scoperto che solo il 5% dei ragazzi Amish era stato diagnosticato con asma, rispetto al 6.8% dei ragazzi svizzeri cresciuti in allevamento e all’11.2% degli altri bambini svizzeri. Allo stesso modo, tra 138 bambini Amish sottoposti al prick test cutaneo per determinare se essi erano predisposti ad avere allergie, solo 10 bambini (ovvero il 7%) hanno avuto una risposta positiva. In confronto, il 25% dei ragazzi svizzeri allevati in fattoria e il 44% di altri bambini svizzeri hanno avuto un test positivo.

Lo studio iniziale non era incentrato a determinare perché i bambini cresciuti nelle fattorie erano meno suscettibili a sviluppare asma e allergie, ma era incentrato su altre ricerche in merito all’esposizione ai microbi derivanti dal contatto con le mucche, in particolare, per spiegare parzialmente l’effetto degli allevamenti (I bambini cresciuti negli allevamenti bovini possono avere un minor numero di allergie – Reuters Health, 2 maggio 2012).

www.reuters.com/article/2012/05/02/us-kids-allergies-idUSBRE8411A220120502

«Bere latte crudo di mucca sembrerebbe fattore positivo predisponente», afferma il Dott. Holbreich. La teoria che ne deriva è che la precoce esposizione ai diversi potenziali allergeni e agli agenti patogeni di un allevamento addestra il sistema immunitario a riconoscerli, ma a non reagire in modo eccessivo per quelli innocui.

Per quale motivo i ragazzi Amish hanno tassi di allergia e di asma ancora più bassi di altri bambini degli allevamenti, «Quel pezzo del puzzle davvero non sappiamo spiegarcelo», ha affermato il Dott. Holbreich a Reuters Health.

La Dott.ssa Corinna Bowser, allergologa a Cherry Hill (New Jersey), ha affermato che c’è anche una possibilità che l’ereditarietà di certi fattori potrebbe svolgere un ruolo importante. È ovvio che, vaccinandosi a basse percentuali, NON subiscono mutazioni al DNA e non sviluppano quell’indebolimento del sistema immunitario che ha interessato i nostri predecessori, la nostra generazione, e soprattutto quella dei nostri figli (ancor più bombardati da campagne vaccinali scriteriate).

«Gli Amish sono ancora a un pool genetico limitato, presumo, perché essi sono molto più isolati rispetto ai bambini svizzeri» ha affermato la Dott.ssa Bowser a Reuters Health.

Il Dott. Holbreich ha affermato che con i prossimi studi indagherà ulteriormente le differenze tra i gruppi negli allevamenti, con maggiore attenzione verso la progettazione di possibili interventi. «Per esempio, le madri incinte o i bambini potrebbero essere esposti a fattori misteriosi che sembrano proteggere i bambini in allevamento come trattamento preventivo», ha spiegato in modo fantasioso il Dott. Holbreich.

L’obiettivo è quello di cercare di trovare un modo per prevenire questa epidemia di asma e allergie che colpisce le popolazioni occidentali. Molto semplice: basterebbe eliminare del tutto le scriteriate campagne vaccinali alle quali sono sottoposti i neonati.

La verità è davanti agli occhi di molti ma nessuno vuole vederla, e pochi la interpretano nel giusto modo.

http://imfar.confex.com/imfar/2010/webprogram/Paper7336.html

L’esempio è fornito dall”ultimo dibattito creatosi intorno agli Amish e all’Autismo, relativo al 2010 quando esce uno studio epidemiologico che indica una prevalenza approssimativa di 1 bambino Amish ogni 271 per le due comunità più grandi presenti negli Stati Uniti (Holmes County nell’Ohio e  Elkhart-Lagrange County nell’Indiana). Ciò che è decisamente bizzarro di questo studio epidemiologico, che sostanzialmente ha trovato 7 (solo sette!) bambini con autismo su 1899 bambini valutati, è la totale mancanza del confronto tra bambini.

Come riportato da un editoriale di Repubblica del 2006, si potrebbe presumere che ad oggi la comunità Amish conta circa 18.000 individui.

www.repubblica.it/2006/10/sezioni/esteri/pennsylvania-scuola/amish-scheda-/amish-scheda-.html

Lo studio in questione ha esaminato le contee più numerose. Pertanto, 7 persone su 18 mila corrisponderebbero a una percentuale di autismo dello 0,04 . lontana anni luce dalle elevatissime percentuali con le quali abbiamo a che fare “noi” (popolo di vaccinati e maniaci dell’immunizzazione artificiale) a tal punto che non servirebbero ulteriori commenti. Se non fosse che questa incredibile prevalenza approssimativa è stata ottenuta:

  • senza un opportuno test genetico nei bambini Amish vaccinati (pochissimi) con bambini Amish non-vaccinati (la maggioranza);
  • senza opportuna considerazione dell’autismo associato a ritardo mentale rispetto all’autismo senza ritardo mentale tra i bambini Amish e i bambini non-Amish;
  • senza valutare la prevalenza di epilessia e autismo nei bambini Amish e nei bambini non-Amish;
  • senza valutare concomitanti problemi medici nei bambini autistici Amish e nei bambini non-Amish;
  • senza opportuni studi clinici di confronto tra i figli di genitori non-Amish e figli autistici dei genitori Amish per rilevare se la diagnosi di autismo è legata al ritardo mentale come ipotesi genetica oppure è legata geneticamente a una condizione metabolica la cui manifestazione comportamentale è stata diagnosticata come DSA;
  • senza valutare la regressione nei bambini autistici Amish [età, abilità in genere, linguaggio, comportamento, relazione] con la regressione nei bambini autistici non-Amish;
  • senza spiegare se i bambini hanno manifestato regressione oppure non hanno mai raggiunto tappe evolutive dalla nascita;
  • senza dimostrare un plateau nello sviluppo o nella regressione dalla nascita fino all’autismo; senza valutare le reazioni avverse ai vaccini, la funzionalità epatica, la funzionalità renale, e lo stato immunitario.

Inoltre, non è presente alcun adeguamento per età materna. L’età materna è un fattore ben noto nell’autismo e la media dell’età materna è stata in costante aumento nella maggior parte degli Stati Uniti per tutte quelle donne che hanno aspettato a condurre una gravidanza privilegiando la carriera lavorativa. Probabilmente, per coloro che hanno condotto lo studio, nella società Amish non ci sono molte donne che rimandano la gravidanza per privilegiare la carriera lavorativa, ed anche questo è un fattore importante.

Inoltre, non è presente alcun adeguamento per età materna. L’età materna è un fattore ben noto nell’autismo e la media dell’età materna è stata in costante aumento nella maggior parte degli Stati Uniti per tutte quelle donne che hanno aspettato a condurre una gravidanza privilegiando la carriera lavorativa. Probabilmente, per coloro che hanno condotto lo studio, nella società Amish non ci sono molte donne che rimandano la gravidanza per privilegiare la carriera lavorativa, ed anche questo è un fattore importante.

Tutte queste circostanze confermerebbero che la diagnosi “autismo” è una semplice descrizione del “comportamento“, come riconosce anche il Dott. Kevin Strauss (Pediatra del CSC – Clinic for Special Childrenhttp://www.clinicforspecialchildren.org/CSC/Home.html che spesso viene alzato sugli scudi dagli appartenenti al pianeta pro-autismo quando vogliono screditare il lavoro del giornalista Dan Olmsted riferito alla popolazione “Amish non vaccinata” della Pennsylvania e dell’Ohio.

Questi abitanti del pianeta pro-autismo omettono inoltre di pubblicare l’intero “Strauss pensiero“, il quale conferma che c’è molto più da discutere sulla dubbia pratica di etichettare un bambino con “autismo” quando il “comportamento” è spesso associato a un’espressione clinica di sofferenza causata da complessi disturbi fisici (convulsioni, ritardo mentale, encefalopatia, disordini metabolici, e altrettanti complicati quadri clinici) riferibili anche a danno vaccinale e che sono felicemente ignorati.

Tratto da: autismovaccini.com

Fonte/Link attivo

Vaccinazione, il killer silenzioso … la storia si ripete

Abbiamo barattato orecchioni e morbillo contro cancro e leucemia

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Inserto: Ingannati fin dai tempi della scuola. CLICCA per aprire la scheda

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Fin dai tempi della scuola
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In questo libro scoprirai le bugie che ti hanno detto per controllarti meglio!

Dal terrorismo alle guerre, dall’AIDS alle pandemie, dal global warming alla crisi economica: le paure dei nostri tempi che ci impediscono di vivere liberi.

Con il libro l’autore Alberto Medici apre una finestra verso un inquietante panorama, ci svela con l’attenta osservazione dei fatti, come il sistema degli inganni perpetuato da sempre dal potere economico, politico, mediatico e scolastico, inducono e persuadono a credere a colossali fandonie, generando la paura incatenando le persone, approfondisce in capitoli tutti i più importanti temi, trattandoli con razionalità, mettendo con cura in ordine: i fatti, i moventi, i mandanti conosciuti, ottenendo il quadro preciso della preoccupante situazione in cui l’umanità credulona è sprofondata.

Le numerose bugie e gli imbrogli cui siamo sottoposti non sono eventi isolati e a sè stanti ma fanno parte di un disegno unico teso ad allontanare l’Uomo dal Suo Creatore, togliendogli la condizione di Figlio (“creati ad immagine e somiglianza”) per ridurlo in schiavitù.

Una schiavitù non fisica, non con catene di ferro, ma una schiavitù alla quale l’Uomo stesso si sottopone ogni volta che, assalito dalla paura (del nemico, della povertà, della crisi, del terrorismo, della malattia, del global warming, ecc.) si attacca a qualcosa dimenticando la propria origine divina e la promessa che Gesù ci ha fatto (“guardate i gigli del campo… non tessono, non filano, …”).

Per questo ci è stato detto: “Conoscerete la Verità, e la Verità vi farà liberi”: perché solo con la menzogna, solo con l’inganno il Falsario riesce nel suo intento (come il serpente nel Paradiso Terrestre).

Per questo svelare gli inganni, smascherare gli imbrogli contribuisce, nel suo piccolo, all’opera di creazione di un uomo veramente libero, come il Padre aveva creato.

Prefazione

Nei manuali d’uso allegati a computer, lavatrici, televisori, si trova all’inizio un’avvertenza che recita più o meno così: Pericolo! Prima di aprire, scollegare il dispositivo dalla rete elettrica.

Ancora prima di spiegare come funziona, come si accende, quali procedure usare, viene posta l’attenzione sul pericolo.

Nel grande “Manuale del Costruttore” che è la Bibbia troviamo una simile avvertenza all’inizio della storia dell’umanità: ci viene fatto vedere il pericolo che corriamo con Satana, il Falsario.

Siamo messi in guardia: la sua azione è subdola, nascosta, astuta, tesa ad ingannare l’uomo e ad allontanarlo dal Padre tramite l’inganno e la giustificazione del male. Fra l’altro non viene mai detto che questa attività sia terminata con la cacciata dal paradiso terrestre, con l’uscita dall’Armonia del Creato; Gesù stesso, infatti, molto tempo dopo, si trovò più volte a combattere contro Lucifero in persona, oltre che contro i suoi emissari.

Sembra però che proprio i cristiani, che dovrebbero conoscere la Sacra Scrittura e metterne in pratica gli avvertimenti, siano i più lenti a capire e vedere gli innumerevoli inganni cui siamo sottoposti, se anche Gesù disse: “I figli di questo mondo verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce”.

Fra i doni dello Spirito Santo probabilmente quello più trascurato e meno invocato sembra essere proprio quello del discernimento. Peccato.

Riconoscere le menzogne che inquinano la nostra vita è importante sia perchè “la storia è maestra di vita”, ma soprattutto perché senza conoscere la Verità non si percepisce l’enorme Amore di Dio per l’Uomo.

Pensateci un attimo: Dio proibisce ad Adamo ed Eva di mangiare dell’albero per il loro bene; ma il serpente fa loro credere che Dio sia cattivo, e che il divieto sia dovuto alla possibilità che Adamo ed Eva diventino come Lui.


Alberto MediciUn inganno per allontanarci da Dio.

Alberto Medici è un ingegnere che ha seguito da vicino, per diversi anni, siti di libera informazione come Effedieffe di Maurizio Blondet, Disinformazione di Marcello Pamio, il blog di Paolo Franceschetti e Solange Manfredi, Infowars di Alex Jones, e luogocomune.

 

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